L'arte astratta dell'uomo di Neanderthal

Gibilterra: trovate incisioni artistiche databili tra i 200.000 e i 40.000 anni fa.

pubblicato il 03/09/2014 in Arte e Cultura da Veronica Murru
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Veronica Murru

Chi lo ha detto che l'uomo primitivo pensava solo a cibarsi e a riprodursi? Dalle scoperte fatte da studiosi spagnoli, già l'uomo di Neanderthal aveva acquisito capacità espressive e artistiche. A dimostrarlo ci sono delle incisioni, scoperte all'interno di una grotta in Gibilterra, le quali rappresenterebbero le prime prove rudimentali dell'astrattismo.

Ad aver effettuato il ritrovamento dell'incisione all'interno di una grotta a Gorham, Gibilterra, è stato un gruppo di ricerca con a capo Joaquin Rodriguez Vidal dell'Università spagnola di Huelva. È stato poi pubblicato dalla rivista scientifica americana “Pnas” (Proceedings of the National Academy of Sciences). L'incisione è caratterizzata da solchi sulla roccia che, con molta probabilità, sono stati fatti per mezzo di un'arma appuntita e in maniera precisa e ripetuta. Si esclude che siano il risultato di pratiche antiche meno accurate, come quelle per la lavorazione delle pelli o preparazione del cibo. Il solco più lungo orizzontale che è stato osservato misura 20 centimetri e si intreccia con gli altri in modo perpendicolare e armonico, invece la profondità scavata varia tra 1 e 4 centimetri. Dalle analisi geochimiche, fatte sul rivestimento minerale dei solchi, si è arrivati a dedurre che, differentemente da quanto si credeva, non è stata opera dell'uomo moderno di circa 40.000 anni fa, ma degli uomini vissuti almeno 200.000 anni fa, all'epoca dell'uomo primitivo di Neanderthal.
Secondo Paul Tacon, esperto di arte rupestre alla Griffith University, Australia, le incisioni sono state create alla scopo di comunicazione e celebrazione di riti. Non tutti però sono d'accordo con tali ipotesi. Infatti alcuni studiosi mettono in evidenza che vi è stato un periodo di almeno 2mila anni in cui le le due specie hanno condiviso il continente europeo, con la conseguente difficoltà ad attribuire l'opera agli uni piuttosto che agli altri ominidi.
Clive FInlaysondirettore della sezione patrimonio del Museo di Gibilterra,invece ne è sicuro: “Tutti i fossili di origine neanderthalese del periodo non trovano corrispondenza in nessuno dei siti europei coevi, abitati per certo dai Sapiens. Per questo siamo fiduciosi che queste 'opere' siano state create dai Neanderthal" Questo confermerebbe l'ipotesi che l'uomo di Neanderthal non sarebbe in posizione di inferiorità intellettivo-cognitiva rispetto all'uomo moderno e che anche esso riusciva ad esprimere i sentimenti attraverso l'arte astratta, fatta di linee, forme e colori.

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