F1 | GP Russia 2021, anteprima Pirelli: scelte le gomme più soft per Sochi

La casa milanese ha optato per le mescole più morbide della gamma per fronteggiare le sfida derivate dal Sochi Autodrom

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 24/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
L'infografica dell'anteprima Pirelli per la pista del Sochi Autodrom (foto: Pirelli Motorsport Twitter)

IL PERCHE’ SONO STATE NOMINATE QUESTE SPECIFICHE
Per l’appuntamento di questo fine settimana sono state nominate le tre mescole più morbide della gamma, che tornano in pista per la prima volta dopo la seconda delle due tappe consecutive al Red Bull Ring: la C3 sarà la hard, la C4 sarà la medium e la C5 sarà la soft. La nomination è la stessa della scorsa stagione, quando il GP di Russia si era disputato nello stesso periodo dell’anno. Sochi è una pista a bassa intensità, la cui superficie è in costante maturazione da quando l'asfalto è stato originariamente posato quasi un decennio fa.
Di conseguenza, le mescole più morbide della gamma risultano essere la scelta perfetta per le caratteristiche tecniche del tracciato situato sul Mar Nero. Il tempo dovrebbe essere abbastanza mite in questo periodo dell'anno e questo contribuisce a ridurre il degrado termico, anche se questo aspetto resta più legato alla conformazione e alla rugosità della pista.

CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SOCHI AUTODROM
Le curve situate intorno al Parco Olimpico del Sochi Autodromo sono nel complesso medio-lente, con una sequenza di curve a novanta gradi. In generale, il circuito è rear-limited e pone l’attenzione sulla trazione e sulla frenata. La curva più impegnativa ,nonché l'unica front-limited, è la 3: una curva a sinistra multi-raggio, dalla lunghezza di percorrenza di 750 metri, che ricorda in qualche modo la famosa curva 8 di Istanbul in Turchia, prossima tappa del calendario.
A causa dei rettilinei piuttosto lunghi, a Sochi i team tendono ad utilizzare un assetto a carico aerodinamico medio-basso, cosa che pone ancor più l’accento sul grip meccanico dei pneumatici. La pista non è molto utilizzata durante l’anno, quindi è spesso particolarmente “verde” e scivolosa all'inizio del weekend. Questo, a volte, può portare i pneumatici a scivolare sull’asfalto, specialmente durante le sessioni di prove libere del venerdì, ma, come nel caso dello scorso anno, il graining di solito si riduce di molto tra le prove libere e la gara, grazie all'evoluzione della pista.
Quella della Russia è tradizionalmente una gara a una sosta, come è successo per la maggior parte dei piloti anche l'anno scorso. I primi due classificati hanno utilizzato una strategia medium-hard ma c’è stata una grande varietà di scelte tattiche: alcuni piloti sono partiti con la soft e altri tre hanno utilizzato tutte le mescole effettuando due soste.

ANTEPRIMA FORMULA 2 E FORMULA 3
Eccezionalmente, a Sochi si disputeranno sia la Formula 2 che la Formula 3, in seguito a un cambio di calendario per la Formula 3 che disputerà quindi l’ultimo dei suoi sette round della stagione sul circuito russo. Nello stesso fine settimana la Formula 2 ospiterà il suo sesto round su otto durante, con le medium e le soft come mescole scelte per questo appuntamento. Questa è la stessa nomination che verrà utilizzata per gli ultimi due round, e anche la stessa utilizzata nel round russo di F2 l'anno scorso. La Formula 3 torna a Sochi per la prima volta dal 2019 (quando Robert Shwartzman conquistò il titolo nella pista di casa) con pneumatici hard. Con entrambi i campionati e sei gare che si svolgeranno questo fine settimana, oltre naturalmente alla Formula 1, Pirelli porta a Sochi più di 3500 pneumatici.

MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING, ANALIZZA LA PISTA
"Negli anni passati abbiamo assistito ad una bella varietà di strategie, con tutte e tre le mescole sulla griglia di partenza e diverse tattiche attuate durante il gran premio. L'anno scorso, la soft C5 ha ottenuto risultati migliori del previsto e i livelli di graining di tutte le mescole si sono gradualmente ridotti tra le prove libere e la gara, grazie all'elevata evoluzione della pista. È anche capitato che alcuni piloti passassero con largo anticipo alla mescola più dura tentando di usarla fino alla fine, ma l'anno scorso questo non è stato possibile perché negli anni l'asfalto è andato via via maturando e non è più liscio come un tempo. Grazie alla gomma che si depositerà con il succedersi delle numerose gare di questo weekend, l'evoluzione della pista e il grip dovrebbero essere ulteriormente migliorati”.

PRESSIONI MINIME AL VIA (slick)
Anteriore: 22.0 psi
Posteriore: 20.0 psi


LIMITE CAMBER MASSIMO
Anteriore: -3.25°
Posteriore: -2.00°

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