Gran Bretagna, presto a Londra una replica di un arco di Palmira

Sorgerà a Trafalgar Square

pubblicato il 09/01/2016 in Arte e Cultura da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Uno degli archi del tempio-di Bel

Grandi monumenti del passato riprodotti a grandezza naturale.

Non solo una passione americana, come dimostra Las Vegas con sfingi e piramidi, oltre che Nashville, con tanto di Partenone (nei suoi colori originali) e Ultima cena leonardiana ricalcata su un pannello ligneo, dentro una cappella cittadina. Anche nella vecchia madrepatria inglese, e nel cuore dell’antico Impero dei leoni, a Londra, il clone di un grande monumento antico andrà ad arricchire la già ricca mappa dei monumenti “originali” della Capitale.

In questo caso, però, non si tratta semplicemente della celebrazione di un grande pezzo di storia e di arte comunque ancora reperibile (seppur inevitabilmente deteriorato dal tempo) nel suo contesto originale. Stavolta l’omaggio, annuncia il Daily Mail,  è a un monumento che l’umanità ha perduto per sempre, quasi del tutto. Parliamo, infatti, di uno dei maestosi archi del tempio di Bel a Palmira, andato distrutto sotto i colpi dell’Isis tra la fine dell’estate e la metà dell’autunno scorsi.

Verrà ricostruito, a grandezza naturale com’è detto, a Trafalgar Square, cuore del cuore della Gran Bretagna. Oltre alla colonna dell’ammiraglio Nelson e alle fontane gemelle erette negli anni ‘40, dunque, nella centralissima piazza che porta il nome di una memorabile battaglia navale molto presto si potrà ammirare anche una replica di una tra le tante affascinanti architetture che il sito archeologico della città siriana offriva. La sorte ha voluto che alla furia dell’Isis sopravvivesse  almeno uno degli elementi architettonici del tempio palmireno: cioè, appunto, quell’arco  che, grazie alla tecnologia 3D, è stato possibile “clonare” e nel suo splendore originario.

E che nel suo splendore originario tornerà ad essere ammirato da tanti appassionati, pur se in un contesto lontanissimo da quello per cui era stato progettato. Ma non c’è da stupirsi: d’altronde, non è forse vero che quello che conosciamo dell’arte classica, per i tre quarti, lo conosciamo “in copia”? E poi, non è detto che, come dalla Francia, alla fine del Settecento, in Europa si espanse quella passione-mania nota come “egittofilia”, così dalla Vecchia Inghilterra non si possa ora diffondere un’altrettanta entusiasmante “sirofilia”. La pignoleria dei cronisti, però, ci impone di dire che anche New York avrà la sua copia 3d del monumento palmireno, a Times Square

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