F1 | GP Canada 2022: analisi prove libere di Montreal

La Red Bull RB18 spicca per la velocità sui rettilinei, la Ferrari F1-75 brilla nelle sezioni a bassa velocità di percorrenza. Grattacapo Mercedes sull'assetto aerodinamico

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 18/06/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Verstappen il più veloce del venerdì davanti alle Ferrari (foto: Red Bull Twitter)

RED BULL: MONTREAL ESALTA LA RB18

Max Verstappen ha ottenuto la miglior prestazione al termine della seconda sessione di prove libere che si è disputata nella serata italiana presso il Circuit Gilles Villanueve, sede del GP Canada, nono appuntamento iridato della stagione 2022. Il campione del mondo in carica ha fermato il cronometro sull'1:14.127 con pneumatici soft C5. Per l'appuntamento nordamericano, la Red Bull ha adottato la medesima configurazione aerodinamica utilizza a Jeddah e a Miami e aggiornata a Baku.

I tecnici hanno utilizzato l'alettone posteriore a basso carico, con una corda ridotta nel profilo alare principale, abbinato a una beam-wing contraddistinta dal singolo profilo al fine di decrescere ulteriormente la resistenza aerodinamica all'avanzamento. Questa specifica è stata introdotta in Azerbaigian e ha sostituito la versione a doppio profilo con design meno inclinato. Un accurato lavoro sull'incrementare l'efficienza aerodinamica della monoposto, punto di forza della vettura anglo-austriaca e della sua versatilità sulle differenti tipologie di tracciati.

Le prove libere odierne che hanno avuto luogo presso il tracciato canadese hanno confermato come la RB18 sia una monoposto che fa dell'efficienza aerodinamica il proprio punto di forza. Come già si era denotato al Jeddah Corniche Circuit, Miami International Autodrome e al Baku City Circuit la monoposto anglo-austriaca spicca per il carico aerodinamico generato e direttamente proporzionalmente per la bassa resistenza aerodinamica all'avanzamento. Seppur il delta velocistico di vantaggio sulla Ferrari è leggermente decresciuto in termini di velocità massima sui rettilinei, la vettura di Milton Keynes si rivela decisamente performante.

FERRARI: F1-75 MASSIMIZZA IL GRIP MECCANICO

Per la Ferrari si è trattata di una seconda sessione di prove libere molto positiva. Infatti Charles Leclerc ha chiuso in seconda posizione a 81 millesimi dal miglior tempo di Verstappen, mentre Carlos Sainz si è issato in terza posizione a poco più di due decimi dal tempo stabilito dall'olandese. Per la tappa canadese la Scuderia di Maranello ha riproposto la medesima configurazione aerodinamica vista a Miami, con un assetto aerodinamico a medio carico per trovare il giusto compromesso tra velocità sui rettilinei e stabilità al retrotreno.

La F1-75 si dimostra meno efficiente sui rettifili rispetto alla RB18, ma nell'arco della percorrenza del giro la differenza cronometrica risulta minima. Il Circuit Gilles Villanueve è una pista 'stop&go' contraddistinta da lunghi rettilinei, brusche frenate e curve a bassa velocità di percorrenza. Nelle sezioni lente e nei cambi di direzione a media-bassa velocità di percorrenza, la vettura del Cavallino Rampante ha evidenziato nuovamente come sia la più performante.

Nella trazione in uscita dalle curve, la monoposto modenese riesce a massimizzare il grip evitando il surriscaldamento degli pneumatici all'asse posteriore. La monoposto italiana può contare sulla lineare erogazione della Power Unit 066/7, che consente un minor pattinamento delle coperture all'asse posteriore e conseguente assenza di overheating. Nelle curve lente la F1-75 è molto precisa nel cambio di direzione, con il posteriore che segue l'anteriore quando vi è lo spostamento di carico, con poco sottosterzo in entrata e sovrasterzo in uscita.

MERCEDES: PROVE COMPARATIVE SULL'ASSETTO AERODINAMICO

Per le Mercedes si è trattata di una sessione dai due volti. George Russell ha chiuso in settima posizione, mentre Lewis Hamilton si è classificato solamente tredicesimo. Il britannico classe 1998 ha utilizzato una configurazione aerodinamica a medio carico aerodinamico, sulla medesima lunghezza d'onda di quella che è stata impiegata al Jeddah Corniche Circuit e all'Albert Park Circuit. Il pluri iridato, invece, ha adottato l'alettone posteriore a basso carico aerodimanico introdotto a Miami e impiegato anche a Baku per incrementare la velocità massima sui rettilinei e decrescere la resistenza aerodinamica all'avanzamento.

Tuttavia, questo assetto aerodinamico non sembrerebbe aver dato riscontri positivi. Infatti Hamilton è stato costretto a lottare con un posteriore instabile che gli ha causato sottosterzo in ingresso curva e sovrasterzo in uscita curva. Una condizione che porta i pneumatici posteriori a surriscaldarsi e a scivolare nella percorrenza della curva per la mancanza di aderenza.

Di contro, però, Russell ha avuto meno problematiche in questo senso, ma per via di un maggior carico aerodinamico sulla sua monoposto le velocità di punta della vettura non sono esaltanti. Nell'arco della percorrenza del giro un maggior carico aerodinamico aiuta la Mercedes, nonostante perda sui rettifili, mentre la configurazione low drag per migliorare l'efficienza aerodinamica porta uno scompenso a livello di carico aerodinamico nelle curve lente. Una serie di grattacapi tecnici uniti al fatto che sulla W13 E Performance il porpoising continui a essere persistente.

SORPRESE VETTEL E ALONSO

La seconda sessione di prove libere ha visto chiudere ai piani alti della classifica Sebastian Vettel e Fernando Alonso, rispettivamente quarto e quinto. Oltre alla posizione, a colpire sono i distacchi. Infatti il tetra campione del mondo dell’Aston Martin è a soli tre decimi dal miglior tempo, mentre il bi-campione del mondo dell’Alpine a poco più di quattro. La versione B della AMR22 introdotta a Barcellona, con un nuovo design delle pance, sembrerebbe aver fatto decrescere la resistenza aerodinamica all’avanzamento della monoposto inglese.

Drag del quale la A522 soffre ben poco, dato che fa dell’efficienza aerodinamica il suo punto di forza come si è visto a Jeddah, Melbourne e Baku. La vettura transalpina spicca per la velocità di punta sui rettilinei, ma in generale su ogni rettifilo in particolare con un assetto aerodinamico a basso carico. Per incrementare ulteriormente l’efficienza complessiva, a Baku il costruttore francese ha introdotto un nuovo design della sezione frontale della fiancate, con delle bocche d’ingresso dei radiatori dalla sezione ridotto e dalla forma quadra al fine di decrescere la resistenza aerodinamica all’avanzamento sui rettilinei senza perdere carico aerodinamico.

A insidiare i due pluri iridati vi è Pierre Gasly, sesto con l’AlphaTauri. Il francese fiuta la possibilità di replicare le ottime performance esibite dalla AT03 in Azerbaijan su un tracciato contraddistinto nuovamente da lunghi rettifili. Alle sue spalle vi è Russell, che al momento è in grado di sfruttare meglio la W13 E Performance rispetto a Hamilton, che ha preceduto le McLaren di Lando Norris e Daniel Ricciardo, ottavo e nono. Chiude la top-ten l’Alpine di Esteban Ocon.

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