Sulmona. "Metamorphosis – Beyond the shape" al MAW

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 18/05/2016 in Arte e Cultura da leonardo paglialonga
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leonardo paglialonga

Sabato 14 maggio alle ore 18,00 presso la Galleria MAW in via Morrone 71 a Sulmona si è inaugurata "In varias migrare figuras", la prima mostra di "Metamorphosis – Beyond the shape". Si tratta del progetto di arti visive che, per la ricorrenza l’anno prossimo del bimillenario ovidiano, nel febbraio scorso è stato varato da ARES, Laboratorio d'arte MAW, Centro Regionale Beni Culturali, Liceo Artistico "Gentile Mazara", Artisti per Ovidio. Le nominate realtà territoriali hanno istituito un Comitato e specifiche Commissioni per celebrare al meglio i festeggiamenti, nonché le iniziative connesse, al di là dell'evento espositivo. Raffaele Giannantonio, vice presidente ARES e curatore generale, nella nota di presentazione in catalogo scrive che altri enti di Sulmona quali il Dlf, la Fondazione Silone, il Premio Sulmona, il Centro Studi e Ricerche "Vittorio Monaco" stanno aderendo a strategie comuni per celebrare in maniera multidisciplinare e innovativa il Bimillenario della morte del poeta sulmonese.

Tutto è iniziato il 21 febbraio con la conferenza di Palma Crea "Mutatas dicere formas" presso il Liceo Artistico di Sulmona. A quel punto la partecipazione degli artisti si è estesa al territorio regionale ed oltre, fino alla Ionia e alla Persia: l'Associazione Culturale Artisti Abruzzesi "Lejo", il Gruppo "G99" dell'Aquila, Lino Alviani da Castel di Sangro, Giovanni Bellantuono da Fano; accanto a loro, studenti del Liceo Artistico. Sono 87 i bozzetti, ispirati ai miti delle Metamorphosis di Ovidio, esposti nella Galleria MAW di Sulmona, prima tappa del percorso, che avrà in autunno un secondo riscontro, preliminare alla mostra finale del 2017 allorché vari allestimenti lungo tutta Sulmona saranno concomitanti alle personali dedicate ai Maestri Antonio D'Acchille e Silvio Formichetti ed alle installazioni di Monticelli & Pagone, fil rouge di un'intera città in arte. Dopo il clubbing con i bozzetti mostrati in vari locali cittadini, a giugno cadrà il primo appuntamento extramuraneo presso l'Aurum di Pescara. In mezzo e di seguito altri contributi culturali di varia natura sulle Metamorfosi. Lo stesso progetto tra un anno esatto varcherà i nostri confini, assumerà la portata internazionale approdando a Boston per l’occasione della settimana ovidiana: "al di là" dell'oceano, quindi. Un altro mare, un'altra avventura per Ovidio e per Sulmona.

La forza, dunque, di un'idea, ma anche "di condivisioni di saperi promossi da artisti, specialisti in campo letterario, docenti e studenti": sono queste le parole usate dalla Dirigente Scolastica, Caterina Fantauzzi, la quale è concorde con altri esponenti del Comitato che "tutti i protagonisti si muovono con l'intento precipuo di esportare il patrimonio ovidiano al di là dei confini territoriali".

Mi piace citare le parole del giornalista Pierpaolo Bellucci, curatore di questa esposizione, riportate nel libretto illustrativo: "Gli autori delle opere ripercorrono e interpretano nei propri lavori i miti presenti nei quindici Libri delle Metamorfosi ovidiane (...), attraverso cifre stilistiche e linguaggi che spaziano tra il segno esplicito del figurativo classico, la rappresentazione dell'astrattismo moderno, i colori dell'espressionismo informale, il tratto del disegno grafico, la concettualità dell'arte contemporanea". E conclude dicendo: "Seguire la via tracciata dal nostro poeta è un dovere a cui non possiamo sottrarci, per avere la possibilità di portare un intero territorio oltre i ristretti confini regionali, grazie a Ovidio".

 
 

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