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MotoGP | GP Malesia 2022: analisi prove libere di Sepang

Binder svetta sull'asciutto. Ducati ufficiali e le Aprilia al momento escluse dal Q2. Quartararo settimo, Marquez terzo

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Brad Binder ha ottenuto la miglior prestazione al termine della classifica combinata dei tempi delle sessioni di prove libere che si sono svolte presso il Sepang International Circuit, sede del GP Malesia, appuntamento numero diciotto della stagione 2022 del Motomondiale. Il venerdì è stato dai due volti: nelle PL1 il turno mattutino si è svolto in condizioni di pista asciutta, mentre le PL2 pomeridiane hanno avuto luogo sotto la pioggia battente. Secondo turno che ha visto i piloti effettuare qualche passaggio solamente verso il finale della sessione.

In virtù delle avverse condizioni nelle quali si è svolta la seconda sessione di prove libere, i crono di riferimento sono stati quelli fatti registrare nella prima sessione, dato che al pomeriggio nessuno è riuscito a migliorare il proprio riferimento cronometrico fatto segnare nelle PL1. Motivo per cui il più veloce è stato il sudafricano della KTM Factory Team, che ha fermato il cronometro sull'1:59.479. Per la scuderia austriaca potrebbe essere un altro fine settimana di gloria, come in Indonesia e Thailandia, se dovessero confermarsi le previsioni meteorologiche che indicano pioggia per la gara.

Le brillanti performance della RC16 sul bagnato si sono già denotate nell'arco dell'annata in corso e anche nel recente passato, ragion per cui in caso di pioggia Binder e il compagno di squadra Miguel Oliveira potrebbero essere protagonisti. Dopo essere stati grandi protagonisti in Australia al Phillip Island Circuit, Alex Rins e Marc Marquez si confermano ai piani alti della graduatoria dopo aver chiuso la classifica combinata dei crono rispettivamente in seconda e terza posizione.

Lo spagnolo della Suzuki mostra come la GSX-RR abbia compiuto qualche passo in avanti nel massimizzare la performance nel time-attack, mentre il pluri iridato della Honda sta ritrovando una condizione psicofisica eccellente. Da evidenziare come, successivamente agli ottimi riscontri derivati dalla tappa australiana, il nuovo restyling aerodinamico apportato sulla RC213V sembrerebbe aver dato una sterzata alla prestazioni della moto nipponico che sviluppa un carico aerodinamico maggiori nelle differenti fasi della percorrenza della curva. Il pluri iridato ha sottolineato come comunque il feeling sia ancora da migliorare. 

Quarto tempo per la Ducati Gresini Team di Enea Bastianini, che ha preceduto la Suzuki di Joan Mir. Il campione del mondo MotoGP 2020 e Moto3 2017 sta ritrovando il feeling in sella alla GSX-RR dopo aver saltato quattro appuntamenti iridati per via di un infortunio. Sesto tempo per la Ducati Pramac Racing di Jorge Martin, che ha chiuso davanti a Fabio Quartararo, settimo. Il campione del mondo in carica della Yamaha si è detto fiducioso sul bilanciamento della YZR-M1 in condizioni d'asciutto trovando subito grip meccanico dalle coperture. Soddisfazione derivata anche per le positive sensazioni riscontrate sul bagnato.

Il transalpino ha preceduto l'altra Ducati Gresini Team, quella di Fabio Di Giannantonio che ha chiuso con l'ottavo tempo. L'italiano ha chiuso davanti ai connazionali Luca Marini e Marco Bezzecchi, rispettivamente nono e decimo. Il tandem della Ducati Mooney VR46 Racing Team ha completato la classifica dei primi dieci ed al momento classificati direttamente per il Q2, che al momento vede esclusi nomi eccellenti.

Il primo degli esclusi eccellenti è Francesco Bagnaia. A sorpresa, il leader del mondiale è rimasto escluso di appena tre millesimi a causa di un errore in uscita dalla curva 3 che lo ha portato a perdere centesimi di secondo preziosi che al momento lo relegano a dover passare dalla Q1. Se anche le PL3 dovessero disputarsi in condizioni di pista bagnata, continuerà a essere valida la classifica delle PL1 come riferimento cronometrico dato che nessuno potrebbe migliorare i tempi stabiliti sull'asciutto. Anche le qualifiche potrebbero essere bagnate, ma per il momento il condizionale è d'obbligo.

Tuttavia Bagnaia è in un momento di forma positivo dopo aver completato la clamorosa rimonta iridata e la Desmosedici GP-22 attualmente rappresenta il riferimento tecnico in termini di performance della MotoGP. Il ducatista ha concluso davanti alla Yamaha ufficiale di Franco Morbidelli e alla LCR Honda Team di Alex Marquez, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo. Il venerdì complicato della Ducati ufficiale è testimoniato anche da Jack Miller, che ha concluso solamente in quattordicesima posizione.

L'australiano ha preceduto la Ducati Pramac Racing di Johann Zarco e la Honda ufficiale di Pol Espargaro, rispettivamente quindicesimo e sedicesimo. Nonostante gli aggiornamenti aerodinamici introdotti in Australia sulla RC213V, il pilota iberico continua a riscontrare criticità in sella alla moto giapponese non trovando mai il bilanciamento ideale a differenza del compagno di squadra Marc Marquez

Diciottesimo tempo per la KTM Factory Team di Miguel Oliveira, seguito dalla WithU Yamaha di Cal Crutchlow. Il pilota britannico ha svettato nella seconda sessione di prove libere, che si è disputata in condizioni di pista bagnata. Venerdì avverso per l'Aprilia, dato che Maverick Vinales e Aleix Espargaro hanno chiuso appena 19° e 20°. Ventiduesimo Darryn Binder, a sandwich tra le Tech3 KTM Racing di Remy Gardner e Raul Fernández. Completa la classifica combinata dei crono Tetsuta Nagashima con la LCR Honda.

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