F1 | GP Abu Dhabi 2021: analisi prove libere e passo gara

Mercedes molto competitiva sul giro veloce, Red Bull al top nei long nonostante i dubbi sull’assetto. Alpine in grande spolvero, attardate le Ferrari

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 10/12/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Lewis Hamilton primo nella seconda sessione di prove libere al Yas Marina Circuit di Abu Dhabi (foto: Mercedes AMG F1 Twitter)

ANALISI PROVE LIBERE

Lewis Hamilton ha ottenuto la miglior prestazione al termine della seconda sessione di prove libere che si è disputata oggi pomeriggio presso il Yas Marina Circuit di Abu Dhabi, sede dell'ultimo appuntamento iridato della stagione. Il sette volte iridato ha fermato il cronometro sull'1:23.693, unico a scendere sotto il muro del minuto e ventiquattro secondi. Sulla performance sul giro secco nella simulazione qualifica, l'inglese ha mostrato quanto sia veloce la W12 E Performance. La Mercedes ha adottato una configurazione aerodinamica a medio carico aerodinamico su ambedue le monoposto. Per l'edizione di quest'anno il layout del tracciato è stato rivisitato, in particolar modo nel terzo settore, ed è diventato molto più veloce come percorrenza sul giro. Sino all'anno scorso la presenza di chicane lente e curve ad angolo a novanta gradi richiedevano molta trazioni in accelerazione, grip meccanico, stabilità al retrotreno e di pari passo un avantreno preciso in inserimento e reattivo nei cambi di direzione. Con la nuova configurazione, la velocità in rettilineo, la potenza della Power Unit e il carico aerodinamico generato nelle curve medio veloci sono parametri che fanno più la differenza. I tecnici di Stoccarda hanno subito trovato la quadratura del cerchio dal punto di vista tecnico dato che il bilanciamento e l'assetto sembrerebbero essere già a punto sulla W12. Infatti, il campione del mondo in carica è riuscito a fare la differenza nel primo tratto ma anche nell'ultima sezione, quella più tecnica e guidata che dovrebbe sposarsi meglio con le caratteristiche tecniche della Red Bull. Nella simulazione passo gara sia Hamilton sia Bottas, che ha ha chiuso in terza posizione, hanno svolto un programma di lavoro in ottica long run incentrato sull'utilizzo della mescola media. Ambedue hanno completato una distanza di quasi venti giri con quella specifica di pneumatici con un ritmo medio sull'1:29 basso. Nell'arco delle PL2 è emerso che la Mercedes è più veloce sul giro secco, mentre la Red Bull è più performante sul ritmo gara.
Per dare un giudizio sulle performance della monoposto anglo-austriaca bisognerà attendere le qualifiche di domani, dato che la vettura di Milton Keynes non ha brillato nella simulazione qualifica, che è qui è sempre stata di fondamentale importanza, non trovando il bandolo della matassa dal punto di vista del set-up complessivo. Alla fine Max Verstappen ha chiuso in quinta posizione precedendo il compagno di squadra Sergio Perez. La configurazione a medio carico aerodinamico adottata sulla RB16B non sembrerebbe essere efficiente nella percorrenza del giro. Scaricando gli alettoni, il vantaggio rappresentato dall'aumento della velocità di punta sui rettilinei è in proporzione minore dello svantaggio dato dalla perdita di grip meccanico e deportanza nell'ultimo settore. Essendo un tratto della pista che richiede carico aerodinamico e stabilità al posteriore, con la vettura che presenta sottosterzo in inserimento e conseguentemente sovrasterzo in uscita, tende gli pneumatici posteriori a scivolare e a usurarsi maggiormente. Oltre a questo, la Red Bull ha nuovamente testato il fondo aggiornato testato nelle prove libere in Arabia Saudita sulla vettura di Perez. Si tratta di una specifica che è stata studiata per ridurre la resistenza aerodinamica all'avanzamento, ma è stato riscontrato allo stesso tempo una leggera perdita di carico aerodinamico. In virtù di tutti questi punti interrogativi dal punto di vista tecnico, i tecnici di Milton Keynes lavoreranno alacremente per trovare il compromesso migliore e contrastare la superiorità emersa oggi rispetto alla rivale tedesca. Riscontri positivi, invece, sono arrivati dalle simulazioni dei long run. Sia l'olandese sia il messicano hanno prima testato la gomma morbida e successivamente la specifica media. Con ambedue i compound le RB16B hanno fatto la differenza nella simulazione gara, mostrando un ritmo migliore rispetto alla rivale W12 E Performance. Inizia col piede giusto il fine settimana dell'Alpine, dato che Esteban Ocon e Fernando Alonso si sono classificati rispettivamente secondo e sesto. Al bi-campione del mondo è stato cancellato il suo giro migliore per aver oltrepassato i limiti della pista all'ultima curva, altrimenti sarebbe stato appena alle spalle del compagno di box. Nelle ultime due gare, il costruttore transalpino ha ottenuto un doppio piazzamento in top-5 in Qatar, con lo spagnolo a podio, e ha visto sfumare all'ultimo metro il podio col francese in Arabia Saudita. Le tre piste mediorientale teatro degli ultimi appuntamenti di questa stagione hanno caratteristiche che ben si sposano con la A521, monoposto che riesce a essere performante sui rettilinei, nelle curve medio veloci e che ben si addice ai tracciati da medio carico aerodinamico. Settimo tempo per Yuki Tsunoda, a precedere le Ferrari di Charles Leclerc, ottavo, e Carlos Sainz, nono. Pierre Gasly ha chiuso la classifica dei primi con l'AlphaTauri. Fuori dalla top ten ambedue le McLaren, con Daniel Ricciardo undicesimo e Lando Norris tredicesimo. Il team di Woking è reduce da un poker di gare consecutive dal bottino molto magro, ad eccezione del quinto posto finale colto dall'australiano nell'ultimo appuntamento che si è disputato al Jeddah Corniche Circuit. A frenare la rincorsa del costruttore britannico al terzo posto in classifica, con il divario con la storica rivale Ferrari che è di trentotto punti, sono stati alcuni episodio sfortunati non un calo di competitività della MCL35M. Tra le due monoposto inglesi si è issata l'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, mentre il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen ha chiuso sedicesimo alle spalle delle Aston Martin di Sebastian Vettel e Lance Stroll. Le Williams hanno preceduto le Haas, fanaline di coda nuovamente. 

ANALISI PASSO GARA

Ricciardo: 1:30.638, 1:29.764, 1:30.252, 1:30.300, 1:30.586, 1:30.417, 1:29.875, 1:30.028.

Norris: 1:29.964, 1:29.040, 1:29.874, 1:29.502, 1:29.609, 1:30.058, 1:30.905, 1:30.274, 1:30.262, 1:30.187, 1:30.501, 1:29.455, 1:30.457, 1:30.335.

Vettel: 1:29.605, 1:30.343, 1:29.935, 1:30.098, 1:30.309, 1:30.157, 1:30.215, 1:31.785.

Latifi: 1:30.785, 1:30.616, 1:30.792, 1:30.781, 1:31.122, 1:31.148, 1:31.429, 1:30.903.

Raikkonen: 1:29.455, 1:30.161, 1:29.760, 1:30.350, 1:30.009.

Gasly: 1:30.524, 1:30.312, 1:30.535, 1:30.353, 1:30.455, 1:30.583, 1:30.514, 1:29.942, 1:29.937, 1:30.434, 1:31.572.

Perez: 1:29.638, 1:29.063, 1:29.338, 1:28.382, 1:29.299, 1:29.162.

Alonso: 1:29.474, 1:29.621, 1:29.818, 1:30.008, 1:29.935, 1:30.359, 1:30.280, 1:29.866, 1:30.051, 1:30.059, 1:29.951, 1:29.858, 1:32.287.

Leclerc: 1:28.972, 1:29.579, 1:29.156, 1:29.864, 1:29.668, 1:30.013, 1:31.250, 1:30.698, 1:30.699.

Stroll: 1:29.813, 1:30.586, 1:30.493, 1:30.549, 1:30.487, 1:30.664, 1:30.552, 1:30.758, 1:30.515, 1:31.105.

Tsunoda: 1:30.137, 1:29.641, 1:30.147, 1:30.808, 1:30.718, 1:30.564, 1:30.347, 1:30.368, 1:30.254, 1:30.278, 1:30.588, 1:30.247.

Ocon: 1:29.213, 1:29.756, 1:29.783, 1:30.018, 1:29.887, 1:30.086, 1:30.276, 1:30.055, 1:30.234, 1:30.204, 1:30.301, 1:29.215.

Verstappen: 1:28.162, 1:28.157, 1:29.096, 1:28.413, 1:28.565, 1:28.746, 1:28.102.

Hamilton: 1:29.219, 1:29.411, 1:29.182, 1:29.427, 1:28.673, 1:29.148, 1:28.732.

Schumacher: 1:31.663, 1:31.657, 1:31.668, 1:32.090, 1:31.630, 1:31.548, 1:32.105.

Sainz: 1:30.303, 1:29.876, 1:30.025, 1:30.063, 1:30.189, 1:30.060, 1:30.238, 1:31.219, 1:31.082, 1:30.985, 1:29.271.

Russell: 1:30.817, 1:31.024, 1:31.144, 1:31.006, 1:30.941, 1:31.069, 1:30.890, 1:30.952, 1:30.698.

Bottas: 1:29.870, 1:29.232, 1:29.464, 1:28.833, 1:29.065, 1:29.060, 1:28.803, 1:29.161, 1:30.310, 1:29.015.

Giovinazzi: 1:30.060, 1:30.566, 1:30.964, 1:30.887, 1:30.830, 1:30.751, 1:31.018.

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