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Miti da smentire

Una guida interessante

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“La cosa più facile per sembrare un esperto di calcio è ripetere idee con le quali tutto il mondo concorda” Va subito al sodo la guida politicamente incorretta del calcio, scritta da Jones Rossi e Leonardo Mendes, appena lanciata dalla Leya. Un libro per calciofili, che in un pregevole tomo in bianco e nero però si rivela un interessante racconto in cui alcune teorie pallonare vengono smontate da fatti concreti, facendo cadere ideologie ormai  stampate nella memoria collettiva.
Due giovani giornalisti, che sanno essere giornalisti giovani, in un approccio scientifico a una materia in cui spesso il risultato non è solo il frutto di un progetto, ma di una serie felice di circostanze positive. Si parte da una celebre citazione di George Best, che potrebbe essere applicata ai calciatori di oggi, su donne alcol e macchine veloci. il primo capitolo è dedicato a Charles Miller, entrato nella storia per aver portato il pallone dalla patria Inghilterra, derubricato a uno dei tanti pionieri. L’ultimo, e non poteva essere altrimenti, allo storico duello Pelè Maradona, che non è altro che una lotta simbolica tra due paesi vicini territorialmente ma culturalmente lontani. In mezzo personaggi brasiliani che hanno vinto la Coppa come Mario Zagalo, considerati da molti il precursore di Guardiola, ma anche storie internazionali come quella europea del franchismo che avrebbe ostacolato il Barcellona, o quella del fischio elettronico che metterebbe fine alla figura dell’arbitro corrotto. Si parla anche di tifo organizzato, della fantomatica democrazia corinthiana, dei voti delle curve base delle elezioni. Una menzione speciale merita il Brasile del 82’ battuto dall’Italia e da Paolo Rossi, che forse per un curioso gioco del destino è lontano antenato di uno degli autori. Ancora oggi quella seleçao è considerata dai tifosi brasiliani la migliore nazionale verde oro di sempre, seconda solo a quella del ''70, ma capace di sciogliersi sotto i colpi di un avversario cinico e più umile. Le oltre 400 pagine non sono frutto di supposizioni degli autori, ma di una robusta bibliografia e ricostruzione dei fatti. Ci vuole coraggio a scrivere una guida politicamente incorretta del calcio. Sempre più fenomeno globale, oggetto del desiderio delle marche di abbigliamento,e dove anche un gesto di esultanza apparentemente ingenuo potrebbe nascondere un messaggio subliminare e o un istinto razzista che entra facilmente nei circuiti internazionali dell’opinione pubblica.

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