F1 | GP Austria 2022: analisi qualifiche del Red Bull Ring

Verstappen in pole di un soffio davanti alle Ferrari. Entrambe le Mercedes contro le barriere nel Q3. Alpine e Haas in top-ten, Perez penalizzato. Disastro McLaren

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 09/07/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Max Verstappen in pole position in Austria, al suo fianco Charles Leclerc con la Ferrari (foto: Red Bull Racing Twitter)

Q3: VERSTAPPEN BATTE LE FERRARI

Finale thrilling delle qualifiche del GP Austria. Con un colpo di reni finale, Max Verstappen è riuscito a cogliere la pole position battendo di appena 29 millesimi Charles Leclerc e di 86 millesimi Carlos Sainz. Il campione del mondo in carica ha beffato le Ferrari nell’ultimo time-attack riuscendo a fare la differenza a livello cronometrico nell’ultimo settore. Disavanzo cronometrico comunque molto contenuto il che è il preludio di come la Sprint Race potrebbe essere molto combattuta tra l’olandese e i due piloti del Cavallino Rampante.

Quarta posizione per George Russell, nonostante l’incidente nelle battute conclusive del turno. Il britannico della Mercedes ha perso il posteriore della W13 E Performance a centro curva alla 10 finendo in testacoda contro le barriere esterne. Stessa sorte per il suo compagno di box Lewis Hamilton che, poco prima, ha impattato le barriere perdendo il controllo della monoposto al punto di corda della curva 7. Un impatto non indifferente considerando che nel momento in cui perde il retrotreno della vettura la velocità era di 223 km/h. I crash delle Mercedes hanno causato la duplice interruzione della sessione per via dell’esposizione della bandiera rossa.

Apre la terza fila Esteban Ocon, straordinario quinto con l’Alpine. Il transalpino è tornato ai piani alti della graduatoria dopo l’inconveniente tecnico che lo aveva rallentato nel sabato di Silverstone. La prestazione del francese testimonia i recenti progressi della A522, monoposto che ha incrementato il proprio livello di competitività con gli aggiornamenti introdotti nell’arco degli ultimi appuntamenti iridati. Per la seconda volta nell’arco dell’annata la Haas porta ambedue le vetture nella top-ten, con Kevin Magnussen sesto a precedere la monoposto gemella di Mick Schumacher.

Fernando Alonso scatterà a fianco al tedesco, anche se il potenziale dello spagnolo e della A522 era superiore se non fosse stato per il fondo danneggiato nel Q1 che ne ha penalizzato la performance. Il bi-campione del mondo ha preceduto Hamilton e Gasly. Seppur sia stata una decisione ampiamente tardiva, le immagini parlano chiaro, Sergio Perez è stato penalizzato per superato i limiti della pista nel Q2 con conseguente annullamento di tutti i tempi fatti segnare nell’ultima sessione più quelli non validi nella seconda sessione. L’unico giro valido lo relega al tredicesimo posto finale.

Q2: NORRIS E GASLY OUT

La seconda sessione delle qualifiche è stata incerta e movimentata come poche volte si è denotato nel corso della stagione. Le sole dieci curve del tracciato austriaco snodate lungo i poco più di quattro chilometri di lunghezza hanno rappresentato un fattore tecnico che ha avuto un peso specifico non indifferente nel far decrescere ulteriormente i distacchi tra le monoposto, con un focus specifico per quanto concerne la bagarre a centro gruppo. Infatti, Pierre Gasly, primo degli esclusi è rimasto fuori per appena nove millesimi.

Il transalpino dell’AlphaTauri ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma per un soffio non è riuscito a centrare la top-ten con una AT03 che sino adesso è un passo indietro sotto il profilo prestazionale rispetto alla progenitrice AT02, vettura che col francese più volte si è messa in luce per le spiccate doti velocistiche sul giro veloce. Miracolo sportivo che stava per fare Alexander Albon, dodicesimo. L’anglo-tailandese della Williams è rimasto escluso per meno di un decimo dall’approdo in Q3.

Le prestazioni di Albon pongono l’accento su come la versione B della FW44 introdotta in occasione dell’appuntamento di Silverstone stia fornendo ottimi riscontri cronometrici. La Williams ha abbandonato il concetto progettuale iniziale per orientarsi verso la filosofia aerodinamica della Red Bull RB18 che, a differenza dell’Aston Martin, ha dato un extra performance alla vettura di Grove. La prima delle Alfa Romeo è quella di Valtteri Bottas, tredicesimo, davanti all’AlphaTauri di Yuki Tsunoda. Venerdì da dimenticare per la McLaren, con Lando Norris che non è andato oltre la quindicesima posizione non riuscendo a completare nemmeno un giro per via dei crono cancellati a causa dei track limits dovuti a svariate sbavature.

Q1: ASTON MARTIN ESCLUSE

Come sovente avviene, la prima sessione delle qualifiche è molto movimentata e decisa sul millesimo al calare della bandiera a scacchi. Altrettanto sovente, data la tendenza emersa nell’arco degli ultimi appuntamenti stagionali, è l’esclusione di ambedue le Aston Martin nella prima manche. Infatti, come avvenuto a Montreal e a Silverstone, Sebastian Vettel e Lance Stroll hanno dovuto alzare bandiera bianca nel Q1. Il tetra campione del mondo si è classificato diciassettesimo, mentre il canadese ha concluso diciottesimo.

Per la sesta volta nell’arco dell’annata in corso, ambedue le AMR22 non riescono ad accedere alla seconda manche delle qualifiche. Un’inversione di tendenza che non è giunta nemmeno con l’introduzione della versione B della monoposto britannica in occasione della tappa presso il Circuit de Barcelona-Catalunya dove è stata presentata una veste aerodinamica completamente rinnovata nella filosofia progettuale, molto più simile al pensiero della Red Bull RB18. Nuovo concetto aerodinamico che non ha dato i frutti sperati, nonostante qualche punto il pluri iridato tedesco sia riuscito a coglierlo.

Sulla medesima lunghezza d’onda sono i risultati di Daniel Ricciardo, nuovamente eliminato nella prima sessione col sedicesimo crono di giornata. L’australiano della McLaren non riesce a trovare la quadratura del cerchio al volante della MCL36, monoposto con la quale sta riscontrando molteplici criticità nell’inserimento all’avantreno e nella stabilità in frenata. L’ultima fila sarà appannaggio di Guanyu Zhou e Nicholas Latifi. Il cinese dell’Alfa Romeo è reduce dallo spaventoso incidente di Silverstone e non è al 100% della condizione psicofisica, mentre il canadese della Williams non è riuscito a brillare come nel sabato britannico concluso con uno splendido ottavo posto sul bagnato.

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