Poco meno di 30 minuti in onore della risorsa più importante del popolo brasiliano, e forse dell'intero pianeta. la Natura che anche qui nell'emisfero Sud ha subito la violenza umana ma continua a fiorire con una varietà di specie e di genti. La cerimonia inaugurale della Coppa del Mondo non stupisce per effetti speciali della tecnologia moderna, ma per le sue forme primordiali. La sfera che al centro del campo si trasforma in un caleidoscopio di emozioni, e segna le varie fasi dell'evento. La sfera è a bola, la palla, l'oggetto del desiderio di tanti meninos de rua che sognano un giorno di essere campioni, ma anche l'oggetto di culto che accomuna grandi e piccini, anche nelle periferie più povere, dove si fatica a soppravvivere.
Prima sfilano le pianti tipiche tropicali, l'Araucaria che da ossigeno alle città metropolitane, i frutti della terra che sbucano dalle teste dei bambini. Poi è il turno delle danze di matrice africana, la capoeira tanto conosciuta in Europa, ma anche i balli tradizionali degli abitanti del Sud che tanto assomigliano a quelli popolari della Baviera.
Quindi, il momento più atteso, anchre più commerciale, quello musicale dell'inno ufficiale della Copa, con la brasiliana Claudia Leitte accompagnata dalla latina Jennifer Lopez e il rapper statunitense Pit Bull, due donne e un uomo che si scatenato nel frastuono infernale dello stadio Itaquerao. Un Carnevale di Giugno, mentre sugli schermi della Globo scorrono le prime immagini della Selecçao che sta arrivando negli spogliatoi.Il mare verde oro avvolge con passione le giovani comparse che disegnano linee sinuose in mezzo al campo.Le immagini dall'alto mostrano uno spettacolo impressionante, con una varietà di colori e razze che solo il Brasile può vantare. Un giro del mondo in 30 minuti

