Serie A, la Roma aggancia la vetta

Seconda vittoria consecutiva per l’Inter. Napoli salvo in extremis.

pubblicato il 30/10/2014 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Andrea Mandorlini (Verona)

Martedì 28 e mercoledì 29 ottobre 2014. È stata celebrata la IX giornata del campionato di serie A, II turno infrasettimanale. Quest’anno il Sassuolo non sembra essere disposto a vivere un altro torneo di sofferenze; in effetti, dopo un inizio incerto, l’impressione è che abbia imboccato il sentiero che lo porta a raccoglier legna in vista dell’inverno. Di certo la vittoria casalinga con l’Empoli è una bella provvista di punti, e serve anche a toccare con un dito la cima della parte sinistra della classifica. Sono Missiroli al 55’, Floccari al 60’ e Berardi al 73’ ad affondare gli uomini di Sarri, dopo che questi ultimi erano passati in vantaggio al 17’ con Croce. Sull’1-1 gli estensi avevano fallito un rigore, al 58’ con Berardi.    
Sassuolo-Empoli era solo l’antipasto di un turno in cui predominante è stato il fattore-campo: ben sette le vittorie interne, compresa quella del Sassuolo. L’impresa del giorno è quella del Genoa, che infligge alla Juve la prima sconfitta stagionale e consente alla Roma, vittoriosa all’Olimpico sul Cesena, di riagganciare la squadra di Allegri. Così, mentre all’ombra della Lanterna Antonini si faceva giustiziere dei bianconeri al 94’, i capitolini avevano già scardinato la difesa del Cesena con i gol di Destro al 6’ e di De Rossi all’81’. Basta un pari al Milan per raggiungere al terzo posto Sampdoria e Udinese, entrambe perdenti rispettivamente a Milano contro l’Inter e a Firenze. A Cagliari è botta e risposta nel primo tempo tra gli uomini di Zeman e quelli di Inzaghi: colpisce Ibarbo al 24’ per i padroni di casa, risponde Bonaventura per gli ospiti esattamente dieci minuti dopo. Si ingrossano le quarte linee, intanto: alla Lazio, che deve ancora giocare (lo farà stasera contro l’Hellas Verona), si affiancano il Genoa, il Napoli miracolato da Higuain a Bergamo (l’argentino all’86’ salva una gara che sembrava bell’e persa, dopo il gol nerazzurro di Denis al 58’) e l’Inter, che a San Siro batte, come si è detto, la Sampdoria grazie ad un rigore realizzato da Icardi all’ultimo minuto. Un gradino più sotto c’è la Fiorentina, che al “Franchi” ritrova lo smalto per affondare la corazzata-Stramaccioni: a turbare il sonno del tecnico friulano ci hanno pensato Babacar al 43’ e 70’ e Borja Valero all’81. Due lunghezze più in basso si trova il Torino, non particolarmente feroce contro un Parma  che, se fosse stato in salute, sarebbe sicuramente salito in terra sabauda per vendicare quella qualificazione in Europa League che alla fine dell’ultima stagione proprio il Toro gli soffiò a tavolino: invece, con un Donadoni ormai all’ultima spiaggia, ai granata basta un gol di Darmian al 10’ per assicurarsi l’intera posta e chiudere la pratica. Il Parma può comunque consolarsi considerando che nel secondo tempo si è visto annullare il gol del pareggio segnato da Coda (correva il minuto 74), ma anche che nella zona calda non è cambiato quasi nulla: l’unico a sorridere è, infatti, il Palermo, che in casa coglie una preziosa vittoria ai danni del Chievo (1-0, gol-vittoria dell’ex Rigoni all’81’).
 

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