Il concertone del primo maggio 2020: "diverso" ma gradito

Marica Marietti
02/05/2020
Attualità
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Ieri, come ogni anno dal 1990, c’è stato il concerto del Primo Maggio a Roma. https://www.notizienazionali.it/notizie/attualita/25113/concertone-del-primo-maggio-tutti-da-casa

Quest’anno niente piazza San Giovanni gremita di gente, non abbiamo visto le classiche band emergenti e indipendenti nel pomeriggio, non ci sono stati i sorrisi e gli abbracci sul palco. Ambra Angiolini, da presentatrice è stata una perfetta padrona di casa nello storico Teatro delle Vittorie. Infatti, è proprio da lì che l’attrice / cantante / conduttrice ha introdotto e salutato gli artisti e raccontato storie sul lavoro e sul coronavirus mentre i cantanti si sono esibiti dalle loro case, dai terrazzi o dalle strade delle loro città e dalla sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Un primo maggio intimo, delicato, riflessivo ma anche divertente e molto seguito (ha registrato l’8.7% di share e una media di 2.264.000 spettatori). Andato in onda dalle 20 a mezzanotte, la fotografia e il montaggio sono stati ineccepibili, a dimostrazione che la Rai sa superarsi sempre. Anche sui social i commenti sono stati molti e tutti di apprezzamento, anche per la qualità del programma e gli utenti di Twitter sognano uno spettacolo simile, durante l'anno, per far conoscere la musica attuale, come era lo storico Discoring o più recentemente Top of the Pops.

I nomi più attesi come Zucchero e Gianna Nannini hanno lasciato, come sempre, il fiato sospeso, soprattutto l’interpretazione della Nannini, con le immagini dall’alto di una Milano deserta. Alex Britti ha aperto e chiuso l’evento suonando magistralmente la sua chitarra in un contesto emozionante: sul prato di una piazza San Giovanni eccezionalmente vuota. Impossibile non commuoversi. Tra gli ospiti internazionali uno Sting ormai adottato dall’Italia e l'iconica Patti Smith. Ogni artista ha parlato di sé attraverso la propria interpretazione, molto più del solito. Sarà l’atmosfera quasi apocalittica, ma la serata ha unito davvero tutti, sotto le stesse note.

Ambra è stata precisa e impeccabile, umana, sensibile, commossa, simpatica e con i giusti momenti televisivi. Questo concerto non ne ha sbagliata una e tra una risata e una lacrima di speranza ci promette che l’anno prossimo a San Giovanni ci canterà “t’appartengo”, e noi non vediamo l’ora di ballare, saltare e urlare sotto il palco.

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