Recensione.
Gabriele Cirilli non si risparmia nel suo #TaleEQualeAMEAGAIN, uno spettacolo per festeggiare i 30 anni di carriera tra centinaia di palcoscenici calcati, set televisivi e partecipazioni a fortunate trasmissioni.
Il comico abruzzese si mostra, ad un pubblico affettuoso, nudo e crudo. Racconta i suoi ben quindici anni di gavetta e rincorsa al meritato successo, come è nato artisticamente. Ricorda le sue origini, la sua città natia, Sulmona, l’affetto per i nonni e il legame con il suo amore di sempre, Maria.
Cirilli inizia lo spettacolo con l’interazione diretta con il pubblico, scherzando sulle mode del momento, gli usi e costumi che uniscono gli italiani del Nord, del Centro e del Sud. Il gettonatissimo Selfie di gruppo funge da apripista a oltre due ore di spettacolo esilarante e a tratti commovente.
L’allievo di Proietti non si risparmia, spazia da come ci si sente appena svegli alle difficoltà di chiamare e parlare con un operatore di call center “umano”, da come nasce una risata al rapporto tra uomo e donna e soprattutto, al rapporto tra uomo, donna e la madre di lei, per poi finire con un bellissimo medley esilarante ripercorrendo le sue ultime esibizioni televisive a Tale e Quale Show, rai 1, cantando e imitando tutti i personaggi fatti nell’ultima edizione, una su tutte, Albano e Romina Power… contemporaneamente. Gabriele Cirilli è in scena al teatro Sala Umberto di Roma fino al 13 maggio.
Oltre due ore di sane e mai scontate risate che iniettano il buon umore che non guasta mai.

