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F1 | GP Stati Uniti 2022: analisi prove libere di Austin

La Ferrari svetta in ambedue le sessioni. Venerdì tra debuttanti e test Pirelli 2023. Red Bull vicina alla F1-75, aggiornamenti per Mercedes

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FERRARI: F1-75 BILANCIATA NELL'ASSETTO

È iniziato col piede giusto l'appuntamento statunitense per la Scuderia di Maranello. Infatti, il Cavallino Rampante, dopo aver fatto registrare la miglior prestazione con Carlos Sainz al termine della prima sessione di prove libere, si è confermato ai piani alti della graduatoria anche nel turno pomeridiano con Charles Leclerc che ha chiuso in vetta alla classifica dei tempi. 

Il monegasco, essendo stato sostituito nelle PL1 dal debuttante e pilota della Ferrari Driver Academy Robert Shwartzman, ha potuto seguire il consueto programma di lavoro nei primi 35 minuti delle PL2 senza dover testare gli pneumatici Pirelli 2023 così come quasi tutti gli altri piloti. Come si è denotato sin dalla mattinata, la Ferrari ha subito massimizzato l'assetto meccanico e il bilanciamento aerodinamico della F1-75

Data la presenza delle frequenti sconnessioni lungo il Circuit Of The Americas, la calibrazione degli elementi sospensivi e delle altezze da terra risulta decisiva per dissipare i contraccolpi derivati dalla superficie stradale sconnessa ma allo stesso tempo non penalizzare il carico aerodinamico generato dalla vettura. Le evidenti sconnessioni potrebbero accentuare il fenomeno del porpoising, o comunque dal bottoming o bouncing, soprattutto sui lunghi rettifili e su ogni allungo del tracciato statunitense. 

Per questo motivo l'assetto meccanico risulta di vitale importanza per estrarre il massimo potenziale dalla monoposto. Col fenomeno del porpoising e delle sconnessioni lungo il tracciato, l'altezza da terra e la rigidezza delle sospensioni su entrambi gli assi rappresenta una variabile tecnica fondamentale. Per il fine settimana del Circuit Of The Americas, la Ferrari ha optato per una configurazione aerodinamica ad alto carico aerodinamico in modo da far fronte alle richieste tecniche del terzo, ma soprattutto del primo settore. 

Il tratto iniziale della pista nordamericana è costituito da curve ad alta velocità di percorrenza in successione che richiedono deportanza nei rapidi cambi di direzione dove il trasferimento di carico laterale immette molta energia negli pneumatici. Caratteristiche tecniche simili al primo settore del Suzuka International Racing Course, dove la F1-75 si era mostrata molto veloce data la precisione di inserimento all'avantreno e il carico aerodinamico generato dal fondo della vettura.

RED BULL: RB18 VICINA ALLA FERRARI

Dopo aver vinto il titolo piloti con Max Verstappen a Suzuka, la Red Bull vuole trionfare anche nel mondiale costruttori ad Austin, titolo che manca dal 2013 al costruttore anglo-austriaca. Se Sainz ha fatto segnare la miglior prestazione in mattinata, Max Verstappen si è fermato a soli due decimi dalla prestazione dello spagnolo della Ferrari. La performance dell'olandese denota come anche al Circuit Of The Americas la RB18 sia competitiva ai massimi livelli. 

La vettura di Milton Keynes potrebbe fare la differenza nel secondo settore data la presenza del lungo rettifilo da 1.2 chilometri dove conta l'efficienza aerodinamica complessiva della monoposto in particolare col DRS aperto. Per fronteggiare le richieste tecniche del primo settore e dell'ultimo, anche la Red Bull ha adottato la configurazione aerodinamica alto carico aerodinamico. Dato il basso coefficiente di penetrazione aerodinamica, dovuto a una bassa resistenza aerodinamica all’avanzamento, i tecnici anglo-austriaci possono caricare maggiormente ambedue le ali al fine di massimizzare il carico aerodinamico nelle sezioni ad alta velocità di percorrenza.

MERCEDES: AGGIORNAMENTI SULLA W13

Per le ultime tappe della stagione 2022, la Mercedes sfrutterà i restanti quattro fine settimana ad Austin, Città del Messico, San Paolo e Abu Dhabi per testare alcune soluzioni destinate alla W14 della stagione 2023. Per massimizzare l'ultimo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici, il costruttore tedesco ha portato, in occasione della tappa statunitense, delle novità aerodinamiche per quanto concerne l'alettone anteriore e il fondo. 

La nuova specifica dell'ala anteriore presenza 5 nuovi deviatori di flusso per lato al di sopra del main-plane, il cui obiettivo è quello di generare dei vortici che enfatizzino l'effetto outwash facendo decrescere la resistenza al rotolamento delle coperture anteriori . Il nuovo fondo presenta un nuovo design il cui obiettivo è quello di incrementare il carico verticale generato e conseguentemente avere un incremento della deportanza, aspetto tecnico fondamentale nelle curve veloci. 

Dopo aver mitigato il fenomeno del porpoising che ha attanagliato le prestazioni della W13 E Performance per ampi tratti dell'annata in corso, il costruttore di Stoccarda può focalizzarsi sulla prestazione. Sotto questo punto di vista, il Circuit Of The Americas rappresenterà un banco di prova cruciale per denotare quanto risulterà efficace la nuova specifica del fondo, dato che le sconnessioni dell'asfalto pongono l'accento sul porpoising o quanto meno sul bottoming o bouncing. Nella prima sessione di prove libere, Lewis Hamilton ha ottenuto il terzo tempo, mentre George Russell ha chiuso settimo.

PL1: TRA DEBUTTANTI E FUTURO PROSSIMO

La prima sessione di prove libere è stata teatro del debutto in pista di ben quattro piloti: il campione F3 2019 Robert Shwartzman con la Ferrari, il campione del mondo IndyCar 2021 Alex Palou al volante della McLaren, e i piloti di F2 Theo Pourchiare e Logan Sargeant rispettivamente con l'Alfa Romeo e la Williams. Lo statunitense è il principale candidato ad affiancare Alexander Albon la prossima annata. Si è rivisto anche Antonio Giovinazzi che, però, dopo appena sette minuti é stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un testacoda alla curva 6 con conseguente impatto contro le barriere che ha danneggiato la Haas VF-22.

PL2: TEST PIRELLI 2023

Se il turno mattutino è stato di fondamentale importanza per i debuttanti, la sessione pomeridiana è stata incentrata sui test Pirelli 2023. Il costruttore milanese ha portato il prototipo di coperture la cui costruzione per la prossima stagione mira a ridurre il sottosterzo che tutti i team hanno riscontrato nell'arco dell'annata con i cerchi da 18 pollici, con una spalla ridotta, e con la nuova generazione di monoposto ad effetto suolo. La tendenza sottosterzante è emersa nelle curve a bassa velocità di percorrenza dove il grip meccanico generato dall'asse posteriore è molto elevato ma è sbilanciato con quello generato all'avantreno il che porta la monoposto ad essere sottosterzante.

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