MotoGP | GP Olanda 2022: analisi qualifiche di Assen

Altra pole da record di Bagnaia, beffato Quartararo ma YZR-M1 vicina alla Desmosedici GP-22. Bezzecchi 4°, KTM in Q2. Bastianini e Mir subito esclusi

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 25/06/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Bagnaia in pole ad Assen (foto: Jack Miller Twitter)

Q2: SUPER POLE DI BAGNAIA

Francesco Bagnaia ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono disputate presso il TT Assen Circuit, sede del GP Olanda e undicesimo appuntamento iridato della classe regina del Motomondiale firmando il miglior tempo col record della pista in 1:31.504. Per il pilota della Ducati ufficiale si tratta della quarta pole position stagionale, la seconda consecutiva dopo quella colta sette giorni fa al Sachsenring Circuit. Il ducatista ha tirato nuovamente fuori il coniglio dal cilindro sul giro secco, senza commettere alcuna sbavatura.

Le prestazioni dell’italiano della Ducati denotano quanto sia competitiva la Desmosedici GP-22 presso il TT Assen Circuit. Il tracciato olandese è costituito da curve veloci, a media velocità di percorrenza, lente e rapidi cambi di direzione. Tipologie di curve a medio e ampio raggio che evidenziano la stabilità della moto della Casa di Borgo Panigale, molto precisa in inserimento all'avantreno e con un retrotreno stabile grazie al grip meccanico generato per l'ottimo utilizzo delle coperture in termini di finestra di utilizzo delle temperature. La velocità della RS-GP nelle curve a media e alta velocità di percorrenza consente ai piloti di parzializzare prima l'acceleratore in uscita guadagnando tempo una volta superato il punto di corda ed evitando l’impennamento all’avantreno in trazione.

La Desmosedici GP-22 si sta ponendo come il riferimento velocistico della categoria sul giro secco, indipendentemente dalla tipologia del tracciato, mostrando di essere una moto completa e non solo più sui rettilinei e sulla stabilità nella fase e nella lunghezza di frenata. Bagnaia al sabato è l’interprete perfetto del mezzo tecnico bolognese, che sembrerebbe ormai non avere punti deboli e, anzi, primeggia su tipologie di piste che teoricamente si adattano meglio ad altre moto, come ad esempio la Yamaha.

Infatti, Fabio Quartararo ha chiuso ad appena 116 millesimi dal centauro chivassese, Per il campione del mondo in carica si tratta della terza apparizione consecutiva in prima fila, anche se rimane il rammarico per un’altra pole-position sfumata di poco. Comunque sia si è trattata di un’altra ottima prova da parte dell’iridato, in grado di mettere nuovamente il fiato sul collo al rivale ducatista in ottica gara. Le caratteristiche tecniche del tracciato olandese e la bassa temperatura dell’asfalto hanno consentito al transalpino di estrarre maggior potenziale tecnico dalla Yamaha YZR-M1.

In particolare nel terzo e quarto settore, la moto nipponica è apparsa anche più rapida della rivale italiana. Infatti l’iridato transalpino ha ottenuto i miglior settori cronometrici negli ultimi due tratti, sinonimo di come la YZR-M1 nei tratti scorrevoli ad alta velocità di percorrenza abbia fatto un passo avanti da inizio stagione, con un posteriore più stabile che offre maggior aderenza e consentendo una miglior precisione di inserimento all’avantreno. La prima fila è stata completata dalla Ducati Pramac Racing di Jorge Martin, autore di un giro sensazionale che gli era valso la pole position provvisoria ad inizio turno.

Apre la seconda fila Marco Bezzecchi, protagonista di un’altra qualifica superlativa dopo quella al Mugello Circuit doveva aveva chiuso addirittura secondo. Il pilota della Ducati Mooney VR46 Racing Team ha mancato di pochi millesimi la terza posizione ed ha chiuso a soli due decimi dal miglior tempo di Bagnaia, testimonianza di quanto abbia gettato il cuore oltre l’ostacolo per cogliere un risultato simile.

Q1: PASSANO LE KTM FACTORY TEAM

La prima manche delle qualifiche è stata, come avviene di consueto, avvincente e frizzante sino al calare della bandiera a scacchi. La prima sessione inizia subito in salita per Enea Bastianini, costretto a parcheggiare la propria Ducati in uscita dai box a causa di un problema tecnico in seconda marcia. L’italiano è dovuto rientrare ai box di corsa, coi meccanici che hanno dovuto modificare qualche settaggio e cambiare gli pneumatici da rain a slick, dato che la seconda moto era destinata ad eventuale arrivo della pioggia, col cielo sempre più scuro e minaccio sul tracciato di Assen.

Nel frattempo balzano al comando le KTM Factory Team, con Miguel Oliveira che firma il miglior tempo provvisorio in 1:32.550, a precedere di 204 il compagno di squadra Brad Binder. Il campione Moto2 2020 della Ducati Gresini Team riesce a tornare in pista e a lanciarsi per il primo time-attack, col team satellite della Casa di Borgo Panigale che è riuscito a recapitare la prima moto ferma all’uscita dei box. Il primo short-run del ducatista non è esaltante, dato che chiude decimo a quasi un secondo dalla vetta.

Joan Mir, attualmente terzo, si lancia per il secondo time-attack ma perde l’avantreno in uscita dalla curva 5 e riesce a riprendere la retta via. Bastianini si migliora nei successivi due giri lanciati ma rimane sempre provvisoriamente escluso. Luca Marini sale in quarta posizione, Mir resta in terza posizione mentre Brad Binder firma il miglior crono in 1:32,485.

Il Q1 si conclude con le KTM Factory Team di Binder e Oliveira che passano il taglio accedendo alla seconda manche. Il primo degli esclusi è Marini, che ha concluso a tre decimi dal migliore del tempo del sudafricano. Dopo una sequenza di qualifiche chiuse nei primi dieci, il pilota della Ducati Mooney VR46 Racing Team si è classificato tredicesimo, non riuscendo a replicare né le sue prestazioni antecedenti al sabato né quelle della moto gemella. Alle sue spalle il campione del mondo MotoGP 2020, che sovente ormai non riesce a trovare il guizzo decisivo per accedere al Q2. Va comunque detto che la GSX-RR, nonostante la veste aerodinamica aggiornata in occasione della tappa tedesca, è un passo indietro rispetto alla concorrenza dal punto di vista tecnico.

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