Lega Pro, chi fermerà la Casertana?

Nel girone B la Spal si riprende la vetta solitaria

pubblicato il 18/11/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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In Lega Pro sembra che le squadre leader abbiano potenti anticorpi (facciamo due su tre, almeno). Oppure dispongono di potenti antipiretici?

Nell’attesa di sciogliere questo importante nodo, dobbiamo registrare che Spal e Casertana, smaltita una prima, rapidissima ondata di influenza destabilizzante nelle alte vette di classifica, tornano sicure padrone nei rispettivi gironi di competenza, quello centro-settentrionale e quello centro-meridionale, e, dopo aver riacquisito la loro leadership, la consolidano pure. Nel girone A, invece, continua  il momento magico del Cittadella che,  inseritosi a sorpresa nella compagnia delle squadre insidiatrici del Bassano (eccola, l’unica leader della prima ora che manca all’appello), non vuole saperne di abdicare al primato. E, in tutta sincerità, quello dei veneti, appena retrocessi dalla B, è uno sforzo obbligato, dal momento che il loro stesso status li poneva sin dall’inizio nel novero dei favoriti della vigilia, a prescindere.

Cominciamo proprio da queste latitudini la disamina dell’XI turno del campionato, giocatosi nella due giorni dello scorso weekend (14-15 novembre).  Con un Pavia bloccato in casa dall’orgoglio del Bassano (1-1), alla capolista di mister Venturato è bastato un pareggio interno senza reti contro il Mantova per mantenere la vetta, con un solo punto di vantaggio sui longobardi: sono ora 22 quelli dei patavini, 21 quelli degli azzurri del Ticino).  Cambia allenatore l’Albinoleffe:  fatale alla panchina di mr. Sassarini l’impresa corsara del Giana Erminio Gorgonzola. A guidare i bergamaschi sarà, dalla prossima giornata, Marco Sesia, ex tecnico di Pro Vercelli e Barletta

Girone B: divorzio al comando della classifica tra Spal e Maceratese. I marchigiani-rivelazione non vanno oltre lo 0-0 sull’ostico terreno del Prato, mentre la Spal vince facile in casa del derelitto Savona, con un rotondo 3-0. Per effetto di tali risultati, gli estensi balzano a quota 26 punti e guadagnano così un margine di vantaggio di due punti sulla squadra di Bucchi, che può comunque trovare consolazione guardandosi alle spalle, dove Pisa e Ancona appaiono piuttosto attardati.

Sono ben quattro, invece, i punti di distacco che, nel girone C, la capolista Casertana può vantare a spese della squadra che la insegue più da vicino, il Messina. Mentre, infatti, i borbonici vanno letteralmente a bombardare Agrigento (4-0 il risultato finale per i campani sul campo dell’Akragas), i peloritani, alla prova davanti ai propri supporters, sono incapaci di sfondare nel derby calcidese col Catania, che nei prossimi mesi si aggiungerà sicuramente alla lista dei loro antagonisti. Dal che consegue che la Casertana vola a 24 punti, il Messina segue a 20, e appena due punti sotto c’è il Foggia, fortunatamente per i siciliani battuto in casa dal Monopoli. 2-0 il risultato finale per i baresi.

Il prestigioso exploit esterno di questi ultimi non è l’unico della giornata: c’è il Matera, infatti, che fa il corsaro anche a Martina Franca, e il Catanzaro, a cui riesce di sbancare Frascati. Appare evidente come ai giallorossi calabresi, dopo l’ultima batosta subita ad opera del Matera tra le mura amiche, è diventato chiaro il concetto che “errare”, nel prossimo futuro, dovrà significare soltanto seguire gli insegnamenti di mister… Erra.

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