Pecorino rumeno in Sardegna: l'allarme di Coldiretti

"Serve trasparenza altrimenti si favoriscono i criminali"

pubblicato il 12/06/2016 in Ambiente ed Agricoltura da Redazione
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Redazione

Mentre ai pastori si paga il latte 30 centesimi in meno rispetto all’anno scorso perché si dice “c’è sovraproduzione” e li si accusa di averne prodotto troppo causando la congestione del mercato, minacciandoli addirittura di chiudere i caseifici, nell’isola si sta portando del pecorino taroccato, non identificato.

E’ quanto ha scoperto la polizia stradale di Pistoia che nei giorni scorsi ha bloccato durante un controllo sulla A11, 4mila forme di pecorino, per un valore superiore ai 300mila euro. Formaggio, è poi emerso, destinato al mercato della Sardegna.

E’ davvero sconcertante e avvilente – denuncia il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbuche da una parte si abbassi il prezzo del latte ai pastori per una presunta, mai giustificata con i numeri, sovraproduzione e dall’altra ci sia spazio per formaggio senza etichetta, mal conservato, proveniente dalla Romania che sarebbe stato sicuramente poi venduto come sardo...Continua a leggere...

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