MotoGP | GP Aragon 2021: analisi gara

Prima vittoria in carriera per Bagnaia, straordinario nel difendersi da Marquez nel finale. Mir ha completato il podio. Gran gara di Bastianini sesto. Quartararo ottavo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Francesco Bagnaia trionfa per la prima volta in carriera nella classe regina (foto: Ducati Corse Twitter)

Francesco Bagnaia ha vinto il gran premio d'Aragon che si è disputato ieri presso il MotorLand di Aragon, sede del tredicesimo appuntamento iridato della stagione. Per il pilota della Ducati ufficiale si è trattato della prima vittoria in carriera nella classe regina, l’undicesima nel Motomondiale. Il piemontese ha mantenuto la testa della gara dal primo all'ultimo giro, sfruttando la pole position in maniera perfetta grazie a una partenza impeccabile. Si è trattata di una vittoria molto sudata da parte del campione Moto2 2018, dato che Marc Marquez è stata un'ombra dall'inizio alla bandiera a scacchi.
I due sono stati protagonisti di una gara da qualifica, dato il ritmo che hanno imposto alla corsa. Il ducatista ha mantenuto un passo gara tra l’1:48.3 e l’1:48.9 per diciannove tornate consecutive (dal 2° al 20° giro), molto simile a quello del ventottenne iberico, che ha fatto registrare il giro più veloce della corsa al sesto passaggio in 1:48.139. A quattro tornate dalla conclusione del gran premio, il pluri iridato della Honda ufficiale ha cominciato a mettere pressione al ducatista, provando a sorpassare il nativo di Chivasso ben sei volte negli ultimi quattro giri. In tutti e sei i casi, il ventiquattrenne italiano ha controsorpassato lo spagnolo, incrociando sempre la traiettoria e riprendendosi la vetta.
L'ardua difesa di Pecco contro un fenomeno come l'otto volte iridato rende il sapore della vittoria ancor più dolce. Alle spalle dei duellanti, ha completato il podio Joan Mir, terzo. Il campione del mondo in carica è stato autore di un primo giro straordinario, nel quale ha recuperato subito quattro posizioni rispetto alla posizione in griglia di partenza. Il fine settimana iberico era iniziato nel peggiore dei modi per il pilota della Suzuki, dato che aveva chiuso in ventunesima posizioni la classifica combinata dei tempi derivate dalle due sessioni di prove libere del venerdì.
Il maiorchino ha preceduto sul traguardo Aleix Espargaro e Jack Miller, rispettivamente quarto e quinto. Dopo aver ottenuto il primo podio in MotoGP per la Casa di Noale, lo spagnolo ha portato nuovamente l'Aprilia tra i primi cinque a suggellare un'altra prestazione di spessore come spesso è avvenuto nell'arco della stagione in corso. Il trentaduenne di Granollers è una delle più belle sorprese di quest'annata, data la sua continuità di risultati unita all'essere poco incline all'errore. Per gran parte della gara, la RS-GP ha mantenuto il passo della moto campione del mondo in carica, a testimonianza dell'evoluzione tecnica del costruttore italiano.
Per l'australiano della Ducati ufficiale, invece, è stato decisivo l'errore tra la curva 16 e 17 nel corso dell'undicesimo giro, nel quale è andato largo nella via di fuga perdendo due posizioni e le possibilità di chiudere sul podio. Dal Gran Premio d'Olanda, 'Jackass' ha commesso qualche errore di troppo che ne ha compromesso sia i risultati di tappa sia le ambizioni iridate, oltre al fatto che non salga sul podio dal Gran Premio di Germania che si è disputato lo scorso 20 giugno. D'applausi la gara di Enea Bastianini, sesto.
Il campione del mondo Moto2 2020 ha centrato il suo miglior risultato in carriera nella classe regina, categoria nella quale ha debuttato quest'anno. L'italiano della Ducati Avintia Esponsorama è stato protagonista di una progressione cronometrica nel finale che gli ha permesso di passare dalla nona alla sesta posizione finale nell'arco di poche tornate. Positiva la prestazione di Brad Binder, settimo, che si è nuovamente confermato come la migliore delle KTM. Il sudafricano ha cambiato passo dal rientro dalla pausa estiva, ottenendo piazzamenti di rilievo nelle ultime quattro tappe, tra i quali spicca il trionfo nel GP d'Austria che si è svolto nel secondo appuntamento dei due consecutivi al Red Bull Ring.
Il venticinquenne africano ha preceduto Fabio Quartararo e Jorge Martin, rispettivamente ottavo e nono. Per ambedue si è trattata di una gara difficile per motivazioni differenti. L'attuale leader del mondiale ha sofferto il degrado degli pneumatici, non incidendo mai in maniera significativa sulla distanza di gara. Anzi, sin dalle prime battute il francese della Yamaha ufficiale ha cominciato a perdere posizioni plafonandosi a centro gruppo. Comunque sia la battuta d'arresto di Aragon, non ha inciso sulla classifica del mondiale piloti, date le oltre cinquanta lunghezze di vantaggio sugli inseguitori Bagnaia e Mir.
Lo spagnolo della Ducati Pramac è stato condizionato da problemi fisici, postumi della terribile caduta nella terza sessione di prove libere del Gran Premio del Portogallo, che lo ha costretto a saltare ben quattro appuntamenti. L'esordiente ducatista ha accusato dolori al braccio destro, alla gamba sinistra e al muscolo tibiale. Questo insieme di fattori ha pregiudicato la performance di 'Martinator' dato che ha avuto problemi nel cambiare le marce. Taakaki Nakagami ha completato la classifica dei primi dieci.
Il nipponico della LCR Honda è tornato nella top ten dopo due fine settimana consecutivi chiusi al tredicesimo posto. Il giapponese ha preceduto Iker Lecuona, undicesimo, e Alex Rins, dodicesimo. Per il venticinquenne catalano, la gara di Aragon è stato un passo indietro sia come risultato sia dal punto di vista prestazionale. Reduce dal primo podio stagionale ottenuto al Silverstone Circuit, secondo, il pilota della Suzuki si è qualificato appena ventesimo al sabato con conseguente gara tutta in salita.

Nella Moto2, vittoria per Raul Fernandez. Il pilota della Red Bull KTM Ajo, che domenica si laureata campione del mondo costruttori, ha centrato il quinto successo stagionale. Lo spagnolo ha eguagliato il record del connazionale Marc Marquez, dato che nessuno ha vinto più di cinque gare nella stagione d’esordio di questa categoria. Il successo dell’iberico è maturato nonostante sia sstato operato alla mano destra alla viglia della tappa di Aragon. Gardner, secondo, ha completato la doppietta della squadra austriaca, precedendo Augusto Fernandez e Navarro, rispettivamente terzo e quarto. Canet ha chiuso in quinta posizione davanti a Di Giannantonio e Aldeguer. Ogura, ottavo, ha preceduto gli italiani Arbolino e Corsi che hanno completato la classifica dei primi dieci. La graduatoria del mondiale piloti vede in testa il duo della Red Bull KTM Ajo, con l’australiano davanti al compagno di squadra di trentacinque lunghezze.
Successo italiano nella Moto3, con Foggia che ha vinto per la terza volta in stagione. Il pilota della Leopard Racing ha sopravanzato all’ultimo giro Oncu, involandosi verso il trionfo. Il turco della Red Bull KTM Tech3 ha chiuso in seconda posizione davanti al compagno di squadra Sasaki. Guevara, quarto, si è messo alle spalle Antonelli, quinto, e Migno, sesto. Solamente settimo l’autore della pole position Binder, che ha chiuso davanti a Nepa e Suzuki. Masia ha completato la top ten. In ottica mondiale piloti, da segnalare la cadute di Acosta e Garcia, rispettivamente primo e secondo in classifica. Lo spagnolo è saldamente in vetta alla classifica con quarantasei lunghezze di vantaggio sul connazionale. Foggia è terzo a 58 punti dal leader

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