F1 | GP Italia 2021: analisi gara

Doppietta McLaren, trionfo di Ricciardo davanti a Norris, nel giorno dell’incidente tra Verstappen e Hamilton. Bottas rimonta dal fondo al podio. Ferrari limita i danni

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Il pericoloso incidente tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, salvato dell'Halo (foto: Formula Uno Twitter)

Daniel Ricciardo ha vinto il gran premio d'Italia che si è disputato domenica presso l'Autodromo Nazionale di Monza, sede del quattordicesimo appuntamento iridato stagionale. L'australiano della McLaren non vinceva dal gran premio di Monaco del 2018. Per il trentaduenne di Perth si è trattato dell'ottavo successo in carriera in Formula 1, il primo sul leggendario tracciato brianzolo. Il costruttore di Woking è tornato a trionfare dopo quasi nove anni di digiuno, ovvero da quando Jenson Button vinse il gran premio del Brasile 2012.
Grazie al secondo posto di Lando Norris, miglior risultato in carriera in Formula Uno dopo aver concluso quattro volte in terza posizione, il team inglese ha realizzato la prima doppietta dal gran premio del Canada 2010, quando Lewis Hamilton vinse precedendo il compagno di squadra Button. La cavalcata trionfale della McLaren ha cominciato a prendere forma al 27° giro, quando il sette volte iridato e Max Verstappen sono stati protagonisti dell'incidente che gli ha estromessi dalla corsa. Lewis stava uscendo dalla corsia dei box nel medesimo istante nel quale il suo rivale al titolo sopraggiungeva sul rettilineo del traguardo.
Il campione del mondo in carica, vedendo arrivare l'olandese dagli specchietti retrovisori con DRS aperto, si è spostato verso sinistra nel momento in cui ha abbandonato la corsia di uscita dei box. I due si sono ritrovati appaiati nell'ingresso della curva 1, con Hamilton a portare verso l'esterno Verstappen che però tenta il sorpasso all'esterno sfruttando ogni centimetro della pista. A questo punto il contatto è inevitabile: il pilota della Mercedes non lascia sufficiente spazio al rivale della Red Bull continuando a sterzare verso sinistra e sua volta Max prosegue nella propria linea, con la curva 2 a favore verso sinistra, prendendo in pieno il cordolo interno alto e finendo sopra la vettura di Lewis.
La dinamica dell'incidente è stata amplificata dall'altezza del cordolo interno che ha fatto 'decollare' la RB16B, ormai senza direzionalità all'avantreno, prima sul roll- bar e poi sull'Halo della W12 E Performance. Il dispositivo di sicurezza introdotto tre anni fa ha salvato la vita al pluri iridato, dato che il pneumatico posteriore destro si è appoggiato prima sull roll-bar e poi sull'Halo salvando la vita ad Hamilton. Questo incidente, molto pericoloso nella sua dinamica, è costato al ventitreenne di Hasselt tre posizioni in griglia di partenza per il prossimo gran premio in Russia al Sochi Autodrom in programma il 26 settembre.
Il risultato finale, zero punti per ambedue i contendenti al titolo iridato, va più a favore del pilota di punta della scuderia di Milton Keynes, dato che le caratteristiche tecniche del tracciato monzese erano molto più favorevoli alla monoposto di Stoccarda che a quella anglo-austriaca. Il distacco del trentaseienne di Stevenage da Max era di tre punti alla vigilia della tappa italiana, al termine si è amplificato di altri due in virtù della seconda posizione dell'olandese nella Sprint Qualifying.
Il secondo incidente stagionale tra i due, dopo quello a Silverstone, nasce dall'errore ai box delle rispettive scuderie alla prima sosta. Il pit stop della Red Bull è durato ben 11.1 secondi a causa del pneumatico destro non fissato, mentre quello della Mercedes è stato di 4.6 secondi. Il trionfo della McLaren non è stato propiziato solamente dal contatto tra Verstappen e Hamilton, ma anche dalla competitività della MCL35M sulla pista brianzola.
La monoposto inglese è dotata di un’ottima efficienza aerodinamica, dato che ha una bassa resistenza aerodinamica all’avanzamento, caratteristica tecnica fondamentale su un layout che presenta quattro tratti da oltre 330 km/h, e allo stesso tempo genera un buon carico aerodinamico, che consente al posteriore di essere stabile in trazione e di non tempo nelle curve veloci nonostante la configurazione aerodinamica molto scarica. Oltre a questo, la vettura inglese si è distanza per l’ottima gestione dell’usura degli pneumatici in ambedue le fasi della corsa, sia con le mescole medie nella prima parte sia con il compound più nella seconda metà.
Il classe 1989 di Perth ha mantenuto un ritmo gara sull’1:25 alto/1:26 basso dal trentunesimo al quarantaquattresimo giro, per poi abbassare i tempi nelle ultime tornate sino a far registrare il giro più veloce della corsa in 1:24.812 proprio all’ultima tornata. Il fatto che l’ex pilota Renault abbia ottenuto il miglior crono proprio all’ultimo, fa capire quanto la MCL35M fosse ben bilanciata per una gestione così ottimale delle coperture. Alle spalle del duo McLaren si è classificato Valtteri Bottas, terzo.
Il finlandese della Mercedes è stato protagonista di una straordinaria rimonta dalla diciannovesima posizione in griglia al podio. Il finnico, nonostante la pole position e la vittoria nella Sprint Qualifying, è scattato dalle retrovie a causa della penalità per la sostituzione di tutte le componenti della power unit. Nonostante la partenza dal fondo dello schieramento, il trentaduenne di Nastola ha rimontato con facilità destreggiandosi egregiamente nelle battaglie a centro gruppo. Alla ripartenza successiva al regime di Safety Car dovuto all'incidente tra i due contendenti alla corona iridata, il pilota della Mercedes ha prima sopravanzato la Ferrari di Charles Leclerc e successivamente è rimasto negli scarichi della Red Bull di Sergio Perez, col messicano che a fine gara è stato sanzionato con cinque secondi di penalità aggiuntivi per non aver ridato la posizione al monegasco dopo averlo sorpassato tagliando la chicane della Variante della Roggia.
Il trentunenne di Guadalajara ha chiuso in quinta posizione tra le due Ferrari del campione F2 2017, quarto, e Carlos Sainz, sesto. Il ventitreenne di Montecarlo è stato autore di una gara eccezionale, dato che ha mantenuto nell'arco della distanza di gara complessiva il ritmo del gruppo di testa sia nella prima parte alle spalle delle McLaren e dei due rivali al titolo iridato, sia nella seconda riuscendo a rimanere con i battistrada della corsa (Ricciardo, Norris, Perez e Bottas). Settima e ottava posizione per Lance Stroll e Fernando Alonso.
Sia il canadese dell'Aston Martin sia lo spagnolo dell'Alpine hanno massimizzato il format Sprint Qualifying così com'era avvenuto al Silverstone Circuit, dato che loro sono i due piloti ad aver guadagnato il maggior numero di posizioni tra la quella ottenuta in qualifica e quella finale nella tradizionale gara della domenica. Entrambi i piloti hanno portato un discreto numero di punti ai rispettivi team in ottica battaglia per il quinto posto nel mondiale costruttori, dato che il fine settimana dell'AlphaTauri si è chiuso col ritiro di Yuki Tsunoda e la non partenza di Pierre Gasly, ambedue fermati da problemi tecnici sulle rispettive vetture. George Russell, nono, ed Esteban Ocon, decimo, hanno completato la classifica dei primi dieci.

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