MotoGP | GP Germania 2022: analisi prove libere Sachsenring

La Ducati spicca per la performance sul giro secco, con diversi ducatisti tra i primi dieci. Attardato per il momento Quartararo, distacchi molto corti

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 18/06/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Ducati domina il venerdì del Sachsenring (foto: Ducati Corse Twitter)

Francesco Bagnaia ha ottenuto la miglior prestazione al termine della classifica combinata dei tempi delle sessioni di prove libere che si sono disputate oggi presso il Sachsenring, sede del GP Germania, nono appuntamento iridato della stagione del Motomondiale. Il pilota della Ducati ufficiale ha fermato il cronometro sull'1:20.018 al culmine di un turno pomeridiano, così come quello mattutino, è stato caratterizzato da una classifica molto compatto.

Su un tracciato che non pone l'accento sulla potenza motoristica, la Casa di Borgo Panigale ha mostrato una spiccata velocità sul giro singolo su un tracciato contraddistinto da curve lente in successione, sezioni a bassa velocità di percorrenza e delle curve veloci in sequenza nell'ultima sezione della pista tedesca. Il Sachsenring è una pista che richiede un avantreno reattivo e preciso in inserimento, grip meccanico al retrotreno con la stabilità al posteriore e allo stesso tempo l'erogazione docile della potenza in trazione contribuisce ad avere una migliore accelerazione.

La moto emiliana si è dimostrata veloce nelle curve ad alta velocità di percorrenza, con un avantreno molto preciso in inserimento, e stabile in frenata, dove il retrotreno segue l'avantreno in ingresso curva senza scomporsi nell'arco della fase di frenata. Segnali decisamente positivi per la Ducati su una pista corta, il cui rettilineo più lungo misura 700 metri e dove la potenza erogata dall'unità motrice in termini di velocità di punta non rappresenta un requisito tecnico primario per estrarre performance nell'arco della percorrenza del giro. 

La Casa di Borgo Panigale rappresenta il riferimento motoristico della classe regina del Motomondiale e il crono ottenuto da Bagnaia su una tipologia di tracciato come quello tedesco denota come anche l'aerodinamica e la telaistica rappresentino un pregio della mezzo tecnico bolognese. Tanto è vero che alle spalle del pilota piemontese si è issato Luca Marini. Il pilota della Ducati Mooney VR46 Racing Team conferma i suoi progressi e il suo miglioramento in termini di feeling in sella alla moto bolognese come si è denotato nell'arco delle ultime due tappe stagionali che si sono svolte al Mugello Circuit e al Circuit de Barcelona-Catalunya.

Terzo tempo per Jack Miller con l'altra Ducati ufficiale. L'australiano è reduce da due fine settimana con qualche problematica e cerca il riscatto nell'arco della tappa tedesca. A otto millesimi dal ducatista vi è Aleix Espargaro, quarto. Il pilota dell'Aprilia, ad eccezione del clamoroso errore sul finale della corsa spagnola, è uno dei piloti più in forma e può contare su una RS-GP versatile e ormai competitiva su ogni tipologia di tracciato.

Il trentaduenne di Granollers ha chiuso davanti alle Ducati Pramac Racing di Johann Zarco e Jorge Martin, rispettivamente quinto e sesto. Il team satellite del costruttore bolognese conferma i progressi mostrati a Barcellona, anche se da questo punto di vista la prova del nove saranno le qualifiche di domani. Settimo tempo per Fabio Quartararo, con la prima delle Yamaha. Il campione del mondo in carica ha chiuso a quasi 4 decimi dal miglior crono di giornata, un distacco non indifferente considerano la lunghezza del tracciato.

Attardata per il momento la Yamaha, con il campione del mondo più indietro di quanto ci si aspettasse, dato che le caratteristiche tecniche della pista spagnola dovrebbero andare in contro alle caratteristiche della YZR-M1 come si è denotato la passata edizione. Tuttavia, l'iridato transalpino ha sottolineato come sia spiccata la mancanza di aderenza su ambedue gli assi, soprattutto al retrotreno dove la moto tende a scivolare in trazione in uscita dalle curve o appena il pilota parzializza il gas.

Ottavo crono per Maverick Vinales, il cui feeling in sella all'Aprilia RS-GP sta migliorando, ma è ancora distante dal ritmo del compagno di squadra. Lo spagnolo ha preceduto Fabio Di Giannantonio con la Ducati Gresini Team e le Suzuki di Joan Mir e Alex Rins, rispettivamente decimo e undicesimo. Nel corso dei test post gara di Catalunya, il costruttore nipponico ha testate due nuove vesti aerodinamiche sulla GSX-RR al fine di migliorare la pulizia di flussi attorno alla moto e massimizzare il grip nella percorrenza delle curve.

Dodicesimo Taakaki Nakagami con la LCR Honda, che si è issato davanti a Enea Bastianini. L'italiano della Ducati Gresini Team è reduce da due cadute consecutive successivamente alla vittoria di Le Mans. L'inizio del fine settimana tedesco lo vede distante dai piani alti della classifica, con alcune problematiche riscontrate nella mesa a punto della moto. Pol Espargaro è appena 14° con la Honda ufficiale e precede Franco Morbidelli, quindicesimo con la Yamaha ufficiale. Ambedue stanno arrancando rispettivamente con la RC213V e la YZR-M1.

Attardato per il momento, considerando le ultime prestazioni, Marco Bezzecchi. L'italiano della Ducati Mooney VR46 Racing Team è sedicesimo, davanti a Miguel Oliveira e Alex Marquez. 19° Darryn Binder, seguito Stefan Bradl con la Honda ufficiale e dalla KTM Factory Team di Brad Binder. Completano la classifica dei tempi Remy Gardner, Andrea Dovizioso e Raul Fernández. Prove libere che confermano le svariate difficoltà del costruttore austriaco, alle prese con una RC16 che denota più di una criticità nel trovare la prestazione sul giro secco.

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