Marquez trionfa nel Gran Premio d'Italia

Secondo Lorenzo; terzo Rossi

pubblicato il 01/06/2014 in Sport da Elena Caracciolo
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Elena Caracciolo

Un Gran Premio così emozionante, nel Mugello dalle nuvole dense e dai rettilinei interminabili, non si vedeva da moltissimo.
Forse, dai tempi di Biaggi e Rossi.
Forse, da un’eternità.
Eppure oggi, il sesto appuntamento con la MotoGp non ha risparmiato niente e nessuno e nel Gran Premio d’Italia non si è annoiato proprio nessuno.
Dalla partenza, sin dalla partenza, si sono intrecciate e ridescritte le sorti.
Una partenza strepitosa, fenomenale, tutta a pannaggio del pilota abruzzese Andrea Iannone, il quale, dalla seconda casellina, è scattato benissimo e si è tenuto la prima posizione per un giro, prima di essere sopraggiunto da Jorge Lorenzo.
Intanto, Marquez che scattava dalla pole position è scivolato dietro, in quarta posizione, ma ha iniziato subito la rimonta; mentre Rossi, spericolato più che mai, si è inserito senza ostacoli nel gruppetto dei primi.
Per tutta la gara si sono visti sorpassi, cadute (la più brutta, quella di Crutchlow, che ha coinvolto anche Bradl) e colpi di scena.
Ma la vera Motogp, quella veloce e dai contorni pericolosamente scenografici, è iniziata a sette giri dal termine, quando Marc Marquez si è fatto vedere negli specchietti di Jorge Lorenzo e tra i due è iniziata una battaglia inaudita, veloce, a colpi di frenate, chiusure e staccate; una battaglia che si è conclusa col primo posto (nonché sesto podio stagionale, lì, nello scalino centrale) per Marc Marquez.
Secondo posto per Jorge Lorenzo, un Lorenzo maturato, responsabile, concentrato e in rimonta.
E terzo posto per Valentino Rossi, che proprio non ce l’ha fatta a star lontano dal podio, lui che qui ha vinto infinite volte.
Quarto posto per Dani Pedrosa (riemerso, a metà gara, con sorpassi su Espargaro e Iannone) e quinto posto per Espargaro (reduce di una trascorsa, ottima gara).
Sesto posto per Andrea Dovizioso, l’italiano della Ducati ufficiale innamorato pazzo del Mugello.
E settimo posto per Andrea Iannone, così entusiasta (nonostante le prestazioni della Ducati Pramac discendenti a metà gara) perché è consapevole che la sua splendida partenza sia valsa quanto una bellissima gara, da campioni, da classe regina.
Una gara fantastica, una gara che ha lasciato tutti a bocca a aperta e che, nonostante si sia, come al solito, conclusa con la vittoria di questo spagnolo che non ne molla una, ha regalato emozioni inedite e scorci veloci inaspettati.

 

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