MotoGP, GP Catalunya 2022: analisi qualifiche di Barcellona

Aleix Espargaro in pole position un'Aprilia RS-GP super, alle sue spalle Bagnaia e Quartararo. Di Giannantonio 5°, Bastianini 14°. Difficoltà Mir e KTM

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 04/06/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Epsargaro in pole position al Circuit de Barcelona Catalunya (foto: Aleix Espargaro Twitter)

Q2: POLE APRILIA CON ESPARGARO

Aleix Espargaro ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono svolte oggi pomeriggio presso il Circuit de Barcelona-Catalunya, sede del GP Spagna, ottavo appuntamento iridato della stagione 2022 del Motomondiale. Il pilota iberico ha fermato il cronometro sull'1:38.707 centrando la seconda pole stagionale dopo quella ottenuta in Argentina.

Le prestazioni dello spagnolo dell'Aprilia denotano quanto sia competitiva la RS-GP presso il Circuit de Barcelona-Catalunya. Il tracciato spagnolo è costituito da curve veloci, a media velocità di percorrenza e chicane veloci. Tipologie di curve a medio e ampio raggio che evidenziano la stabilità della moto della Casa di Noale, molto precisa in inserimento all'avantreno e con un retrotreno stabile grazie al grip meccanico generato per l'ottimo utilizzo delle coperture in termini di finestra di utilizzo delle temperature. La velocità della RS-GP nelle curve a media e alta velocità di percorrenza consente ai piloti di parzializzare prima l'acceleratore in uscita guadagnando tempo una volta superato il punto di corda.

Grande qualifica da parte di Francesco Bagnaia e Fabio Quartararo, che hanno completato la prima fila in seconda e terza posizione. Il pilota della Ducati ufficiale ha perso la pole position per appena 31 millesimi con un giro finale straordinario, soprattutto nel primo e nel terzo settore dove ha ottenuto i migliori riscontri cronometrici. Due tratti che esaltano la potenza motoristica del propulsore della Desmosedici GP-22, data la presenza dei due rettilinei in fondo ai quali vi sono due staccate decisamente impegnative che sottolineano la qualità della moto della Casa di Borgo Panigale nella stabilità della frase di frenata.

Altra ottima prova da parte del campione del mondo in carica, in grado di andare nuovamente oltre le problematiche della Yamaha. La YZR-M1 soffre di carenza di aderenza al retrotreno, non riuscendo a generare sufficiente grip meccanico nella percorrenza curva e che porta allo scivolamento del retrotreno successivamente al punto di corda già quando il pilota parzializza l'acceleratore in uscita curva in trazione. L'alta temperatura dell'asfalto porta oltretutto a un surriscaldamento delle coperture, accentuando lo slittamento al posteriore. Nonostante queste criticità, l'iridato transalpino a soli due decimi dalla pole position.

La seconda fila è tutta appannaggio delle Ducati, a testimonianza di come il Circuit de Barcelona-Catalunya sia favorevole alle caratteristiche tecniche della moto bolognese. Johann Zarco ha chiuso quarto con la Ducati Pramac Racing, confermando il trend denotato nell'arco del fine settimana catalano. Il francese ha preceduto Fabio Di Giannantonio e il compagno di squadra Jorge Martin. L'italiano della Ducati Gresini Team ha colto un brillante quinta posizione dando seguito alla pole position ottenuta al Mugello Circuit, segno che forse sta entrando sempre più in simbiosi col mezzo tecnico. Qualifiche positive anche per lo spagnolo, nonostante una condizione fisica non ottimale.

Alex Rins apre la terza fila con la Suzuki. Il ventiseienne catalano è riuscito a massimizzare il potenziale tecnico della GSX-RR sul giro veloce dopo delle sessioni di prove libere che avevano fornito riscontri cronometrici sempre ai piani alti della graduatoria. L'iberico ha chiuso davanti a al connazionale Maverick Vinales, ottavo. Il pilota dell'Aprilia ha mostrato qualche progresso sotto il profilo del feeling e della guidabilità della RS-GP, ma continua a essere distante oltre mezzo secondo dal compagno di squadra. Nono tempo per Luca Marini con la Ducati Mooney VR46 Racing Team.

La prima delle Honda è quella di Pol Espargaro, decimo e alle prese con una RC213V non competitiva in egual misura rispetto alle prime della classe. Altra qualifica sottotono da parte di Jack Miller, appena undicesimo con la Ducati ufficiale dopo la debacle del sabato del Mugello Circuit di sette giorni fa. Chiude la classifica della Q2 Taakaki Nakagami, dodicesimo con la LCR Honda

Q1: BASTIANINI E MIR ESCLUSI

La prima manche delle qualifiche è stata una delle più combattute dell'annata in corso. I primi cinque sono stati racchiusi in appena 26 millesimi di secondo, dando vita una sessione sul filo del rasoio dove ogni impercettibile sbavatura nella percorrenza del giro è risultata decisiva. A staccare il pass per la seconda manche delle qualifiche sono stati Maverick Vinales e Taakaki Nakagami. Il pilota dell'Aprilia ha fermato il cronometro sull'1:39.216 con un colpo di reni dopo una terza sessione di prove libere che lo aveva visto fuori dalla classifica dei primi dieci dopo un brillante venerdì.

Il nipponico della LCR Honda ha trovato il guizzo decisivo nell'ultimo time-attack beffando Marco Bezzecchi, il primo degli esclusi. L'italiano della Ducati Mooney VR46 Racing Team non ha trovato il feeling con la moto, tanto da concludere le PL3 a tre decimi dalla moto gemella. Per il ducatista l'errore alla curva nell'ultimo tentativo è stato decisivo in negativo. Escluso anche Enea Bastianini, che scatterà solamente quattordicesimo. Il pilota della Ducati Gresini Team ha provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo nell'ultimo giro disponibile ma è rimasto fuori per appena 23 millesimi.

Qualifiche nuovamente amare per la KTM Factory Team, dato che Brad Binder e Miguel Oliveira hanno chiuso rispettivamente 15° e 16°. Il sudafricano aveva mostrato un miglioramento del bilanciamento della RC16 nell'arco dei turni di prove libere di ieri ma, mentre il resto della concorrenza ha migliorato i propri crono, le due moto austriache non hanno fatto lo stesso step in avanti in termini di performance tanto da essere relegate a una duplice esclusione nella prima sessione.

Prosegue il momento ampiamente di Joan Mir. Il campione del mondo MotoGP 2020 sembrerebbe aver completamente smarrito la bussola dal punto di vista tecnico, non riducendo a trovare la quadratura del cerchio dal punto di vista tecnico per quanto concerne il bilanciamento e l'assetto della GSX-RR. Lo spagnolo sta riscontrando più di una criticità in sella alla moto nipponica, arrancando sia nei time-attack in qualifica sia sul passo gara, solitamente suo punto forte nella gestione degli pneumatici.

Performance sottotono anche da parte di Franco Morbidelli, solamente diciottesimo. L'italo-brasiliano della Yamaha ufficiale non riesce ad entrare in sintonia con la YZR-M1, soprattutto con l'avantreno. Alle sue spalle Andrea Dovizioso con la WithU Yamaha e Remy Gardner con la KTM Tech3, rispettivamente diciannovesimo e ventesimo in griglia di partenza. Ventunesimo Stefan Bradl con la Honda ufficiale, a precedere Michele Pirro e Darryn Binder. Chiude la classifica dei tempi Raul Fernández, ultimo con la KTM Tech3. Non ha preso parte alle qualifiche Alex Marquez, vittima di una brutta caduta all'ultima curva nelle battute conclusive delle PL4. Lo spagnolo della LCR Honda non ha subito fratture successivamente alle radiografie svolte presso il centro medico.

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