MotoGP | GP Francia 2022: analisi prove libere

Bastianini firma il record della pista, Aleix Espargaro e Rins subito dietro. Honda attardata, Yamaha YZR-M1 perde terreno sui rettilinei. Quartararo 6°, Marquez 15°

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/05/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Bastianini vola nelle libere del venerdì di Le Mans (foto: Ducati Gresini Team Twitter)

Enea Bastianini ha ottenuto la miglior prestazione al termine della classifica combinata dei tempi delle sessioni di prove libere che si sono disputate oggi pomeriggio presso il Circuito Bugatti di Le Mans, sede del GP Francia 2022, settimo appuntamento iridato dell'annata delle classi MotoGP, Moto2 e Moto3. Per la MotoE, invece, si tratta della seconda tappa dell'annata dopo quella inaugurale che si è disputata due settimane fa al Circuito de Jerez-Angel Nieto.

Bastianini ha fermato il cronometro sull'1:31.148 facendo registrare il nuovo record assoluto della pista francese. Il pilota italiano ha colto la miglior prestazione poco prima del calare della bandiera a scacchi del turno pomeridiano. Per il centauro della Ducati Gresini Team inizia nei migliori dei modo dopo che gli ultimi due appuntamenti sono stati avari di soddisfazione, data la caduta di Portimao e l'undicesimo posto finale di Jerez. Il ducatista, dopo aver fatto registrare il miglior crono di giornata, è stato protagonista di una caduta senza conseguenze alla chicane delle curve 3 e 4.

Il campione del mondo Moto2 2020 ha ottenuto la miglior prestazione nel primo settore, 20.700 secondi, quello che presenta il lungo curvilineo del traguardo seguito dalla staccata della curva 3, una delle più esigenti del tracciato transalpino, che pone l'accento sulla stabilità in frenata della moto, uno dei punti di forza della Ducati. Tuttavia, Bastianini è stato in grado di mettere insieme tutti e quattro i settori nell'arco della percorrenza sul giro, non facendo la differenza in nessuno dei tratti della pista di Le Mans, ad eccezione della prima sezione.

Il pilota della Ducati Gresini Team si è issato davanti ad Aleix Espargaro e Alex Rins, rispettivamente secondo e terzo. Lo spagnolo dell'Aprilia è reduce da due terzi posti consecutivi, colti all'Autodromo Internacional do Algarve e al Circuito de Jerez-Angel Nieto. Il trentaduenne di Granollers ha mostrato la competitività della RS-GP sulla pista transalpina. Lo spagnolo ha ottenuto i migliori crono nei settori due e settori, con 20.902 e 25.190 secondi, due tratti dove la precisione di inserimento all'avantreno, l'erogazione della potenza in trazione e la velocità di punta sono fattori tecnici chiave per massimizzare la prestazione.

Positivo il venerdì anche per il suo connazionale della Suzuki Rins, a completare il podio virtuale delle prove libere odierne. Il catalano ha mostrato le qualità e i miglioramenti della RSX-GP sul giro secco, accusando un distacco di 297 millesimi dalla vetta. Alle sue spalle Johann Zarco e Francesco Bagnaia, col quarto e quinto crono di giornata. Il transalpino della Ducati Pramac Racing è stato autore di un fuoripista da brividi a 300 km/h nella via di fuga esterna della curva 2 senza cadere o perdere per un attimo il controllo del mezzo. Per l'italiano della Ducati ufficiale si è trattato del consueto venerdì di prove relativo alla comparazione degli assetti in modo da massimizzare il feeling alla guida della Desmosedici GP-22 come è avvenuto nella tappa antecedente.

Sesto il leader del mondiale Fabio Quartararo. Il francese della Yamaha ufficiale ha chiuso a quasi mezzo secondo di ritardo dalla vetta. Su un tracciato che presenta un curvilineo, quello del traguardo della lunghezza di 674 metri, e un rettilineo dalle spiccate, la velocità di punta rappresenta un fattore tecnico non indifferente e sotto questo aspetto la YZR-M1 presenta criticità. Infatti l'iridato in carica della classe regina del Motomondiale ha raggiunto i 313.5 km/h contro i 320.6 km/h di Taakaki Nakagami. Nel terzo settore, dove vi è il rettifilo che porta dalla curva 7 alla 8, il centauro della Yamaha ha ottenuto solamente il decimo crono nella classifica degli intermedi in 25.329 secondi.

Buona la prestazione di Brad Binder, settimo con la KTM Factory Team, che si è issato davanti a Joan Mir e Pol Espargaro. Il pilota della Honda ufficiale ha ottenuto la miglior prestazione nel turno mattutino col crono di 1:31.771, mentre al pomeriggio non è andato oltre l'1:32.076. Jorge Martin ha chiuso la classifica dei primi dieci, quelli momentaneamente qualificati al Q2, con la Ducati Pramac. Seconda manche delle qualifiche che al momento non vedrebbe presente Jack Miller, escluso per appena due millesimi. 

L'australiano della Ducati ufficiale si è messo alle spalle Franco Morbidelli e Maverick Vinales. L'italo-brasiliano della Yamaha sta svolgendo un'approfondita analisi sul comportamento della YZR-M1 la fine di massimizzare il feeling sulla moto con un set-up che si addice alle sue caratteristiche di guida. Discorso simile per lo spagnolo dell'Aprilia, che in sella alla RS-GP non ha ancora trovato la quadratura del cerchio con prestazioni non al livello della sua velocità. L'iberico ha chiuso davanti a Luca Marini, quattordicesimo con la Ducati Mooney VR46 Racing Team.

Solamente quindicesimo Marc Marquez, apparso in difficoltà in ambedue i turni. Il pluri iridato della Honda ufficiale si è issato davanti a Taakaki Nakagami e a Fabio Di Giannantonio, rispettivamente sedicesimo e diciassettesimo. 18° tempo per Marco Bezzecchi, protagonista di una caduta alla curva 7, seguito da Alex Marquez e Andrea Dovizioso. Appena ventesimo Miguel Oliveira. Il lusitano della KTM Factory Team ha preceduto le KTM Tech3 dei debuttanti Remy Gardner e Raul Fernández e alla WithU Yamaha di Darryn Binder.

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