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La capitale culturale

Curitiba, sede dei campioni del mondo

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Non è famosa come Rio, la meta turistica preferita dagli stranieri, né come San Paolo, il cuore pulsante di un paese che sfiora i 200 milioni di abitanti,  tantomeno è nota come una delle spiagge del Nord Est.
Curitiba però è a detta di molti la capitale culturale del Brasile. Non è stata creata ad hoc come Brasilia, ma rappresenta una sorta di laboratorio europeo. Tra i quasi due milioni di abitanti, trovate indistintamente giapponesi, ucraini e italiani, che hanno messo radici qui ormai da tanto tempo, e portano cognomi chiaramente extra americani. Curitiba ospiterà 4 partite di qualificazione, tra cui l’ultima della Spagna contro Australia. Proprio i campioni del mondo in carica hanno preferito il clima fresco della capitale dello stato del Paranà, alle sirene tropicali. Una scelta strategica, come fu quella di Vigo per Italia nei mondiali del 1982.
La Roja sarà ospite del Centro tecnico dell’Atletico Paranaense, l’ultima squadra  che ha dovuto sopportare le bizze di Adriano. Il suo stadio, Arena da Baixada, che finora è stato testato solo con una gara amichevole, per i tifosi di casa è il Furaçao, un nome che la dice lunga sul clima infernale che si respira al suo interno. I tifosi atleticani sono veri diavoli tanto da essersi presi tre turni di squalifica per gli scontri della passata stagione con quelli del Vasco.
Ma a Curitiba il calcio è solo una delle tante passioni, potete scoprire il meglio della musica brasiliana durante il festival di novembre chiamato Corrente Culturale, o seguire l’orchestra sinfonica presso il celebre Teatro Guaira. Il curitibano è solitamente un cittadino di matrice europea, che vive il clima dell’altipiano e si scalda solo davanti a spettacoli importanti, tanto è vero che molti prodotti prima di essere lanciati sul mercato nazionale vengono testati proprio in questa città.
Nel corso degli anni la città si è affermata a livello internazionale per il suo invidiabile sistema di trasporti, congestionato ultimamente dall’altissimo numero di veicoli in circolazione, ed è stata premiata nel 2010 come esempio di sviluppo ecosostenibile. Tantissimi i parchi cittadini,Tanguà e Barigui pullulano nei fine settimana di famiglie a caccia di pic nic e di giovani in attesa del rave.
Vale la pena  visitare il museo dell’Occhio, uno spazio espositivo degli artisti del momento, ma anche  l’Università Federale, la prima del Brasile per data di nascita.
Curitiba è una metropoli ricca, dove non mancano le zone degradate, comunque non paragonabili alle favelas più famose, ma nella quale il costo della vita è più elevato. Un altro Brasile, niente afa e cocco, giusto un the caldo come nel freddo atlantico di Dublino e Porto.

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