"La sconfitta di Sinner dopo più di 600 giorni contro un giocatore fuori dalla top 20? I numeri non contano. Ho visto perdere Nadal e Federer contro giocatori che neanche si sapeva chi fossero prima che entrassero in campo. Capita a tutti una battuta d'arresto, fa parte dell'ordine delle cose. Capiterà di perdere anche una seconda, una terza e così via". Così l'ex campione azzurro Paolo Bertolucci ha commentato con l'Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner agli ottavi di finale del torneo di Halle contro il kazako Alexander Bublik. Â
"Come andrà a Wimbledon? Jannik ha il tempo per recuperare e riordinare le idee. Deve trovare il feeling con l'erba che è una superficie difficile da domare e gestire. Si riposerà e si rimetterà sotto. E' il numero uno al mondo, a Wimbledon farà un grande torneo". Â
"Sconfitta contro Bublik? E' quello che accade tutti i giorni nello sport: si vince e si perde" - ha aggiunto Bertolucci -. Ogni tanto succede e accade in ogni sport. Mica Jannik può essere imbattibile. L'imbattibilità è un concetto che non esiste. Questa sconfitta serve a far capire a tutti che nello sport ci sono dei momenti esaltanti e dei momenti in cui si esce a testa bassa dal campo. Perché succede che quel giorno l'avversario abbia giocato meglio. Non capisco tutto questo clamore. Ieri è stata una giornata storta, in cui Sinner non ha fatto vedere la sua versione migliore e ora ha 10 giorni di tempo per rimettersi in sesto e prepararsi per Wimbledon".Â

