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F1 | GP Giappone 2022: analisi prove libere di Suzuka

Venerdì bagnato in Giappone: Alonso e Russell al comando nelle libere. Mercedes W13 al top, Ferrari, con nuovo fondo, e Red Bull nascoste

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MERCEDES: W13 E PERFORMANCE COMPETITIVA SUL BAGNATO
 
Il venerdì bagnato di Suzuka ha fornito dei riscontri cronometrici da prendere con le pinze per via del fatto che nessuno abbia cercato di focalizzarsi sulla ricerca del giro veloce date le insidiose condizioni dell'asfalto che hanno portato le scuderie a effettuare pochi giri. Dando uno sguardo alla classifica dei tempi, spicca la doppietta della Mercedes. George Russell ha ottenuto la miglior prestazione al termine della seconda sessione di prove libere precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton.
 
Seppur si sia trattato di un venerdì poco indicativo dal punto di vista dei crono, anche alla luce del fatto che sabato è prevista pista asciutta, emerge nuovamente il fatto di come la W13 E Performance si riveli più competitiva sul bagnato che sull'asciutto. Così come si è denotato nelle qualifiche di Montreal e Singapore, e in parte anche a Silverstone, la monoposto britannica si mostra più a suo agio sil time-attack rispetto a quanto abbia denotato nell'arco della stagione in condizioni d'asciutto.
 
Sul bagnato, o comunque in condizioni di temperatura dell'asfalto bassa, la Mercedes sembrerebbe in grado di attivare gli pneumatici centrando la ristretta finestra di utilizzo delle temperature degli pneumatici intermedi. Ottimale working range che si traduce in un incremento del grip meccanico su entrambi gli assi grazie a un bilanciamento aerodinamico della vettura che porta a non essere sottosterzante in entrata curva e sovrasterzante nelle fasi di trazione in uscita curva.
 
Analizzando la configurazione aerodinamica adottata dai tecnici della compagine di Stoccarda per la W13 E Performance, si denota come l'assetto aerodinamico si sia sulla falsariga di quello di Barcellona, Monaco, Budapest e Singapore dove è richiesto il massimo carico aerodinamico con versioni degli alettoni studiate appositamente per soddisfare questa esigenza tecnica. Alto carico aerodinamico per un tracciato che richiede un carico aerodinamico medio per enfatizzare l'efficienza aerodinamica. 
 
Medio carico per trovare il giusto compromesso aerodinamico tra il primo settore, ricco di curve veloci in sequenza, il secondo settore, con allunghi e curve in appoggio, e l'ultimo tratto dove è richiesta velocità di punta. La Mercedes ha puntato su un assetto ad alto livello di deportanza che chiaramente rappresenta un vantaggio in termini di aderenza sul bagnato, mentre la Ferrari e la Red Bull hanno optato per una configurazione a medio carico per massimizzare il compromesso tecnico che il layout di Suzuka richiede.
 
Sia la Scuderia di Maranello sia il Team di Milton Keynes hanno optato per una configurazione aerodinamica simile a quella del Paul Ricard Circuit, una scelta tecnica per enfatizzare la velocità di punta senza riscontrare degli scompensi di carico nei rapidi cambi di direzione con trasferimento di carico molto accentuati. In vista delle qualifiche, che si preannunciano asciutte, data anche la possibilità di utilizzare il DRS sarà cruciale bilanciare la deportanza del primo e secondo settore con la bassa resistenza aerodinamica all'avanzamento dell'ultimo tratto.
 
FERRARI: NUOVO FONDO PER LA F1-75
 
Il fatto che il Cavallino Rampante non fosse altamente performante sul bagnato lo si è denotato anche dal fatto che nelle PL2 Charles Leclerc abbia chiesto svariate volte di incrementare il carico dell'alettone anteriore per incrementare il bilanciamento aerodinamico complessivo con un inserimento più preciso e meno sottosterzante. Per l'appuntamento nipponico, la Ferrari ha introdotto un nuovo fondo con una sezione d'ingresso dei Canali Venturi evoluta rispetto alla versione portata al debutto al Paul Ricard Circuit.
 
L'evoluzione testata nelle PL2 di Suzuka presenta una sezione d'ingresso dei Canali Venturi ampliata nella bandella laterale in modo da convogliare una maggior portata d'aria verso l'estrattore con conseguente incremento della deportanza al retrotreno. Modificato anche il tirante anteposto alle coperture all'asse posteriore, che è stato spostato più verso la sezione centrale del fondo sulla rampa del diffusore con conseguente variazione della deformazione del fondo all'incremento del carico verticale generato.
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