Lega Pro, Spal schiacciasassi

Nel girone C Casertana sola

pubblicato il 06/10/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Nicola Legrottaglie, da giocatore, ai tempi del Catania.

C’è una grande verità che si fa largo con nettezza dopo cinque giornate del campionato di Lega Pro: il comando delle classifiche dei tre gironi del terzo torneo professionistico italiano di calcio è fatto per i grandi monopolisti. Per le squadre, cioè, che preferiscono non condividere il posto di guida, e magari hanno la forza e la possibilità di prendere il largo.

Capitalisti del primato. Squadre ammazza-classifica che si muovono sullo sfondo di cattedrali secolari e austeri, solenni, arenghi. Per rendersene conto basta dare uno sguardo alla situazione delle graduatorie dei tre gironi del nostro campionato “Bell’Italia”, al compimento dei primi cinque atti

Non cambia la vetta nel girone A, dove la quinta giornata è stata giocata interamente sabato 3 ottobre.  È sempre più Bassano, che con la vittoria interna a spese del Cuneo, ancora a zero punti, consolida la sua leadership portandosi a +3 dalla seconda, che non è più il Pavia ma un Feralpisalò che torna a farsi sotto. Tredici punti i veneti, dieci i repubblichini, vincenti di misura allo “Zini” di Cremona. I longobardi del Ticino sono un punto più sotto, in compagnia di Pordenone, Sudtirol e Reggiana.

Più solida dell’egemonia del Bassano è certamente quella della Spal nel girone B. La corazzata estense, tolte le penne all’orgogliosa e ambiziosa Aquila, e così giunta alla quinta vittoria in altrettante giornate, si gode un distacco dalla seconda, che per la cronaca è l’Ancona, di ben sei punti. Da queste parti, in effetti, si può già parlare di fuga.

Turno interamente sabatino anche per il girone C, se si eccettua il derby Catanzaro-Cosenza, giocato domenica per motivi di ordine pubblico.  Anche a queste latitudini la cima, che era stata “collegiale” per molte giornate, ha finito per trovare un solo padrone: si tratta della Casertana. I vanvitelliani, che a Castellammare di Stabia hanno vinto il derby con la locale Juve, sono ora soli in testa a 11 punti. Due punti sotto si trovano i federiciani della Fidelis Andria e la Paganese, a seguire il Benevento. Alle spalle dei sanniti, poi, si affaccia… la “Valle dei Templi”: e non è un miraggio, è l’Akragas-rivelazione che , con la vittoria corsara sul campo dell’Ischia, ora sorpassato in classifica, continua a far entusiasmare i suoi tifosi (e non bisogna dimenticare che gli agrigentini di Legrottaglie devono ancora recuperare la gara interna col Monopoli).

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