Serie A, il dramma senza fine del Parma

Altri due punti di penalizzazione

pubblicato il 13/03/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Ghirardi, "innominabile" ex presidente parmense

La solidarietà della Lega A nei confronti dei gialloblù ducali, solidarietà sollecitata direttamente dal presidente federale Tavecchio, aveva fatto storcere il naso ad alcuni, il 6 marzo scorso, nel giro della stessa Lega. Ma anche se un club in particolare, il Cesena, peraltro direttamente coinvolto nella corsa-salvezza, si era espressamente opposto,  ed altri tre, il Sassuolo, la Roma e il Napoli si erano astenuti dal votare un salvataggio del costo di cinque milioni di euro, l’operazione era andata comunque in porto. Una bella “iniezione di liquidità”, come si direbbe nell’ambito dell’Eurozona, che però, lo si era dichiarato sin dall’inizio, non sarebbe stata la panacea di tutti i mali, ma solo un palliativo. Del resto la previsione del n. 1 di  via Rosellini, Maurizio Beretta, era stata chiara: “Da qui almeno fino al 19 marzo il Parma può giocare”.

Se non è una panacea, la generosità della Lega appare invece più vicina ad una sorta di versione caritatevole del “patto del Nazareno”: un accordo che garantisce su alcune cose, ma non copre su moltissime altre. Ad esempio, le penalizzazioni in classifica, altro fronte da batticuore per i tifosi parmensi. La mattina del 13 marzo il Tribunale federale nazionale (Tfn) ha inflitto alla squadra di Donadoni altri due punti in meno in classifica: dagli striminziti 11 (bottino già inficiato da una precedente penalizzazione di un punto) si scivola cos' a 9.

E non è finita: ce n’è anche per gli ex dirigenti, dopo i quali (ma in sostanza con i quali) è iniziato il diluvio: l’ex presidente Tommaso Ghirardi e l’ex amministratore delegato Pietro Ghirardi sono stati inibiti per quattro mesi da ogni incarico di tipo amministrativo o dirigenziale nel Parma o in altra società calcistica. 

I due, Ghirardi e Leonardi, erano già stati deferiti per aver mancato di depositare, entro il 17 novembre 2014, le dichiarazioni attestanti l’avvenuto pagamento degli stipendi ai giocatori per i mesi di luglio, agosto e settembre, con contributi Inps e ritenute Irpef allegati.

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