Paul Strand: l'ingresso della fotografia nel mondo dell'arte

Dal 21 ottobre a 4 gennaio una mostra dedicata agli scatti del fotografo americano

pubblicato il 02/10/2014 in Arte e Cultura da Martina M. E. Fiore
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Martina M. E. Fiore
Immagine Google

Paul Strand (New York 1980- Orgeval 1976), insieme ad Alfred Stieglitz ed Edward Westondel, è stato uno dei fotografi più innovativi del XX secolo e, soprattutto, uno degli apri - pista nella concezione artistica dello scatto fotografico come modalità di rappresentazione e restituzione del reale.

Critico nei confronti del modello artistico classico, e in particolare di quello pittorico, Strand poneva al centro della sua attività la volontà di rappresentare e fermare il mondo nei suoi aspetti meno romantici, con una particolare ispirazione nei confronti del mondo meccanico, prima d'allora troppo distante dall'arte intesa come estraniazione e allontanamento estetico da un mondo in continuo movimento. 

La mostra a lui dedicata, intitolata "Paul Strand: Master of Modern Photography" sarà allestita dal 21 ottobre al 4 gennaio 2015 al Philadelphia Museum of Art. Un percorso di circa 60 anni fra gli spazi di una galleria ricca di scatti che testimoniano la concretizzazione dell'idea di fotografia in quanto forma di arte, per di più autonoma rispetto alle altre, ma anche lo sforzo compiuto dal fotografo americano, oltre che dal suo mentore Stieglitz, per rendere la vita di strada, le architetture, la tecnicità e soprattutto l'uomo moderno, testimoni di una realtà in continuo mutamento. Il contrasto bianco e nero delle sue fotografie non sarà quindi semplice "dettaglio" ma punto focale di una purezza e di una semplicità degne di essere esplorate fino a fondo per scaturirne una personale ma oggettiva riflessione sul cambiamento di cui siamo costantemente protagonisti.

 

FONTE: ANSA


 

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