F1 | GP Arabia Saudita 2021: analisi prove libere e passo gara

Le Mercedes al comando, Verstappen insegue. Gasly e le Alpine nei piani alti della classifica. Ferrari a due facce: Sainz settimo, Leclerc a muro ma illeso

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 03/12/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Lewis Hamilton in azione al Jeddah Corniche Circuit (foto: Mercedes AMG F1)

ANALISI PROVE LIBERE

Lewis Hamilton ha ottenuto la miglior prestazione al termine della seconda sessione di prove libere che si è disputata in serata presso il Jeddah Corniche Circuit, sede del gran premio dell'Arabia Saudita, ventunesimo appuntamento iridato stagionale. Il campione del mondo in carica ha fermato il cronometro sull'1:29.018, firmando il miglior crono anche nel turno pomeridiano dopo aver chiuso in testa la sessione mattutina. Il pluri iridato ha preceduto di appena 61 millesimi il suo compagno di squadra Valtteri Bottas, a testimonianza della competitività della monoposto tedesca sulla pista mediorientale.
Ambedue i piloti hanno ottenuto il proprio crono con pneumatici a mescola media e non soft. La Mercedes ha adottato una configurazione aerodinamica a medio carico aerodinamico. Data la potenza della Power Unit M12E che consente uno velocità di punta elevata si possono caricare maggiormente ambedue gli alettoni. Un bilanciamento aerodinamico ideale per il layout della pista mediorientale. Infatti, il tracciato saudita è composto prevalentemente da cambi di direzione in successione, curve dall'alta velocità di percorrenza e tratti da affrontare in pieno a oltre 315 km/h. Per queste ragioni è molto importante l'efficienza aerodinamica della monoposto, dato che allo stesso tempo servono carico aerodinamico e deportanza ed una bassa resistenza aerodinamica all'avanzamento sui lunghi tratti per non perdere qualche chilometro orari di troppo in termini di velocità di punta.  
Dato che si tratta di un tracciato sul quale per la prima volta gareggia la Formula 1, il lavoro di preparazione al simulatore assume un significato ancor maggior rispetto al consueto.
Date la performance della W12 E Performance, si può dedurre come il costruttore di Stoccarda abbia subito trovato la quadratura del cerchio dal punto di vista tecnico con un assetto meccanico ottimale anche per quanto concerne la calibrazione degli elementi sospensivi. Le geometrie delle sospensioni all'avantreno rappresentano un punto cruciale nella messa a punto, dato che serve un anteriore sia preciso in inserimento di curva sia reattivo nei rapidi cambi di direzione. Ambedue sono parametri tecnici indispensabili nella messa a punto della monoposto al Jeddah Corniche Circuit. Alle spalle delle monoposto di Stoccarda vi sono Pierre Gasly e Max Verstappen, rispettivamente terzo e quarto. Il transalpino dell'AlphaTauri aveva già stupito due settimane fa cogliendo la seconda fila in qualifica in Qatar e sembra poter ripetere quel risultato questo fine settimana. La monoposto faentina ha nell'efficienza aerodinamica il suo punto di forza sin dall'inizio dell'annata, caratteristica ben evidente soprattutto in qualifica. Insegue, per il momento, il leader del mondiale staccato di due decimi dal suo rivale alla corona iridata. A differenza della Mercedes, la Red Bull ha adottato una configurazione aerodinamica a medio basso carico con un profilo alare dell'alettone posteriore a cucchiaio. Questa scelta aerodinamica si era già vista su un altro circuito cittadino atipico, il Baku City Circuit. Dato che dal corpo vettura la RB16B è probabilmente la monoposto che riesce a generare il maggior carico aerodinamico, per non perdere velocità di punta sui rettilinei il costruttore di Milton Keynes opta sovente per un set-up aerodinamico più scarico. Tenendo conto del fatto che il Jeddah Corniche Circuit si percorre per il 79 per cento della percorrenza del giro con l'acceleratore pigiato al massimo, si può dedurre come sia fondamentale avere velocità negli allunghi. Per questa ragione, la Honda ha studiato a fondo le caratteristiche tecniche della pista saudita in modo da massimizzare la mappatura dell'ERS in ottica qualifica della Power Unit RA620H. Per la scuderia anglo-austriaca si è ripresentato il problema relativo alla temperatura degli pneumatici all’asse anteriore, problematica riscontrata già a Silverstone e Interlagos. La vettura fatica a mantenere le coperture all’avantreno nella corretta finestra di utilizzo, conseguentemente con un raffreddamento delle gomme si ha un leggero calo della performance nelle curve veloci. Nonostante questo intoppo, risolvibile comunque modificando gli assetti per domani, la RB16B si è mostrata più veloce della rivale W12 E Performance, riuscendo a percorrere in pieno le curve 7, 9 e 17. In queste curve specifiche, tracciando un parallelo tra Verstappen e Hamilton, l’olandese è quasi 15 km/h orari più veloce alla sette e alla nove, il che fa capire quanto carico aerodinamico riesca a generare la Red Bull. Alle spalle dell'olandese della Red Bull vi sono le Alpine di Fernando Alonso e Estaban Ocon, rispettivamente quinto e sesto. Dopo aver ottenuto in Qatar il podio con lo spagnolo e il quinto posto con il francese, il costruttore transalpino ha iniziato il fine settimana di Gedda sulla scia dell'entusiasmo dei risultati colti nella tappa qatariota. La A521 sembrerebbe ben adattarsi alle caratteristiche tecniche della pista mediorientale, che ha molti punti in comune con il Losail International Circuit: curve veloci in successione, rapidi cambi di direzione e allunghi da oltre 315 km/h. La prima delle Ferrari è quella di Carlos Sainz, settimo. Lo spagnolo ha massimizzato il potenziale della SF21, e domani sarà battaglia con le AlphaTauri e Alpine per una qualifica che si preannuncia scoppiettante. Il suo compagno di squadra Charles Leclerc, invece, è stato protagonista di un brutto incidente alla curva 22. Il monegasco ha perso il retrotreno della sua vettura in inserimento, finendo in testacoda e impattando contro le barriere di protezione esterne a oltre 200 km/h. L'incidente ha causato l'esposizione della bandiera rossa con conseguente chiusura anticipata del turno pomeridiano. Il pilota è uscito fortunatamente illeso dall'impatto, mentre la vettura ha subito ingenti danni soprattutto al retrotreno nella zona del cambio. Per i meccanici ci sarà molto da fare per riparare la monoposto di Leclerc e allo stesso tempo saranno da valutare l'entità dei danni stessi. Il campione F2 2017 ha chiuso decimo, preceduto da Yuki Tsunoda, ottavo, e Sergio Perez, nono. Fuori dai primi dieci ambedue le McLaren con Daniel Ricciardo in undicesima posizione davanti al compagno di box Lando Norris. Come di consueto, il costruttore di Woking ha svolto un programma di lavoro differenziato al venerdì rispetto al resto della concorrenza, concentrandosi maggiormente sulla configurazione gara e sull'ottimizzazione del set-up piuttosto che cercare la performance sul giro secco. Il ventiduenne di Bristol ha preceduto le Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen, rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo. Non esaltante la prestazione odierna dell'Aston Martin, dato che Lance Stroll e Sebastian Vettel hanno chiuso in quindicesima e sedicesima posizione staccati di oltre un secondo e mezzo dalla vetta. Ma dato che il canadese ha chiuso sesto la gara in Qatar il cui tracciato ha punti in comune con Gedda, bisognerà attendere quantomeno la terza sessione di prove libere di domani per capire realmente quale sia il potenziale della AMR21.

ANALISI PASSO GARA

Ricciardo: 1:35.604, 1:35.380, 1:35.242, 1:34.873.

Vettel: 1:36.452, 1:35.425, 1:35.142, 1:35.325, 1:34,909.

Latifi: 1:35.639, 1:35.739, 1:36.512, 1:35.593, 1:136.106, 1:35.733.

Mazepin: 1:36.415, 1:36.769, 1:36.943, 1:36.415.

Gasly: 1:35.387, 1:34.725.

Perez: 1:35.148, 1:35.705, 1:34.621, 1:35.133.

Alonso: 1:34.913, 1:36.399, 1:35.871, 1:35.484, 1:35.534, 1:34.941, 1:34.914.

Leclerc: 1:34.902, 1:34.317, 1:34.791, 1:34.287.

Stroll: 1:36.079, 1:35.614, 1:35.453, 1:36.051, 1:37.088, 1:35.810, 1:35.533, 1:35.566.

Tsunoda: 1:36.365, 1:35.548, 1:37.173, 1:35.662.

Ocon: 1:35.190, 1:38.634, 1:35.136, 1:34.272, 1:34.337.

Verstappen: 1:35.298, 1:34.882, 1:35.023.

Hamilton: 1:32.883, 1:33.484, 1:34.508, 1:33.899, 1:34.047, 1:33.708, 1:33.801.

Schumacher: 1:35.312, 1:37.151, 1:35.797, 1:35.623, 1:36.866, 1:36.593, 1:35.420.

Sainz: 1:34.939, 1:35.128, 1:34.918, 1:34.916.

Bottas: 1:35.303, 1:34.202, 1:34.913.

Giovinazzi: 1:35.255, 1:35.670, 1:35.306, 1:35.189, 1:34.855.

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