F1 | GP Miami 2022: analisi gara

Verstappen trionfa con una Red Bull impeccabile nella gestione pneumatici, sia medi sia duri. Ferrari a podio, ma la RB18 si dimostra superiore alla F1-75

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 11/05/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Verstappen vince a Miami (foto: Red Bull Twitter)

F1 | GP MIAMI 2022: RB18 GESTISCE MEGLIO L'USURA DEI COMPUND

Max Verstappen ha vinto il GP Miami che si è disputato domenica scorsa al Miami International Autodrome, sede del quinto appuntamento iridato della stagione 2022 della F1. Il campione del mondo in carica ha ottenuto il terzo successo stagionale dopo quelli a Jeddah e Imola cogliendo al vittoria numero 23 della carriera davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, che hanno completato il podio chiudendo secondo e terzo.

Scattato dalla terza posizione in griglia di partenza, l'olandese della Red Bull ha subito sopravanzato lo spagnolo con un chirurgico sorpasso all'esterno della curva 1 gettandosi all'inseguimento del monegasco, leader della corsa successivamente all'aver mantenuto la pole position conquistata al sabato. La fuga in vetta del ferrarista è, però, durata poco. Intatti, all'inizio del 9° giro, Verstappen ha sopravanzato Leclerc alla frenata della curva 1 senza troppi intoppi, sfruttando l'ausilio del DRS e l'ottima trazione in uscita dalla curva 17, un lento tornante da percorrere a 70 km/h.

Una volta passato al comando della gara, l'iridato della Red Bull ha imposto un ritmo inavvicinabile per il resto della concorrenza. Con le gomme medium ha avuto una progressione cronometrica sul piede dell'1:33.7/1:33.8 che lo ha portato ad ampliare il distacco sulla Ferrari del monegasco sino a 9 secondi nell'arco di quindici tornate. La RB18 ha fatto la differenza nell'usura degli pneumatici medium C3 nell'arco della distanza dello stint, gestendo in modo impeccabile il degrado dei compound. 

Il secondo stint della corsa statunitense con mescole hard C2 ha visto Verstappen amministrare il ritmo gestendo il delta cronometrico su Leclerc, con una F1-75 più competitiva con il compound più duro della gamma Pirelli portato in occasione della tappa in Florida. Solamente l'ingresso della Safety Car al 41° giro per l'incidente tra Lando Norris e Pierre Gasly ha annullato il margine tra i due. Alla ripresa della corsa, Charles avrebbe avuto la possibilità di attaccare Max alla frenata della curva 11, ma il divario velocistico tra la Red Bull e la Ferrari ha avvantaggiato la difesa dell'olandese.

Infatti la monoposto anglo-austriaca si è dimostrata mediamente tra gli 8 e i 10 km/h più veloce della vettura della Scuderia di Maranello sui due lunghi tratti dalle spiccate velocità di punta. Nell'arco dell'annata in corso si era già denotato al Jeddah Corniche Circuit come la vettura di Milton Keynes sia più veloce della rivale del Cavallino Rampante. La RB18 ha una notevole efficienza aerodinamica, enfatizzata da configurazioni aerodinamiche più scariche rispetto a quelle adottate dalla F1-75.

Nonostante un assetto aerodinamico più scarico, Verstappen ha accusato un degrado delle coperture meno accentuato rispetto a Leclerc e Sainz. Dopo la debacle dell'Albert Park Circuit dove le Red Bull avevano riscontrato molteplici criticità nella gestione termica dei differenti compound, con l'accentuato graining causato anche da un assetto aerodinamico troppo scarico, i tecnici di Milton Keynes hanno trovato un extra performance nell'analisi del comportamento degli pneumatici che gli ha portato a fare un passo avanti sotto questo profilo.

F1 | GP MIAMI 2022: PROBLEMA ALLA PU PER PEREZ

Sergio Perez, invece, ha chiuso ai piedi del podio in quarta posizione. Il messicano della Red Bull ha sfruttato la finestra dovuta all'ingresso della Safety Car al 44° giro per effettuare la seconda sosta ai box montando gomme medium per un finale al ritmo da qualifica nel quale attaccare le monoposto del Cavallino Rampante davanti a lui. Tuttavia, il nordamericano ha provato un solo attacco su Sainz all'interno della prima curva, finendo lungo al punto di staccata e perdendo successivamente terreno dall'iberico. Il vantaggio prestazionale dato dalla medium nuove rispetto alle hard usate da oltre venti giri sulle Ferrari, avrebbe dovuto rappresentare un vantaggio per il pilota della Red Bull.

Invece Perez solo in una circostanza ha provato il sorpasso, per il resto non ha mai rappresentato una minaccia per il doppio piazzamento a podio della Scuderia di Maranello. Checo ha avuto sofferto di un problema tecnico al sensore di un cilindro della Power Unit RBPT001 che gli ha fatto perdere 5 decimi al giro a causa della mancanza di 20 kW di potenza con velocità di punta più basse di 10 km/h su ogni allungo. Il delta velocistico tra la RB18 e la F1-75 sui rettilifili, a Miami tra gli 8 e 10 km/h in più a favore della monoposto anglo-austriaca, è stato annullato dalla problematica tecnica riscontrata sulla monoposto del messicano, ragion per cui Sainz ha potuto difendere la terza posizione senza particolari intoppi.

Il costruttore di Milton Keynes ha comunque rischiato il quarto ritiro stagionale su cinque tappe sino adesso disputate dell'annata della F1 2022. Nella tappa inaugurale al Bahrain International Circuit sia Verstappen sia Perez sono stati costretti a dare forfait nei giri conclusivi della corsa mediorientale a causa di un errato calcolo del quantitativo di carburante imbarcato che gli ha portati a non avere più benzina per concludere l'appuntamento. All'Albert Park Circuit, invece, l'olandese è stato costretto al ritiro per un'anomalia tecnica accentuata dal porpoising nell'arco della gara oceanica. Sempre l'iridato in carica ha avuto un venerdì travagliato a Miami per il surriscaldamento della trasmissione e per problematiche relative all'idroguida che lo hanno portato a saltare quasi l'intero minutaggio complessivo di ambedue i turni.

Per quanto concerne la Power Unit RBPT001, la Red Bull da questa stagione sta gestendo la propria unità motrice turbo-ibrida tramite la Red Bull Powertrains, reparto motoristico nato in funzione dell'abbandono della Honda al termine della passata stagione. Il costruttore anglo-austriaco potrà sfruttare il know-how lasciato dai nipponici e ricevere il supporto tecnico della Honda Racing Corporation, ma da quest'anno dovranno avere una visione a 360° per quanto concerne anche il lato motoristico. Soprattutto con l'impiego del nuovo biocarburante E10, alcuni parametri funzionali della Power Unit richiedono una ricerca tecnica che la Red Bull sta fronteggiando grazie al supporto della Mobil1 Exxon.

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