Ispra firma protocollo d’intesa per riqualificare aree agricole sottratte alla camorra

pubblicato il 11/05/2020 in Ambiente ed Agricoltura da Marica Marietti
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Marica Marietti

È di oggi la notizia che attesta l’intesa tra Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e agrorinasce (agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio) per valutare e progettare interventi di risanamento e restauro del territorio e del paesaggio.

In particolare, il protocollo serve per regolare le strategie dei due enti e raggiungere gli obiettivi preposti. Uno dei primi interventi su cui lavoreranno sarà quello della riqualificazione di un parco agro alimentare confiscato nel comune di Santa Maria la Fossa in provincia di Caserta. L’obiettivo finale è quello di ricavare un Parco agroalimentare di prodotti tipici della Regione Campania, attento all’accoglienza e alla didattica in ambito agro-industriale, senza snaturare l’originaria vocazione agricola del posto.

Nel comunicato stampa si leggono anche le parole del direttore generale dell’Ispra, Alessandro Bratti: “è una grande opportunità per il nostro Istituto, non solo per mettere a disposizione le nostre conoscenze scientifiche utili a sviluppare una serie di progetti qualificanti per il territorio, ma anche per dare un contributo alla tenuta sociale di un’area del Paese che è stata martoriata proprio dal punto di vista ambientale. Metteremo a disposizione tutta la nostra esperienza in tema di sostenibilità, compresa l’attività di educazione ambientale svolta con le scuole in questi anni. Un ringraziamento a Giovanni Allucci e ad Agririnasce per il grande impegno che stanno profondendo per dare un futuro a queste comunità”.

E la risposta del Presidente del Consiglio di Amministrazione di Agririnasce Giovanni Allucci: “Sono veramente grato al Presidente e al Direttore per questa collaborazione istituzionale che riteniamo molto significativa per l’attuazione del più importante progetto di valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Italia. Noi vogliamo che il progetto di valorizzazione del complesso agricolo la Balzana di S. Maria La Fossa e la sua nuova destinazione sociale, istituzionale e produttiva sia ‘esemplare e replicabile’ in Italia. Possiamo riuscirci solo con la collaborazione di istituzioni di alto profilo scientifico. Non di meno la collaborazione istituzionale con l’ISPRA sarà importante per gli studenti e tutti i cittadini sui tanti progetti di educazione e documentazione ambientale che stiamo programmando nel nostro Centro di S. Maria La Fossa, sempre realizzato su un bene confiscato e intitolato a Pio La Torre per il quale ricorre il 38° anniversario della sua uccisione”

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