F1 | GP Italia 2021: analisi qualifiche

Mercedes in prima fila, Bottas davanti a Hamilton. Ottima prova di Verstappen, terzo davanti alle McLaren. Ferrari in quarta fila. Deludente l’Alpine, fuori nel Q2.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 10/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Valtteri Bottas impegnato alla Lesmo 1 (foto: Mercedes AMG F1)

Valtteri Bottas ha ottenuto la miglior prestazione al termine delle qualifiche che si sono disputate questa sera presso l'Autodromo Nazionale di Monza, sede dell tredicesimo appuntamento iridato della stagione. Il finnico della Mercedes scatterà davanti a tutti nella Sprint Qualifying che avrà luogo domani pomeriggio alle ore 16:30. Il trentaduenne di Nastola ha fermato il cronometro sull'1:19.555 firmando il giro più veloce nell'ultimo tentativo disponibile, ottenendo intermedi da record nei settori uno (26.680) e due (26.522).
Il finlandese ha montato la quarta power unit stagionale e conseguentemente sarà penalizzato di dieci posizioni in griglia di partenza nella classica gara della domenica pomeriggio. Seconda posizione per il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, che sembrava il favorito alla conquista del miglior tempo. Il pluri iridato si è fermato ad appena novantasei millesimi di distacco dal compagno di box, venendo beffato proprio nel momento clou dopo esser stato il più rapido nelle prime due sessioni delle qualifiche.
La prima fila tutta appannaggio dell vetture tedesche mostra il gran potenziale della W12 E Performance sul tracciato italiano. Le caratteristiche tecniche della monoposto di Stoccarda unite alla potenza della power unit si addicono alle ‘richieste’ del tracciato monzese. La superiorità del propulsore ibrido e la bassa resistenza aerodinamica all’avanzamento, hanno consentito alla Mercedes di adottare una configurazione aerodinamica leggermente più carica rispetto a quella delle rivali.
Questo si traduce in una maggior precisione di inserimento all’avantreno e una miglior stabilità al retrotreno, il che migliora sia la velocità di percorrenza in curva, in particolare alle Lesmo e alla curva Michele Alboreto, sia la trazione in uscita dalle curve. Inoltre, con più stabilità al posteriore, gli pneumatici tendono a scivolare di meno e conseguentemente non si surriscaldano e la gestione dell’usura degli pneumatici risulterà migliore in ottica gara.Terzo tempo per Max Verstappen, autore di un guizzo finale da gran pilota qual'è.
Su un tracciato le cui caratteristiche tecniche non sono favorevoli alla RB16B, l'olandese della Red Bull è riuscito a issarsi subito alle spalle delle due Mercedes con un distacco di quattro decimi. Storicamente la monoposto anglo-austriaca non è mai stata molto performance sulla pista brianzola, ed eccezione del 2011 e del 2013 quando la superiorità tecnica col resto della concorrenza era netta, dato che si tratta di una monoposto che genera molti punti di carico aerodimanico e conseguentemente non ha una bassa resistenza aerodinamica all'avanzamento, caratteristica fondamentale sulle piste con altissime velocità di punta.
L'attuale leader del mondiale ha preceduto le McLaren di Lando Norris e Daniel Ricciardo, rispettivamente quarto e quinto. Per il ventunenne di Bristol si tratta del miglior piazzamento in qualifica dal gran premio di Gran Bretagna che si è disputato presso il Silverstone Circuit. Per l'australiano, invece, il quinto posto odierno è la conferma dei suoi progressi alla guida della MCL35M dal rientro successivo alla pausa estiva. La monoposto inglese ha confermato le previsioni della vigilia, fermandosi a pochi millesimi dalla Red Bull. Già la scorsa stagione il team di Woking aveva portato ambedue le monoposto nella top five sia in qualifica sia in gara.
Altra eccellente prestazione da parte di Pierre Gasly, sesto. Il transalpino dell'AlphaTauri ha chiuso il settanta per cento delle qualifiche stagionali nelle prime sei posizioni a testimonianza della sua crescita costante e della versatilità della AT02, vettura in grado di andare forte su ciascuna delle tipologie di tracciati presenti nel calendario della Formula Uno. Il francese si è messo alle spalle le Ferrari che scatteranno appaiate dalla quarta fila con Carlos Sainz, settimo, e Charles Leclerc, ottavo. Alla vigilia dell’appuntamento di casa, la Scuderia di Maranello era consapevole del fatto che la SF21 non sarebbe stata molto competitiva.
A spiegarne I motivi è stato il Team Principal Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport: “E’ entusiasmante tornare a Monza, questa è una gara speciale per noi. Siamo a casa, nel ‘Tempio della Velocità’. In un momento così complicato per noi, è bello per poter contare sull’entusiasmo dei tifosi, un qualcosa di importante e significativo allo stesso tempo. Portare il Cavallino Rampante sul petto è sia una grande responsabilità sia un onore. Ci teniamo ad ottenere un buon fine settimana. Sulla carta sapevamo che avremmo riscontrato delle difficoltà su questa pista. Dal punto di vista della potenza del propulsore ibrido siamo consci del fatto che abbiamo ancora uno svantaggio. Credo che si sia visto oggi quanto la Mercedes sia stata in grado di esprimere tutta la propria supremazia. Hanno dimostrato ulteriormente quanto siano superiori alla concorrenza. Il gap tecnico che ci separa dalla McLaren è dovuto anche alla power unit che utilizzano. Se la matematica non è un’opinione, ci mancano circa 20 cavalli e qui si sono fatti sentire” ha concluso in modo realistico l’ingegnere italo-svizzero.

Il monegasco ha avuto problemi sulla sua monoposto verso il concludersi della prima sessione. Successivamente al primo crono realizzato nel Q1, il ferrarista si è accorto che qualcosa non stesse funzionando correttamente e così fa rientro nel proprio box. Concluso il check all’interno del garage, Charles è tornato in pista lamentosi via radio col proprio ingegnere di pista. Nel settore centrale, Leclerc cambia più volte mappatura motore inerenti all’Energy Recovery System (ERS), eseguendo successivamente l’operazione ‘Driver Default DD Alpha 13’ per provare a risolvere il problema tramite i settaggi della parte elettrica del propulsore ibrido.
Comunque sia, il campione F2 2017 è tornato ai box e I meccanici hanno tolto il cofano motore per esaminare il problema. A quel punto, dato che il crono era sufficiente a qualificarsi, il pilota della Ferrari è rimasto fermo nei garage in attesa di rientrare in pista per il Q2. Sergio Perez e Antonio Giovinazzi hanno completato la top ten rispettivamente in nona e decima posizione. Il messicano della Red Bull è stato nuovamente autore di una qualifica ben al di sotto sia delle proprie aspettative sia di quelle della vettura a giudicare dal terzo posto del compagno di box.
Per il nativo di Guadalajara si prospetta un fine settimana in salita, nel quale difficilmente potrà essere d’aiuto a Max nella battaglia contro le monoposto di Stoccarda. Eccellente la prova dell’italiano dell’Alfa Romeo, alla terza apparizione stagionale nel Q3 dopo Monaco e Olanda. Undicesimo Sebastian Vettel, che è rimasto escluso dall’ultima fase delle qualifiche per appena trentuno millesimi. Per il secondo anno consecutivo, il tedesco dell’Aston Martin non è riuscito a centrare la top ten all’Autodromo Nazionale di Monza. Il tetra campione del mondo ha preceduto il compagno di squadra Lance Stroll, alla quarta eliminazione consecutiva nel Q2 dopo Hungaroring, Spa Francorchamps e Zandvoort. Qualifica deludente per l’Alpine, che ha concluso in tredicesima posizione con Fernando Alonso e in quattordicesima con Esteban Ocon.I due scatteranno appaiati in settima fila. Primo degli esclusi nella prima manche delle qualifiche Yuki Tsunoda, sedicesimo. Al debuttante nipponico dell’AlphaTauri è stato cancellato il suo miglior giro, ottenuto all’ultimo tentativo disponibile, per aver superato i limite della pista alla Michele Alboreto (curva 11). Per il giapponese si tratta dell’ottava eliminazione nel Q1 nell’arco di questa stagione. L’andamento in qualifica dell’ex pilota Formula 2 è all’opposto di quello del compagno di squadra, che non a caso l’ha sempre battuto nelle tredici qualifiche sino adesso disputate.
Diciassettesimo crono per Nicholas Latifi, escluso nella prima sessione delle qualifiche per il secondo fine settimana consecutivo. Il canadese della Williams si è messo alle spalle la Haas di Mick Schumacher e l’Alfa Romeo di Robert Kubica, rispettivamente diciottesimo e diciannovesimo. Ha completato la classifica Nikita Mazepin, ventesimo e ultimo con la Haas.

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