MotoGP | GP Catalunya 2022: analisi gara di Barcellona

Quartararo domina con la Yamaha, Bagnaia subito out. Clamoroso errore di Aleix Espargaro che getta il podio a favore delle Ducati Pramac Racing. Mir da 17° a 4°

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 08/06/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Fabio Quartararo esulta col team per la vittoria di Barcellona (foto: Yamaha Twitter)

Fabio Quartararo ha vinto il GP Catalunya 2022 che si è svolto domenica scorsa presso il Circuit de Barcelona-Catalunya, ottavo appuntamento iridato dell'annata in corso del Motomondiale. Il campione del mondo in carica ha colto il secondo successo stagionale dopo quello ottenuto all'Autodromo Internacional do Algarve di Portimao in occasione del GP Portogallo. Per il transalpino della Yamaha si è trattata di una gara perfetta sin dalle battute iniziali.

Scattato dalla terza posizione in griglia di partenza, alle spalle del poleman Aleix Espargaro e di Francesco Bagnaia, il francese è stato protagonista di avvio straordinario, tanto da essere già al comando della gara alla curva tre. Partenza che ha visto l'incidente dalla dinamica pericolosa nel quale sono stati coinvolti Taakaki Nakagami, Alex Rins e Bagnaia. Il nipponico della LCR Honda è stato autore di uno scatto fenomenale passando dalla dodicesima alla quarta posizione. Nel corso della fase di frenata verso la prima curva frena troppo tardi perdendo l'avantreno della sua moto e colpendo con la testa il pneumatico posteriore della Ducati, con Bagnaia che cade, e con la propria moto la Suzuki, con Rins che viene sbalzato in aria.

Nessuno dei tre ha riportato infortuni, il nipponico è stato trasferito all'ospedale per ulteriori accertamenti ma oltre a qualche leggera contusione sul volto dovuta all'impatto che distrutto la visiera, se l'è cavata con poco considerando la dinamica dell'incidente che avrebbe potuto essere avere un esito ben peggiore per il centauro asiatico. Uno strike in avvio che ha comunque privato della gara due protagonisti come Rins e Bagnaia, soprattutto quest'ultimo data la velocità espressa in qualifica, agevolando la fuga di Quartararo.

L'iridato della Yamaha ha subito imposto un ritmo  alla corsa inavvicinabile per il resto della concorrenza ampliando costantemente tra se e gli inseguitori il delta cronometrico. Il pilota transalpino ha compiuto degli 1:40.1/1:40.2 nei giri iniziali per poi attestarsi sul passo dell'1:40.6/1:40.7 che lo hanno portato a creare un margine di sicurezza soprattutto per focalizzarsi sulla gestione dell'usura degli pneumatici dati gli oltre 50° di temperatura della superficie stradale. Una pulizia di guida, gestione degli pneumatici e dei diversi frangenti della corsa che hanno gettato le basi per il trionfo catalano e allo stesso tempo ha tarpato subito le ali ai sogni di gloria della concorrenza.

La cavalcata trionfale in solitaria del pilota della Yamaha ha lasciato spazio alla bagarre dietro tra Aleix Espargaro e le Ducati Pramac Racing di Jorge Martin e Johann Zarco, trittico che animato la corsa sino alle battute conclusive con sorpassi e controsorpassi. Piazza d'onore che il trentaduenne di Granollers dell'Aprilia ha gettato alle ortiche con un errore clamoroso. Convinto che la gara fosse terminata, lo spagnolo ha salutato il pubblico all'inizio dell'ultimo giro cominciando a decelerare per poi riprendere l'acceleratore quando si è accorto che gli altri stessero proseguendo. Alla fine ha chiuso quinto gettando via 9 punti d'oro in ottica campionato.

Doppio podio per il team satellite della Casa di Borgo Panigale, con ambedue i piloti protagonisti di una gara molto consistente senza alcuna minima sbavatura cogliendo il miglior risultato possibile considerando lo strapotere di Quartararo. Straordinaria la corsa di Joan Mir, dopo che negli ultimi quattro appuntamenti iridati aveva chiuso a punti sono a Jerez, con tre cadute rispettivamente a Portimao, centrato in pieno da Jack Miller, Le Mans e Mugello. Il campione del mondo MotoGP 2020 ha rimontato da 17° a 4° con una corsa di ritmo puro e gestione gomme alla sua maniera.

Altra brillante prova da parte di Luca Marini, sesto. L'italiano della Ducati Mooney VR46 Racing Team ha chiuso a sandwich tra le Aprilia di Aleix Espargaro e Maverick Vinales. Per quest'ultimo si intravedono segnali di miglioramento, soprattutto sotto il profilo del feeling con la RS-GP. Lo spagnolo ha chiuso davanti alle KTM Factory Racing di Brad Binder e Miguel Oliveira, rispettivamente ottavo e nono, ambedue protagonista di una gran rimonta dalle retrovie con una RC16 più performante alla domenica che al sabato. Alex Marquez ha completato la classifica dei primi dieci.

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