F1 | GP Italia 2021, anteprima Pirelli: la trazione il punto critico

La casa milanese ha optato per le mescole centrali della gamma per fronteggiare le sfida derivate dell’Autodromo Nazionale di Monza

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 09/09/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Infografica Pirelli relativa all'Autodromo Nazionale di Monza (foto: Pirelli Motorsport Twitter)

PERCHÉ SONO STATE NOMINATE QUESTE MESCOLE:
Per l’appuntamento di casa, su uno dei tracciati più veloci presenti nel calendario attuale, Pirelli ha optato per la nomination più utilizzata in questa stagione scegliendo le mescole centrali della gamma: la C2 sarà la hard, la C3 sarà la medium e la C4 sarà la soft. Negli ultimi due anni a Monza sono state nominate le stesse mescole perché rappresentano un buona soluzione per rispondere alle diverse sfide che questo questo tracciato pone.
L’Autodromo Nazionale di Monza è la seconda tappa nell’arco dell’annata in corso ad ospitare il nuovo format con la Sprint Qualifying, che ha debuttato al Silverstone Circuit in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna che si è disputato a luglio.
Di conseguenza, la normale allocazione dei pneumatici sarà diversa: al posto dei consueti 13 set, questo fine settimana ce ne saranno 12 a disposizione. In particolare, ci saranno due set di gomme dure, quattro set di mescole medie e sei set di pneumatici morbidi. In aggiunta, ogni team avrà a disposizione fino a sei set di specifiche intermedie e tre set di pneumatici da bagnato pesante in caso di pioggia. Durante le qualifiche di venerdì potranno essere usati solo pneumatici in mescola soft.
Nella Sprint Qualifying invece, ogni pilota potrà scegliere liberamente tra le mescole senza obbligo di effettuare pit stop. Al termine, dovranno riconsegnare il set di pneumatici con cui hanno completato il maggior numero di giri. Il regolamento sui pneumatici per la gara della domenica resta il medesimo, eccezion fatta per la libera scelta della mescola con cui prendere il via per ciascun pilota anche quelli che si qualificheranno al Q3 con gli pneumatici utilizzati nel Q2.

CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO:
Monza, soprannominata ‘Il Tempio della Velocità’ è nota per i suoi rettilinei da oltre 330 km/h preceduti da brusche frenate, ma presenta anche alcune sezioni più lente e più tecniche come le Varianti e le due curve di Lesmo. I lunghi rettilinei hanno anche l'effetto di raffreddare i pneumatici, cosa che può influenzare la precisione dell’inserimento nelle curve successive. Ma questo, ovviamente, dipende anche dal meteo, che può essere variabile in questo periodo dell'anno. A Monza i team utilizzano un assetto a bassissimo carico aerodimanico per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica all’avanzamento e quindi massimizzare la velocità in rettilineo. Questo pone l'accento più sul grip meccanico che su quello aerodinamico, nello specifico in trazione in uscita dalla Prima Variante e dalla Variante della Roggia.
I lunghi rettilinei rendono anche vantaggioso cercare di sfruttare la scia della vettura che precede, cosa che diversi piloti hanno provato a fare l'anno scorso durante le qualifiche. Lo scorso anno, il Gran Premio d'Italia è stato ritardato da una bandiera rossa, che ha stravolto la strategia pneumatici prevista trasformando la fase finale in una gara sprint di 26 giri corsa con pneumatici nuovi (in cui i primi sei hanno scelto la medium). L'anno precedente, invece, con la stessa nomination, la strategia del vincitore è stata quella di passare da soft a hard, anche se gli altri due piloti a podio sono passati da soft a medium.

ANTEPRIMA FORMULA 2:
La Formula 2 fa tappa a Monza per il quinto round, utilizzando i pneumatici medium e soft che sono quelli nominati per la gara: prima e unica volta che questa particolare nomination viene effettuata quest'anno. Come di consueto, i piloti hanno a disposizione per il fine settimana sei set in totale (quattro medium e due soft). La mescola medium 2021 per la Formula 2 offre maggiori prestazioni rispetto a quella del 2020, ed è più vicina in termini di performance alla soft che è invece rimasta invariata rispetto allo scorso anno.

MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING, ANALIZZA LA PISTA:
"In passato abbiamo visto che a Monza sono possibili diverse strategie, e con la sprint qualifying che rappresenta un'altra importante variabile del weekend, i team devono ripensare completamente la loro strategia per il fine settimana. Si tratta di un circuito rear-limited che pone l'attenzione sulla trazione, quindi la sfida principale è impedire che i pneumatici posteriori scivolino e si surriscaldino troppo, visto che con un assetto a basso carico aerodinamico le monoposto sono meno “incollate” all’asfalto. Anche il meteo giocherà un ruolo, poiché questo aspetto è amplificato dalle alte temperature”.

PRESSIONE MINIME AL VIA: 24.5 psi (anteriore), 21.5 psi (posteriore)
LIMITE CAMBER MASSIMO: -3.00° (anteriore), -2,00° (posteriore)

 

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