Sex and the world – viaggi gay e rock'n roll: uno spaccato di vita tra viaggi e musica

Nelle librerie l'ultima opera letteraria di Bruno Casini

pubblicato il 06/08/2015 in Arte e Cultura da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino
foto Romina Zago

Viaggi, conoscenze, esperienze di vita e tanta musica nel mondo gay: questo e molto altro nel nuovo libro di Bruno Casini.

Parlare apertamente, aprirsi e raccontare storie, aneddoti da tempo nella sua memoria sui lunghi viaggi compiuti negli anni settanta e ottanta attraverso vari luoghi della terra, legati tra di loro attraverso le comunità gay e i suoi protagonisti, che l'autore conosce e ricorda nel suo libro.

Sex and the world – viaggi gay e rock'n roll è l'ultima opera letteraria dello scrittore fiorentino Bruno Casini, che dopo essersi dedicato appieno a raccontare la musica e la cultura underground sfoggia un libro intimista, privato, dove sviscera tutto se stesso con storie di vita, amicizia, amore, trasgressioni, musica e battaglie che mettono il suo io a nudo come ironicamente fa la foto della copertina, che ritrae l'autore in spiaggia senza veli.

Pubblicato dalla Edizioni Zona, Sex and the world è stato presentato in diverse occasioni, come a Follonica, nella Maremma toscana, dove abbiamo avuto modo di intrattenerci con l'autore, che ci ha raccontato la genesi dell'opera: dopo aver scritto di musica e del mio approccio con essa con In viaggio con i Litfiba (di cui è stato il primo manager) e Ribelli nello Spazio sentivo il bisogno di aprirmi su altri ricordi personali che a 62 anni puoi affrontare, raccontando così il mio essere.

Un libro aperto, che senza censure che racconta lati oscuri e misconosciuti di molti luoghi dall'autore visitati e vissuti e che ha visto radicalmente cambiare nel corso degli anni. Spensieratezza e libertà, che oggi come ieri vengono spesso negati alla comunità LGBT, come dimostra la recente aggressione a Genova e l'attentato al Gay Pride di Gerusalemme: ignoranza e follia che lasciano basiti – commenta Casini – dove in Israele Netanyahu e il suo governo dovrebbero fermare e mettere a tacere frange oltranziste religiose come gli ultraortodossi, per il bene di tutti.

Un libro che promette una lettura ricca e interessante e che apre uno squarcio sulla libertà sessuale a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, raccontata in prima persona dal suo autore.

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