Rinchiuso in una roccia per otto giorni: la nuova sfida dell'arte

A mettere in pratica la performance l'artista francese Abraham Poincheval

pubblicato il 27/02/2017 in Arte e Cultura da Danilo Di Laudo
Condividi su:
Danilo Di Laudo

ARTE – La sfida dell’artista francese Abraham Poincheval sta per volgere al termine dopo quasi otto giorni di permanenza all’interno di una roccia.

Tutto ha avuto inizio lo scorso 22 febbraio quando l’artista ha deciso di dare avvio al suo nuovo esperimento all’interno de Le Palais de Tokyo di Parigi, facendosi rinchiudere all’interno di un vero e proprio masso di roccia con l’intento di capire cos’è il mondo. Non una performance pericolosa per l’uomo visto che l’interno del suo giaciglio è costantemente monitorato da telecamere e da sensori per visionare i parametri vitali dell’uomo. La posizione nella quale l’uomo è all’interno del masso è seduta on un piccolo condotto di ventilazione che serve ad evitargli il rischio di soffocamento.

Poincheval ha inoltre aggiunto che si è preparato a lungo sia sotto il profilo fisico che psicologico per poter raggiungere l’obiettivo di ‘sentire la roccia che invecchia direttamente dal suo interno’. ‘Ci sarà il mio respiro – ha continuato prima di intraprendere la performance -, e poi la roccia che vive, ancora umida perché non è stata estratta molto tempo fa dalla cava: è un flusso che va e viene tra me e la roccia'.

Nonostante la particolarità dell’opera Poincheval non è nuovo a esperimenti di questo tipo visto che, già in passato, aveva trascorso ben 13 giorni all’interno di un orso impagliato, una situazione ugualmente inusuale ma forse più facile da gestire per il fisico.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password