Settimana hot sia come temperature che come viaggi e vacanze...E allora arriva un film "rinfrescante" girato in Australia e dedicato al surf che sicuramente ben si adatta al periodo di ferie Insieme a "I due stagisti" con Vincent Vaughn e Owen Wilson è il film della settimana, una delle poche uscite dei primi quindici giorni di agosto. Per il resto molte conferme e riproposizioni di successi invernali, in primo piano "La grande bellezza" di Sorrentino.
Anticipazioni sull'autunno "caldo" del cinema
Il primo botto parte con il 14 agosto quando arriverà in antemprima italiana "Two guns" con Mark Whalberg e Denzel Washington tradotto in "Cani sciolti". Si tratta di un brillante action movie in cui i due protagonisti si ritroveranno l'uno l'ultima speranza dell'altro. Il 19 settembre esce "The bling ring" di Sofia Coppola, altra pellicola interessante che mette al centro della narrazione un gruppo di adolescenti che rubano dentro le stars che ammirano e invidiano. Lo stesso giorno sarà in sala "Rush" il film che Ron Howard ha dedicato allarivalità tra James Hunt e Niki lauda. Bisognerà aspettare fino al 24 ottobre per l'ultima fatica di Spike Lee "Old boy" con Josh Brolin. Il 30 ottobre uscita italiana con "Sole a catinelle" di e con Checco Zalone, pellicola che il regista e attore pugliese sta girando a Padova a che segnerà il ritorno di Zalone dopo due anni di assenza dal grande schermo. Il 14 novembre sarà proposto l'ultimo film di Roman Polansky "Venus fur" con protagonista la bellamoglie Emanuelle Seigner. Per la stessa data sarà in sala un film attesissimo "The counselor" di Ridly Scott con Michale Fassbender, Brad Pitt, Javier Bardem, Cameron Diaz e Penelope Cruz. Il 14 dicembre altro lavoro aspettato da molti, quello di Scorsere "The world of Wall Street" con Leonardo di Caprio.
RIVEDIAMOLI SOTTO LE STELLE: "MI RIFACCIO VIVO" DI SERGIO RUBINI
“Mi rifaccio vivo” l'ultimo film di Sergio Rubini ha sicuramente un grosso pregio, quello di non essere o noioso o volgare, caratteristiche peculiari dell'attuale cinema italiano. La storia è semplice e scimmiotta un po' “Il paradiso può attendere” vecchio film di Warren Beatty dove il morto tornava sulla terra per compiere il proprio destino. In questo caso il tema portante è quello della rivalità e della competizione tra amici che sfocia poi nel tentativo di riappacificazione attraverso l'intervento dell' al di là, un po' come il “deus ex machina” della tragedia greca. Il cast è ottimo ma in primo piano c'è sicuramente Emilio Solfrizzi, attore di straordinaria verve comica, a tratti sornione a tratti ambiguo ma sempre assolutamente all'altezza della situazione. Dotato di una espressività fuori dal comune, si conferma come uno dei migliori attori comici italiani del momento. Gli altri stanno tutti una spanna sotto, a cominciare da Neri Marcorè, forse troppo preso da se stesso e dalla sua bravura che sicuramente non si discute. I personaggi femminili non sono certo di grande spessore, la migliore con i suoi silenzi e gli sguardi che valgono cento parole è Vanessa Incontrada, moglie del defunto che torna sulla terra. Sergio Rubini si conferma insomma regista di qualità, bisognoso però di trovare un po' più mordente e un pizzico di cattiveria in più. Il film comunque scorre anche se, al botteghino, ha deluso molto. Sinceramente fanno un po' sorridere le critiche feroci che si leggono, non è mica un trattato di Aristotele quello che ci si può aspettare da un tranquillo film italiano? Non lo è e non pretende neppure di esserlo. Spesso si osannano poi film che hanno tutto meno che essere divertenti o dire qualcosa. E allora accontentiamoci, l'Italia ci ha abituati a cinepanettoni o mattoni insopportabili che, al confronto, il film di Rubini è oro.
Bp

