Marquez 4x4

In Spagna, Rossi secondo; seguono Pedrosa e Lorenzo

pubblicato il 04/05/2014 in Sport da Elena Caracciolo
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Elena Caracciolo

Quattro successi su quattro.
Quattro vittorie in quattro gare.
Quattro podi per quattro circuiti.
Lo si esprima come meglio si può.
Lo si dica come si preferisce.
Risulta chiaro, stampato e sottoscritto che a vincere il Gran Premio di Spagna è Marc Marquez.
Un Marc Marquez che, in sella alla sua Repsol Honda numero 93, oggi, dopo una partenza non brillante, ha infilato Rossi ed è stato, incontrastato, leader della gara.
A seguire, sul Circuito di Jerez, il podio vede, sul secondo gradino, col secondo posto, un Valentino Rossi così in forma, da ricordare i gloriosi vecchi tempi.
Il Dottore, l’italianissimo Dottore, anche oggi, è partito benissimo e ha fatto diligentemente tutti i giri che voleva e che poteva, all’ombra di Marquez, sulla scia dello spagnolo.
Rossi è partito da campione, ha addirittura sorpassato Marquez.
Ma si è dovuto accontentare del secondo posto (segnale, comunque, ottimo, per la Yamaha e per tutto il team del Rossi che ricomincia ad essere avvezzo ai podi).
A seguirlo, brillantemente e con la costanza di sempre, c’è Dani Pedrosa, che ha messo nel mirino Lorenzo, a dieci giri dal termine, e che si è meritatamente guadagnato la terza posizione.
Quarto posto per l’imbronciato, dispiaciuto e decisamente a disagio Jorge Lorenzo, che tanto è sconcertato nel vedere il circuito dove vinse due volte far festa al suo grande rivale: Marquez.
La Motogp è anche questo!
Quinto posto, comunque, per un Andrea Dovizioso carico e tenace, che ha battagliato per tutta la gara con Bautista e che, soprattutto, è partito come una molla, fiondandosi primo e seminando, con la sua Ducati Desmosedici, tutti i big e i non big.
Ha chiuso quinto e ha, in parte, consolato il team Ducati, che, purtroppo, ha assistito al ritiro di Crutchlow e Andrea Iannone (caduto a meno di metà gara, rimessosi in pista, ma ritiratosi a quattro giri dalla conclusione per problemi alle gomme).
Circuito di Jerez, ovviamente, al passo con la velocità e al passo con le emozioni.
Gran Premio di Spagna, come ci si aspettava, ma col tocco italiano centrale.
Col tricolore nel mezzo.
 

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