Delta NA "Con la luce nel cuore" scelti da musei e riviste internazionali

Recensione a cura del critico d'arte Melinda Miceli

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 10/07/2021 in Arte e Cultura da Melinda Miceli
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Melinda Miceli
Con la luce nel cuore

Alessandro Vignola e Neva Epoque, in arte DELTA N.A, artisti internazionali presenti in musei e testate dei 5 continenti, dipingono a quattro mani e vivono viaggiando tra le loro innumerevoli esposizioni; personali a Los Angeles, Beverly Hills, Biennale di Genova, Torino (Galleria Davico), Miami, Prato, Montecarlo, Parigi, Bargemon. Dalla dicotomia interiore dell’uomo contemporaneo tra le forze terrene e quelle divine, si dipana la loro ispirazione artistica fatta di forme e apparenze che a volte si sovrappongono in livelli nei quali come un codice, il primo svela i successivi mentre l’intelletto gradualmente si svincola dalla creazione artistica. Sovrapposizioni di segni geometrizzanti a strutture iconiche riproducono nell’intrigo pittorico l’uomo e la natura in un impegno creativo sinergico volto a unificare nell’arte l’anima maschile e femminile, dando vita ad un connubio intenso, inedito e di conclamato successo.

L'Opera "Con la luce nel cuore" è stata scelta dal Certamen Internazionale sulle cattedrali di cui sono vincitori parimerito all'Artista Emiliano Alfonsi. Quest'opera insieme a l'Evanescenza del mattino e Il sogno sono state pubblicate da numerose riviste e gallerie estere tra cui Outlander, La Stampa, Exit Urban Magazine, Luz Cultural etc...

 Le cromie di queste Opere-scenario ammaliano al pari dell’incanto che sprigionano le trasparenti atmosfere nella singolare diafanicità solare, che coglie il trascorrere della luce nelle sconfinate distese di cielo, gli eterei connubi di rosa e azzurro a cui si aggiunge il giallo e il viola delle caleidoscopiche tinte del tramonto prima di sfumare in un crepuscolare color indaco. Segni, trasparenza, forme e colori, posati sul supporto in un alternarsi di pennellate divengono il ritratto terreno di una realtà superiore e venerabile che esprime il “codice dell’anima” . Nella “scomposizione formale” del mondo manifesto, ogni dettaglio, ogni velatura, ogni irradiazione di luce, necessita all’insieme scenico per creare il magico contesto che apre la visione al palesarsi di un vivificante fenomeno divino.

Le opere di Delta Na hanno dischiuso l’accesso ad un mondo di sacre fiabe, cogliendo nell'aspetto fenomenico della geometria sacra, l'attimo di luce, quasi improvviso e musicale che determina un senso di ariosità della veduta figurativa, dando vitalità a paesaggi nell'unità tonale delle immagini, che esaltano il vigoroso surrealismo di un'arte immortale.

Le trasparenti atmosfere connesse all'atavico dialogo con la natura nei suoi segreti incanti, svela il sentimento delle cose mute in splenditi dipinti dalla squisita finezza grafica, in cui il colore esprime emozioni e sensazioni liriche veicolandole nella libertà del pensiero, nell'universale codice dell'arte.

La vertigine del sogno nelle opere di Delta Na si fa irruzione nel sacro e segno inscindibile di appartenenza tragica e affettiva, del divino all'umano. La forza divinatoria di Dante, la vertigine shakespeariana, la poetica della rêverie dannunziana si testificano nell'indagine onirica di Delta NA facendosi "rivelazione del mondo" nella chiave del trascendente.

Gli artisti Delta Na affascinano con i propri linguaggi di rinascita e sogno trasfusi in un romanticismo universale e contribuiscono altresì al dibattito sul futuro dell’"immanente", realtà insita e coessenziale con altre.

 

Dott.ssa Melinda Miceli critico d'arte Enciclopdedia d'arte Italiana, Luz Cultural, Arts direct, Globus, Artes tv web, Corriere nazionale etc...

direttore artistico onorifico di International art prize Giotto, Certamen internazionale sulle cattedrali, Oscar delle arti di Sarno

 

 

 

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