F1 | GP Russia 2021: guida al Sochi Autodrom

Un tracciato che abbina lunghi tratti veloci, cambi di direzione, curve veloci e a novanta gradi nell'Ice Cube del terzo settore. Analizziamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
La mappa del Sochi Autodrom (foto: Formula 1)

A due settimane di distanza dal gran premio d'Italia che si è disputato all'Autodromo Nazionale di Monza vinto da Daniel Ricciardo e caratterizzato dall'incidente tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, la Formula Uno questo fine settimana farà tappa al Sochi Autodrom per il quindicesimo appuntamento iridato dell'annata in corso. Il tracciato russo è stato inaugurato il 12 ottobre 2014, sotto la supervisione dell’architetto tedesco Hermann Tilke che ne ha curato il progetto, e si snoda tra le strutture che hanno ospitato le Olimpiadi invernali il medesimo anno presso la località che si affaccia sul Mar Nero.
La pista è lunga 5848 metri ed è composta da 18 curve, delle quali dieci a sinistra e otto a destra. Il record assoluto della pista appartiene a Lewis Hamilton, che l’anno scorso fece registrare la pole position fermando il cronometro sull’1:31.371. Sempre il campione del mondo in carica della Mercedes detiene il record del giro veloce in gara in 1:35.761 ottenuto nel corso della gara di due anni fa. La distanza di gara prevista per il gran premio di domenica è di 53 giri, per un chilometraggio pari a 309,745 km.

Dall’onboard camera di Max Verstappen nel suo giro valido per il Q3 nel corso delle qualifiche dell’edizione scorsa, possiamo analizzare le caratteristiche del Sochi Autodromo. Dalla linea del traguardo alla prima curva ci sono 204,5 metri di distanza. Curva 1 è una destra da percorrere in pieno in ottava marcia a 299 km/h, alla quale segue il rettilineo in fondo al quale vi è la frenata della curva 2, il punto di frenata più impegnativo della pista russa. Secondo i tecnici della Brembo, le monoposto decelerano da 336 km/h a 131 km/h al punto di corda, scalando cinque marce dall'ottava alla terza, nell'arco di 1,85 secondi e nello spazio di 109 metri. Il carico esercitato sul pedale del freno è di 144 chilogrammi, la decelerazione è di -6.1 G. La potenza frenante è di 2892 kW. Successivamente alla due, vi è il cambio di direzione verso sinistra per la curva 3, la cui lunghezza del raggio di percorrenza è di ben 750 metri.
La velocità è di 287 km/h all'apex, si affronta in settima marcia con l'acceleratore pigiato al massimo. In seguito vi è verso destra la curva 4, da percorrere in quinta marcia a 178 km/h, e il successivo allungo che porta alla curva 5, sempre verso destra, da fare in quarta marcia a 154 km/h. Dopo, vi sono nella medesima direzione le curve 6 e 7: la prima si affronta in sesta marcia a 260 km/h, la seconda in quinta a 187 km/h. Successivamente vi è il cambio di direzione per la doppia sinistra delle curve 8 e 9, da percorrere rispettivamente a 198 km/h in quinta marcia e a 227 km/h in sesta.
Alla nove, segue verso destra la curva 10, velocità di percorrenza 168 km/h in quarta marcia, la quale immette sul curvilineo nel quale è possibile usufruire della prima zona DRS del tracciato russo. Dopo la dieci, vi è verso destra la cuva 11, da affrontare al massimo in settima marcia a 286 km/h. In fondo al curvilineo vi è verso sinistra la curva 12 che precede la frenata della curva 13 in direzione opposta. Questo è uno dei punti di staccata più complicati delle piste presenti nel calendario. I piloti arrivano alla dodici a 328 km/h e devono frenare verso sinistra per mantenere una linea d'entrata favorevole al punto di corda della curva opposta.
In questo caso si rischia un doppio bloccaggio degli pneumatici all'asse anteriore. Infatti si può incorrere o nel bloccaggio della gomma anteriore sinistra molto scarica all'inizio della fase di frenata o nel bloccaggio del pneumatico anteriore destro nella fase conclusiva della frenata. Dopo la chicane destra-sinistra delle curve 13 e 14 da affrontare in terza marcia a 114 km/h e a 131 km/h, vi è la chicane sinistra-destra delle curve 15 e 16, l'inizio della zona definita 'Ice Cube' del Sochi Autodrom.
La velocità in ingresso è di 100 km/h in terza marcia, quella in uscita è di 133 km/h parzializzando l'acceleratore. La peculiarità della curva quindici è l'entrata, dato che il punto di corda è cieco e l'avvallamento presente prima del cordolo rischia di far alzare leggermente il pneumatico anteriore sinistro. La trazione in uscita dalla sedici porta alla doppia destra delle ultime due curve: la 17 si percorre in quarta marcia a 148 km/h, la 18 in terza a 127 km/h ed immette sul traguardo.

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