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Istat, in Italia banda larga ma non troppo

Una famiglia su tre senza Internet

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Banda larga?

Ė la frontiera della tecnologia connettiva su cui l’Italia è arretrata, e parecchio arretrata: non parliamo poi dell’avveniristica fibra. Ma queste sembrano già questioni da utenza avanzatissima quando, leggendo i dati dell’Istat, ci troviamo di fronte ad una realtà assai più  disarmante. Perché parla di sofferenze tecnologiche molto, molto più “basiche”.

Allo stato attuale, infatti, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, un terzo delle famiglie italiane non ha alcun accesso ad Internet, a prescindere dal fatto che possa avvenire tramite linea adsl o, magari (esistono ancora sacche d’Italia dove si utilizza), con i vecchi modem/fax a 56 kilobites. In ogni caso, guardando sul medio periodo, in particolare prendendo in esame il lustro 2010-15, l’aumento degli accessi nel nostro Paese è cresciuto, in totale, di ben 14 punti percentuali, passando dal 52,4% al 66,2%. E non è poco.

Torniamo al “popolo della banda larga”, quello dei “privilegiati del web”. All’interno di esso, una famiglia su 3 accede regolarmente da linea fissa, però bisogna registrare l’aumento delle utenze Internet da linea mobile, e questo, naturalmente, va di pari passo con il boom di tablet e smartphone. In particolare, il numero di coloro che si connettono esclusivamente da linea mobile, sempre negli anni 2010-15, è balzato dal 6,6% al 18,6%. Un aumento considerevolissimo.

Facciamo un po’ di tecno-ranking: l’Italia è al sesto posto nel mondo come funzionalità e diffusione della banda larga sul suo territorio nazionale. Se poi si vuole fare una mappatura più dettagliata dell’Italia dell’Internet veloce, non si può non rilevare che le cose vanno un po’ meglio al centro e  al nord rispetto al sud

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