Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

La bisbetica domata al teatro Anfitrione di Roma

Condividi su:

In un'Italia seicentesca si ambienta La bisbetica domata di William Shakespeare portata in scena ieri sera al teatro Anfitrione di Roma dalla compagnia "Gocce di arte". 

Gli attori si divertono a inscenare il testo del bardo inglese coinvolgendo il pubblico presente e abbattendo la Quarta Parete. 

La bisbetica domata è una critica alla condizione della donna dell'epoca, un'aspra contestazione al matrimonio d'interesse. 

Battista Minola è un ricco mercante di Padova che ha due figlie in età da marito, lungi da lui il matrimonio d'amore, vuole far sposare le sue figlie al miglior offerente, tutto sta nella dote che gli aspiranti mariti offriranno. 

Caterina, figlia maggiore che ha la fama di avere un carattere intrattabile, si oppone al padre e cerca in tutti i modi di esasperare la pazienza dei corteggiatori, Bianca, figlia minore, per contro è una ragazza mite e obbediente al genitore, pronta ad accettare qualsiasi partito le offra il padre. 

Caterina, verrà data in sposa, controvoglia, a Petruccio, ricco uomo veronese, che inizialmente farà vivere di stenti la moglie, per fare capire che è l'uomo che comanda. 

Alla fine della commedia, Caterina si rivelerà una perfetta consorte a differenza della sorella Bianca che invece, non avrà il minimo rispetto per il marito. 

La commedia al teatro Anfitrione è allestita in maniera deliziosamente essenziale. 

Le scene e i costumi curati da Elena Cilenti, Patrizia Moretti e Clara Surro, riescono a trasportare lo spettatore in quell'atmosfera tutta romantica e nostalgica della commedia a lieto fine, con un pizzico di invito alla riflessione. 

Il maschilismo, visto l'epoca in cui è stata idealmente scritta, la fa da padrone, eppure, l'autore riesce a far trasparire la sua espressa avversione contro le regole sociali dell'epoca tipicamente patriarcali e di solo interesse economico nei confronti delle figlie femmine che potevano essere scambiate e vendute ai futuri mariti come merce al mercato.

La regia della rappresentazione è di Gianfranco Teodoro e la commedia sarà presente nel palinsesto del teatro Anfitrione di Roma fino a domenica 5 marzo

Condividi su:

Seguici su Facebook