MotoGP | GP Emilia Romagna 2021: analisi gara

Bagnaia cade mentre era primo, Quartararo campione del mondo. Doppietta Honda HRC, Marc Marquez primo davanti a Pol Espargaro. Bastianini podio, Rossi decimo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 27/10/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Fabio Quartararo festeggia con la sua squadra il primo titolo iridato in carriera in MotoGP (foto: Monster Energy Yamaha Twitter)

Marc Marquez ha vinto il Gran Premio dell'Emilia Romagna che si è svolto domenica presso il Misano World Circuit Marco Simoncelli, sede del sedicesimo appuntamento iridato dell'annata in corso. L'otto volte campione del mondo ha centrato il successo numero 65 in carriera nella class regina del Motomondiale, il terzo stagionale dopo quelli al Sachsenrig Circuit e al Circuit Of The Americas. Il pluri iridato ha gettato le basi per il successo di tappa con una partenza fulminante dalla settima posizione in griglia di partenza alla terza dopo un paio di curve dallo spegnimento dei semafori e mettendosi alle spalle delle due Ducati ufficiali. Dopo poche tornate, Miller ha perso l'anteriore della sua moto in inserimento alla curva 14, scivolando e concludendo la sua corsa nella via di fuga esterna in ghiaia. L'otto volte iridato ha subito raggiunto il leader Bagnaia mettendoli pressione, con un distacco tra i due di circa mezzo secondo. L'avvincente duello del duo di test a suon di giri veloci si è concluso a cinque giri dal termine del gran premio con la caduta di Pecco con una dinamica pressoché identica a quella del suo compagno di squadra della Ducati ufficiale. Il triste epilogo per la Casa di Borgo Panigale ha spalancato le porte alla doppietta della Honda HRC, con Marquez vincitore davanti al compagno di box Pol Espargaro, al primo podio stagionale. Alle spalle delle due RC213V del costruttore giapponese si è classificato Bastianini, autore di una gara straordinaria. Il campione Moto2 2020 della Ducati Esponsorama è stato autore di un gran rimonta dalla sedicesima posizione in griglia di partenza alla terza finale. Il debuttante italiano sta diventando specialista delle rimonte, date le posizioni recuperate dall'inizio alla bandiera a scacchi: ad Aragon è passato da 16° a 6°, a Misano-1 da 12° a 3°, ad Austin da 16° a 6° e domenica da 16° a 3°. Quarta posizione per Quartararo che, in virtù della caduta del ducatista rivale al titolo, si è laureato campione del mondo della MotoGP con due gare d'anticipo. Il transalpino della Yamaha ufficiale ha vinto il primo titolo nel Motomondiale, iscrivendosi all'albo dei campioni della classe regina del motociclismo. El Diablo è stato protagonista di un'ottima gara in rimonta, riscattando il difficile sabato delle qualifiche, concluse in quindicesima posizione con l'eliminazione nel Q1, cogliendo una quarta posizione insperata alla vigilia della corsa. Zarco, quinto, ha preceduto Rins, sesto. Il pilota della Ducati Pramac è tornato tra i primi cinque dopo un periodo un po' sottotono complice anche l'intervento chirurgico al braccio destro per risolvere il problema della sindrome compartimentale che aveva richiesto un breve periodo di riabilitazione. Buona prova per il catalano della Suzuki, che ha preceduto le Aprilia di Aleix Espargaro e Vinales, rispettivamente settimo e ottavo. Per la Casa di Noale si è trattato del primo piazzamento tra i primi dieci in stagione con ambedue le RS-GP, a testimonianza del progresso tecnico della moto italiana e del miglioramento del neo acquisto dalla Yamaha ufficiale.

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