MotoGP | GP Comunità Valenciana 2021: analisi prove libere

Miller il più veloce in MotoGP con la Ducati ufficiale. Il duo Red Bull KTM Ajo in vetta nella Moto2, Gardner primo davanti a Raul Fernández. Guevara leader nella Moto3

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/11/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Jack Miller, il leader di giornata della classe regina (foto: Ducati Corse Twitter)

Miller ha ottenuto la miglior prestazione al termine della classifica combinata dei tempi delle sessioni di prove che si sono svolte oggi presso il Circuito Ricardo Tormo di Valencia, sede dell'ultimo appuntamento iridato della stagione. Dopo la pioggia che ha caratterizzato il turno mattutino, la pista si è asciugata progressivamente per nel turno pomeridiano, fine del quale le condizioni del tracciato hanno consentito ai piloti fare la simulazione qualifica nelle battute conclusive. Al calare della bandiera a scacchi, l'australiano della Ducati ufficiale ha fatto registrare la miglior prestazione fermando il cronometro sull'1:30.927. Il ducatista ha preceduto la Honda ufficiale di Pol Espargaro di 12 millesimi e il compagno di squadra Bagnaia di meno di un decimo, rispettivamente secondo e terzo. La Casa di Borgo Panigale sembra che abbia già trovato la quadratura del cerchio dal punto di vista tecnico, con la Desmosedici GP-21 che è apparsa ben bilanciata con qualsiasi tipologia di pneumatico e soprattutto molto precisa in inserimento all'avantreno, dando più fiducia ai due piloti. Ambedue i ducatisti hanno approvato il set-up della moto, con Miller che ha espresso la sua soddisfazione nel post prove libere due ai microfoni di Sky Sport MotoGP: “Sono molto felice per questa prima giornata di prove libere al Circuito Ricardo Tormo, uno dei miei tracciati preferiti. La moto funziona molto bene qui e, sia sul bagnato in mattinata sia sull’asciutto al pomeriggio, ho avvertito un grande feeling in ambedue i turni. Solo nella prima prova libera ho avuto una piccola scivolata, dato che per non forzare alla curva sono finito largo sulla vernice bianca. A parte questo, mi sto divertendo e non l’ora di vedere come proseguirà il resto del weekend”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Bagnaia: “Si è trattato del mio miglior venerdì di sempre a Valencia, motivo per cui sono molto contento. Mi sono subito trovato a mio agio alla guida della moto e abbiamo già le idee su quali siano gli aspetti da migliorare domani. Ad eccezion fatta della caduta alla curve due in mattinata, ho successivamente trovato subito ritmo. Anche sull’asciutto nelle PL2, nonostante un grip non ottimale data la presenza di zone umide lungo il tracciato, siamo stati molto veloci. In definitiva sono soddisfatto e pronto per affrontare la nostra ultima qualifica dell’annata”.

Inizia col piede giusto anche il fine settimana dello spagnolo che è sembrato sentirsi molto a suo agio in sella alla RC213V, dato che sfiorato la miglior prestazione. Guizzo finale di Rins, che è riuscito ad issarsi in quarta posizione davanti alla Ducati Pramac di Martin, quinto, e a Nakagami, sesto. La Suzuki sembra aver ritrovato un livello di competitività ai livelli dell'annata scorsa, dato che nell'ultimo appuntamento che si è disputato a Portimao, Mir ha sfiorato la pole position e ha lottato contro Bagnaia per la vittoria del gran premio. Ottima la prestazione del nipponico della LCR Honda che, a differenza della tappa lusitana, dovrà dare continuità a quanto si è visto nelle prove libere nel proseguo del fine settimana. Settimo tempo per il campione 2020 della classe regina, che si è messo alle spalle Binder e Dovizioso, rispettivamente ottavo e nono. Il sudafricano della KTM Factory Team sembrerebbe nuovamente essere il più in forma dei piloti del costruttore austriaco, dato che Lecuona, che aveva ottenuto il miglior tempo sul bagnato in mattinata, ha chiuso in sedicesima posizione in sella alla RC16 del Team Tech3. La migliore delle Yamaha è quella dell'ex ducatista, che è riuscito a portare tra i primi dieci la Petronas SRT con un distacco di sette decimi dalla vetta. Zarco ha completato la classifica dei primi dieci e dei piloti momentaneamente qualificati direttamente al Q2 di domani. Seconda sessione di qualifiche che al momento non vedrebbe participare il campione del mondo in carica Quartararo, che ha chiuso con l'undicesimo tempo di giornata. Alle sue spalle, Aleix Espargaro, dodicesimo con l'Aprilia, e il suo compagno di box Morbidelli, tredicesimo. Il francese della Yamaha non è rimasto soddisfatto del bilanciamento della M1, dichiarando, tramite i canali ufficiali del costruttore nipponico la sua insoddisfazione: “Oggi non mi sono sentito molto a mio agio sulla moto. In mattinata sappiamo dei motivi per i quali non siamo stati competitivi, mentre nel turno pomeridiano dovremo analizzare quanto successo, dato che ho avuto la stessa mancanza di feeling. Non vedo l’ora di analizzare il tutto con il team per capirne la causa e trovare una soluzione per domani. Quello di Portimao è stato un fine settimana nel abbiamo fatto una qualifica incolore e conseguentemente abbiamo faticato anche in gara. Era comunque da molto tempo che non arrancavo così al venerdì, forse proprio dalla tappa portoghese della passata stagione. E’ molto strano e spero che potremo cambiare le cose per sabato”.
Di umore differente, invece, il suo compagno di box ‘Morbido’. Il pilota italo-brasiliano, che è stato anche in vetta alla classifica dei tempi per un po' di minuti, non ha completato lo short-run finale per simulare il giro veloce, ma si ritiene comunque soddisfatto del programma di lavoro odierno: “Si è trattato di un inizio positivo, dato che sono stato veloce sia in condizioni di asciutto sia in condizioni di bagnato. Anche con gli pneumatici usati mi sono trovato a mio agio, e questo è un aspetto positivo data l’usura in gara e la sua gestione, dovremmo proseguire su questa lunghezza d’onda. Da quanto abbiamo iniziato a lavorare, la strada è quella giusta. E’ già passata qualche settimana, ma step by step ci stiamo arrivando. Da quando sono tornato dopo l’infortunio, non ho mai provato queste sensazioni in sella alla moto”.
Quattordicesimo Alex Marquez, che ha chiuso davanti alle KTM di Petrucci e Lecuona del Team Tech3 e quella Factory Team di Oliveira, diciassettesimo. Il pilota portoghese si è issato davanti a Vinales, 18esimo con l'Aprilia.

Nella Moto2, la sfida iridata alla conquista del titolo iridato è ancora aperta tra le due Red Bull KTM Ajo di Gardner e Raul Fernández, separati da ventitré lunghezze a favore del primo. Proprio i due sono stati i protagonisti della seconda sessione di prove, con l'australiano che ha chiuso in testa alla classifica dei tempi con appena otto millesimi di vantaggio sul compagno di squadra. Il debuttante spagnolo, in vetta per la maggior parte del turno, aveva ottenuto il miglior tempo, ma gli è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Terzo Augusto Fernández, staccato di appena 41 millesimi dal duo di testa, che ha preceduto Vietti e le Petronas Sprinta Racing di Vierge e Dixon, rispettivamente quinto e sesto. Settimo crono per Manzi, davanti ai connazionali Bezzecchi, ottavo e ufficializzato in MotoGP dall'anno prossimo, e Di Giannantonio, nono. Ramírez ha completato la classifica dei primi dieci.
Nella Moto3, è stato Guevara a svettare al termine della classifica combinata dei tempi delle sessioni di prove libere, ambedue condizionate dalla pioggia. Lo spagnolo ha preceduto Binder e Migno, rispettivamente secondo e terzo. Quarto Salac, che ha chiuso davanti al neo campione del mondo Acosta. L'iridato della Red Bull KTM Ajo si è messo alle spalle Kunii, sesto, e Fenati, settimo. Ottavo crono per Sasaki, seguito da Garcia e McPhee, rispettivamente nono e decimo.

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