GNOSTICISMO, KARMA, REINCARNAZIONE

L’UOMO PLASMA IL SUO ESSERE COME UNO SCULTORE INTERAGISCE CON LA CRETA!

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 08/12/2016 in Arte e Cultura da Nicola Convertino
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Nicola Convertino

Tutti coloro che leggono i miei articoli mi chiedono se credo in Dio o se professo un'altra religione. Io rispondo sempre che sono gnostico e che la mia filosofia di pensiero è molto vicina a quei gnostici che furono considerati eretici dagli stessi cattolici.
Gli Gnostici cercavano di trovare un'unità di pensiero comune tra le varie religioni a quel tempo esistenti. Essi sono stati i primi a cercare dei punti in comune tra tutte e religioni, scoprendo gli elementi simili in ogni tradizione. Nel fare questo si sono trovati spesso non solo a criticare ma anche a smantellare dei dogmi o delle asserzioni che andavano contro la logica.
Uno Gnostico, Apelle, mise in evidenza molte incongruenze dell'Antico Testamento e in una delle più curiose dimostrò che l'Arca di Noè, in base alle dimensioni che erano state tramandate, avrebbe potuto contenere solamente quattro elefanti e non tutti gli animali di cui si parla e il cibo loro necessario. Poi ultimamente gli studi fatti sull'Arca sembrano dimostrare che invece l'Arca abbia avuto dimensioni notevoli, di forma quadrata etc. etc. Ma questo era solo un esempio per dimostrare il coraggio di questi uomini che rifiutavano l'ortodossia religiosa ed erano al vaglio della critica.
Loro sostenevano che la conoscenza (Gnosi) è superiore alla fede. La Fede accetta senza conoscere, e può sbagliare, mentre la conoscenza sa e non ha bisogno della Fede e non rischia errori.
Gli Gnostici cercavano di rispondere ad una delle domande universali ed elementari: Perchè esiste il male se Dio è Bontà, Giustizia e Amore? Risposta che abbiamo sentito blaterare in un milione di modi, ma che non ha mai soddisfatto il comune senso pratico, ma forse nemmeno quello filosofico.
Tra le tante cose, gli Gnostici ebbero il merito di tentare di unificare i concetti delle varie religioni e dei vari credi, ponendosi al di sopra di ogni visione settaria o fanatica che sia. Hanno creduto nella reincarnazione, che reputavano necessaria per ottenere il perfezionamento dell'anima.
Essi infine credevano nel fatalismo insito nell'Astrologia, quindi gli uomini non erano completamente responsabili del loro destino, ma erano legati ai 7 Arconti o Governatori Planetari, che governano i 7 Pianeti, che sono gli artefici delle nostre inclinazioni buone o cattive e ci trascinano al peccato e di conseguenza ci costringono alla catena delle rinascite per purificarci.
La conoscenza della Realtà Nascosta può liberare l'uomo da queste influenze negative, quindi gli Gnostici consideravano la Metempsicosi l'unico modo per permettere all'anima di arrivare alla Gnosi o Conoscenza Totale e quindi alla liberazione.
Quì siamo in pieno tema di reincarnazione, legata direttamente all'immortalità, dove lo spirito subisce un'evoluzione ogni qual volta si reincarna, proprio come succederebbe al corpo che lo ospita, come citava Darwin nella sua evoluzione della specie, gli esseri unicellulari hanno proseguito il loro cammino evolutivo fino ad arrivare all'uomo, così lo spirito si purifica ogni volta che anima un nuovo organismo, sempre che non commetta errori lungo il percorso altrimenti dovrà ricominciare tutto di nuovo, un pò come il Monopoli o il gioco dell'oca, banale riferimento ma che rende perfettamente l'idea.
L'anima, quando l'uomo muore, passa nella regione dell'invisibile, in attesa di tornare alla vita terrestre e quando arriva il momento entra in un nuovo organismo continuando le prove morali dell'esistenza. Con questo meccanismo ci viene da pensare che non è l'inferno il luogo mitico ma il nostro stesso globo, dove potremo venir castigati o trovare la felicità, pertanto secondo la reincarnazione, il mondo e i pianeti sono i luoghi di perfezionamento della vita spirituale, dove tale perfezionamento si realizza grazie al compimento di alcune leggi che seguono il principio di causa/effetto o azione/reazione, l’evoluzione psicologica è la legge del Karma, secondo quello che dicono, in questo caso, gli esoterici orientali.
Non a caso molte persone, quando vedono un uomo buono che soffre molto durante la propria vita istintivamente si domandano: “E’ giusto che una persona così buona debba soffrire così tanto?”, bene, per quelli che credono al Karma, alla sua purificazione e alla legge del destino ciò è molto giusto, perché probabilmente quella persona, nella precedente vita ha commesso degli atti che solamente in questa vita vengono purificati, con il castigo e con la sofferenza.
Ragionando tutto è legato al misticismo, siamo circondati da riferimenti magici, alchemici, dove tutto ci riporta alla notte dei tempi, con streghe, Druidi, Antichi Maestri, vecchi Sacerdoti Voodoo, antichi riti Maya, Iside riflessa negl’occhi del mio gatto domestico che amo più della mia anima ormai rapita dalla voglia di conoscenza dei segreti dell’immenso.
Il mio Gatto è stato battezzato con il nome abbreviato di “Tris” un diminutivo di “Ermete Trismegisto”, in onore a Thot, per rimanere vicini all’antica religione egizia, dove Thot era un personaggio leggendario, inventore della scrittura e del calcolo, patrono delle arti e delle scienze. I Greci, che erano in fondo dei discepoli degli antichi egizi, lo chiamarono appunto Ermete Trismegisto (il tre volte grande) e perciò lo considerarono Re, Legislatore e Sacerdote. A Thot/Ermes si attribuisce un numero infinito di libri (lo storico Manetone ci parla di 36.525 libri, come cita la “Storia della Filosofia Occulta”), tra queste opere possiamo segnalare il famoso Pimandro che è il primo libro del “Corpus Ermeticum”, questo libro come altri dello stesso Corpus hanno influenzato la  ricerca alchemica e personaggi come Giordano Bruno o Lattanzio. Ermete Trismegisto infatti è considerato il padre dell’Alchimia e tutti i processi alchemici legati alla creazione della Pietra Filosofale, ma anche Mosè attinse parte del suo sapere dagli scritti di Ermete Trismegisto, come potete ben leggere nel mio libro “Schegge di Pensiero”.
Nel Pimandro, Ermete racconta che nel corso di una meditazione, gli apparve il Pimandro o l’Intelligenza Suprema, ossia colui che ha creato il mondo col suo “Verbo” e l’uomo a sua immagine, gli stessi concetti che poi vedremo espressi nella “Genesi” e nel vangelo di Giovanni. Il Pimandro rivela le origini dell’Universo e il destino dell’uomo e stabilisce che Dio non è l’Intelligenza ma la Causa di essa, non è la Luce, ma la Causa della Luce….e continua affermando, tanto per rimanere in tema, che ogni anima è soggetta a cangiamenti successivi: Le anime dei rettili passano negli esseri acquatici, quelle degli acquatici negli animali terricoli; quelle dei terricoli nei volatili, quelle dei volatili negli uomini…Le anime umane pervengono all’immortalità passando nei demoni, ma se sono cattive e persistono nella loro cattiveria tornano indietro e ricominciano tutto il ciclo dall’inizio.
Si spiega poi la Gerarchia celeste: L’Intelligenza, il Dio Maschio e Femmina insieme (concetto devastante per la religione Cristiana, ma che i moderni “esseri androgini” o Trans come li vogliamo definire, ben sono felici di assorbire), tale Intelligenza generò, attraverso il “Verbo”, un’altra Intelligenza creatrice, il Dio del Fuoco e dello Spirito che formò, a sua volta, 7 Governatori (i Pianeti) che possono dominare il Destino, e torniamo di nuovo alla Numerologia e al numero 7 che continua a perseguitarci, torniamo quindi ai 7 Pianeti e ai 7 Arconti, la mente mi porta al significato del numero 7, un numero magico, il numero del mistero: Le sue vie per esplorare l'ignoto e l'invisibile sono lo studio e la sapienza. Rappresenta i sette pianeti dominanti, i sette giorni della settimana, e le sette note musicali. Poi per la numerologia nel sette si combina l'unità dell'1 con la perfezione del 6, il numero dell'armonia, della fidatezza...il numero perfetto, quindi uniti insieme si forma una simmetria tale da renderlo il vero numero psichico, poi se ci mettiamo a enumerare tutti i passi biblici in cui si fa menzione non finiamo più, però ne voglio citare alcuni: Abbiamo il candelabro a 7 fiamme e le 7 lampade del Tempio, la stella a 7 punte che simboleggia l'iniziazione ai misteri, in analogia con il Cristianesimo (I 7 Sacramenti, i 7 peccati Capitali etc.).
Alcuni Astrologi addirittura sostenevano che il settimo figlio di una persona a sua volta nata settima avrebbe goduto di grandi poteri di magia e di veggenza e poi concludiamo con il fatidico "Settebello"  il 7 di danari che è considerato un portafortuna per eccellenza, e dopo questa pausa sul numero 7 che mi faceva solletico nel cervello torniamo al Pimandro e all’Essere Superiore che finalmente genera l’uomo a sua immagine ma….lo genera come lui Androgino, che poi, come del resto gli animali che in principio erano androgini in un secondo momento vennero separati, così l’uomo.
Platone su questo argomento è stato abbastanza eloquente raccontando di una razza primordiale d’esseri che avevano in sé 2 principi, quello maschile e quello femminile. Erano straordinari, ma nutrivano nel loro cuore dei propositi superbi, tanto da sfidare gli stessi Dei creatori, ma gli Dei tranciarono sul nascere le loro ambizioni spezzandoli in due: Da qui abbiamo il sorgere della differenziazione dei due sessi, in ciascun dei quali però rimane il ricordo della precedente condizione ed è forte e presente l’impulso di ricostruirla nella relazione amorosa.
Carl Gustav Jung nella nostra epoca arriva più nel profondo parlando di una personalità interiore (anima) che è complementare a quella esteriore. Più l’uomo è virile nell’atteggiamento esterno, tanto più sono cancellati in esso i tratti femminili, che compaiono però, nell’inconscio. In lui prevalgono la logica e la concretezza, mentre nella donna prevale il sentimento, naturalmente interiormente il rapporto s’inverte, quindi l’uomo si vale del sentimento e la donna della ponderazione. Nella donna i tratti maschili, esclusi nell’atteggiamento esteriore, divengono le qualità proprie dell’anima, così come quelle femminili rimossi dall’uomo nell’esterno costituiscono la sua anima. Tale Doppiezza della Psiche da origine allo scambio, al Transfert degli amanti. Lo vediamo nel Tantra Orientale dove Shiva (l’eterno maschile) e Shakti (l’eterno femminile) incarnano l’uomo e la donna. Nell’Orgasmo la persona perde la coscienza della propria individualità ed entra in completa “Fusione” con il partner. Questo e altri articoli li puoi trovare su dietadellaluna.altervista.org

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