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Ancona: Al Museo del giocattolo e del bambino, standing ovation per Marco Di Stefano

Alone Together è un progetto artistico itinerante

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Un piccolo miracolo è accaduto ieri sera nella deliziosa cornice del Museo del giocattolo e del bambino di Ancona: questo spazio per il quale merita spendere più che poche parole è una piccola bomboniera situata poco dietro al celebre teatro delle muse. Curato e creato con passione ed amore da Gabriele Ogiva e la sua famiglia contiene sapientemente organizzate in preziose teche, una notevolissima quantità di piccoli giocattoli e particolarità di molte epoche tutte dedicate prevalentemente ai diletti dei bambini dei secoli scorsi. Si può trovare persino uno, dei tre al mondo, pianoforte verticale Erard del 1850 preziosamente intarsiato. Al momento ospita una bellissima mostra fotografica della cineteca di Bologna dedicata al grande Charlie Chaplin. Proprio prendendo spunto da tale personaggio che è stato presentato, con un sold out assoluto, lo spettacolo teatrale di Marco Di Stefano dal titolo Alone together.

Marco, performer ed attore di teatro e cinema ha fatto del lavoro sul corpo come forma teatrale totale, la sua ragione di vita artistica. Infatti prendendo origine dalla formazione con Jerzy grotoski ma ispirandosi anche al grande lavoro di Chaplin ( non a caso per 20 anni ha portato in giro per il mondo un solo man show dal titolo Calvero come omaggio al Calvero di Luci della ribalta) e sviluppandolo con meticolosa perseveranza che ha attraversato le molteplici discipline quali il canto la recitazione e la danza, ha voluto proporre per l'appunto la sua ultima versione dello spettacolo in questione. Il titolo, che prende spunto da un celebre standard jazz, è nato come omaggio al grande romano colombaioni il clown di Fellini un performer dimenticato troppo presto perché scomparso improvvisamente poco prima della inaugurazione del teatro Ambra Iovinelli a Roma nel 2003. Infatti attraverso un percorso comico grottesco e riflessivo, l'attore racconta con il corpo la danza e le canzoni e anche la recitazione le molteplici situazioni di vita di un uomo incastrato tra gli obblighi quasi schiavisti del lavoro e della fatica mentale e fisica, il tentativo di sognare altro da se è per se, e il desiderio diurno amore anche breve e momentaneo per fuggire e vivere un altra vita.

Un tema quello della fuga non presentato come l unica possibilità ma come un tentativo continuo specie se aiutato dalla mitigatrice forza della musica. Ecco quindi che il testo teatrale si sviluppa, ed è questo ben chiaro, su un tappeto sonoro e musicale di altissimo profilo. Dagli standard jazz alone together cantati e suonati con la sua amata tromba tascabile da Marco Di Stefano e rielaborati in nuova forma dal pianista Antonio Ferdinando (fratello e collaboratore da molti anni del nostro), si passa per Around midnight, All of me, My funny Valentine, etc nonchè la musica iddish in una versione travolgente di Avremel e la canzone napoletana con la musica proibita e i tanghi argentini di Malena e El dia che me quieras che hanno coinvolto tutto il pubblico in una fantasiosa danza improvvisata.

Ma la cifra vincente è stata la leggerezza e poesia tanto da suscitare una Vera standing ovation nel piccolo ma bellissimo spazio anconetano.

Spettacolo in tour! Info: 389 2581444

www.teatrodellacomunita.com

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