Europa League, italiane fuori

La Fiorentina non ribalta, Napoli superato

pubblicato il 15/05/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Seleznyov incubo del Napoli

Meno male che, nella Coppa europea maggiore, c’è la Juventus a fare da portabandiera del nostro Paese.

Invece allo Stadion Narodowy di Varsavia, dove il 27 maggio prossimo si celebrerà l’ultimo atto della seconda coppa del calcio continentale,  l’Europa League, non ci sarà neppure un brandello di tricolore. In quest’edizione è certamente andata meglio che nel recente passato, ma che peccato lo stesso: non c’è più alcuna possibilità che il cielo sopra la capitale polacca possa essere azzurro, né tantomeno viola: a contendersi il lungo e prezioso portafiori saranno il Siviglia, che l’anno scorso se l’era già messo in bacheca, e il Dnipro, la novità assoluta venuta dal freddo (e dalla pioggia) di Kiev.

Dnipro e Siviglia: giustizieri, rispettivamente, del Napoli di Benitez e della Fiorentina di Montella. Se i medicei non potevano fare peggio di quanto avevano già fatto all’andata, i partenopei avrebbero solo potuto fare meglio: oggettivamente, la qualificazione per Salah & c. era già bella che andata all’ombra della Giralda e della Torre del Oro, ma il Napoli aveva i mezzi per raddrizzare il pareggio-beffa dell’andata al “San Paolo”.

Invece Higuain e i suoi sono stati costretti a subire una beffa al quadrato: a decidere la partita sotto il diluvio della città della Grande Porta è stato infatti, al 57’, lo stesso giocatore che , all’andata, aveva segnato l’1-1 in evidente fuorigioco, Yevhen Seleznyov. Subito il gol, i vesuviani si sono spinti alla vana ricerca della marcatura allunga-gara, ma negli ultimi minuti sono stati proprio gli ucraini ad andare vicinissimi al raddoppio, con Matheus: e pensare che, se Higuain (proprio lui) non si fosse mangiato un’occasione clamorosa in apertura di gara, al 7’, sarebbe stata tutt’altra partita.

Che dire, invece, della Fiorentina? Scesa in campo al “Franchi” per  limitare i danni e cercare di uscire dalla competizione in modo onorevole, si è trovata due gol sul groppone quando non era neanche scoccata la mezz’ora del primo tempo: a far scendere il gelo sotto la cupola di Brunelleschi sono stati Bacca al 21’ e Carriço al 25’. Riposte le speranze di ottenere la vittoria della bandiera, la montelliana ha fallito anche nel tentativo di  trovare almeno il gol della bandiera: c’era andata vicino, al 66’, procurandosi un rigore platonico, ma Ilicic, forse troppo conscio della sua inutilità, l’ha sparato alle stelle.

A parte tutto, comunque, c’è da dire che sia la Fiorentina che il Napoli sono ottimamente piazzati in campionato e tutto lascia pensare che rivedremo le due squadre in Europa anche l’anno prossimo. Però… però quest’anno era un anno buono, come non se ne vedevano da tempo per il calcio nostrano sul palcoscenico europeo, e non esserselo giocato fino in fondo potrebbe, in futuro, creare dei rimpianti.   

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