F1 | GP Stiria 2021, analisi qualifiche: Verstappen batte le Mercedes

Seconda pole di fila per l’olandese della Red Bull, davanti a Bottas e Hamilton. Quarta la McLaren con Norris. Ferrari a due facce, Leclerc settimo e Sainz fuori nel Q2

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 26/06/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Max Verstappen nuovamente in pole position (foto: Red Bull Racing Twitter)

Max Verstappen ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono disputate oggi pomeriggio sul circuito austriaco, sede dell’ottava prova iridata stagionale. Per l’olandese della Red Bull si è trattata della sesta pole in carriera in Formula Uno, la terza dell’annata e la seconda consecutiva dopo quella ottenuta una settimana fa al Circuit Paul Ricard di Le Castellet. L’attuale leader del mondiale è stato l’unico a scendere sotto il muro del minuto e quattro secondi, fermando il cronometro sull’1:03.841.
Il nativo di Hasselt ha sfruttato una RB16B perfetta e ben bilanciata in tutti e tre i settori della pista. Per questo appuntamento, la Honda ha portato una power unit aggiornata, la specifica 2. Se fosse vero che il motore nipponico abbia guadagnato qualche cavallo extra, questo spiegherebbe il perché Max sia stato veloce anche nel primo tratto del tracciato austriaco, quello che esalta la potenza del propulsore ibrido. Il tratto centrale è stato quello dove la vettura anglo-austriaca è riuscita a fare maggiormente la differenza.
Anche nel terzo settore, il tempo fatto registrare da Verstappen era quasi al millesimo con quello delle Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, che hanno chiuso rispettivamente in seconda e terza posizione. Nel corso della seconda sessione di prove, e anche in mattinata nelle PL3, si era denotato come la W12 E Performance fosse costantemente la monoposto più veloce nei settori due e tre, ovvero i tratti che comprendono le curve veloci 6, 7, 8, 9 e 10.
In qualifica la situazione si è livellata, e la monoposto di Milton Keynes è riuscita a prevalere con il proprio pilota di punta rispetto alle rivali di Stoccarda. Il finnico, autore di un gran giro finale, scatterà dalla quinta posizione in griglia di partenza a causa della penalità di tre posizioni che gli è stata inflitta ieri per essere andato in testacoda in pit lane. Da questa sanzione, ne hanno tratto beneficio il suo compagno di squadra, che scatterà appaiato in prima fila col suo rivale all’irido e Lando Norris.
Il britannico della McLaren è stato protagonista di una qualifica fenomenale, così come ha sempre fatto al Red Bull Ring da quando ha esordito in F1 due anni fa. Sesto nel 2019, quarto l’anno scorso e oggi a dimostrazione di quanto la caratteristiche tecniche della pista situata in Stiria si sposino bene con la monoposto di Woking. La MCL35M è dotata di un’ottima efficienza aerodinamica, la più veloce sui rettilinei, miglior crono nel settore 1, e rapida anche nei settori 2 e 3, quelli più guidati.
Quinto Sergio Perez, staccato di oltre tre decimi dal compagno di squadra e poleman di giornata. In virtù della penalità del finlandese della Mercedes, prenderà il via dalla quarta posizione proprio davanti a Bottas. In ottica classifica mondiale costruttori, questo è un fattore da considerare dato che con distacchi così ravvicinati il ruolo delle seconde guide assume un ruolo decisivo. Il messicano della Red Bull ha preceduto Pierre Gasly, sesto, e Charles Leclerc, settimo.
Il transalpino dell’AlphaTauri ha ancora una volta concretizzato il potenziale della AT01 sul giro secco. Sin dalla prima sessione di prove libere, la monoposto faentina ha ben figurato e, nonostante l’inconveniente tecnico alla power unit giapponese riscontrato ieri pomeriggio sulla vettura del francese, la Scuderia di Faenza ha portato ambedue i piloti nel Q3 per la seconda volta in stagione dopo Baku. Per il campione GP2 2016 si tratta della sesta qualifica chiusa tra i primi sei in qusta stagione.
Buona la prestazione del monegasco della Ferrari, sopratutto facendo un parallelo col suo compagno di squadra Carlos Sainz che è stato eliminato nel Q2 col dodicesimo tempo. Dati i gravi problemi nella gestione degli pneumatici nell’ultima gara in Francia, la Scuderia di Maranello ha scelto una configurazione aerodinamica più carica su ambedue gli alettoni, fattore sul giro veloce incide in negativo sulla velocità di punta ma che nell’arco della distanza di gara aiuta a conservare le mescole.
Ottavo tempo per Yuki Tsunoda, protagonista del suo miglior risultato al sabato in Formula Uno dopo il settimo posto colto al Baku City Circuit. Il debuttante nipponico dell’AlphaTauri è riuscito disputare una sessione senza sbavature, sfruttando la competitività della AT01. L’ex pilota della Formula 2 ha preceduto Fernando Alonso e Lance Stroll, rispettivamente nono e decimo. Lo spagnolo dell’Alpine ha centrato per la terza volta consecutiva l’approdo nell’ultima fase delle qualifiche dopo gli ottavi posto ottenuti in Azerbaijan e in Francia.

Il bi-campione del mondo sta cominciando a riprendere il ritmo dopo due anni di pausa dalla F1, seppur abbia continuato a gareggiare in altre categorie del panorama Motorsport cimentandosi nel WEC, IMSA e Dakar. Dopo un periodo di adattamento iniziale, lo spagnolo sta trovando la quadratura del cerchio per estrarre il massimo dalla A521 anche sul giro veloce, capendo come far funzionare le diverse mescole degli pneumatici portandole nella corretta finestra di utilizzo, il suo punto debole nelle gare di aperture dell’annata.
Il canadese dell’Aston Martin è riuscito a portare la AMR21 nuovamente tra i migliori dieci in qualifica, impresa che al costruttore britannico non riusciva dal gran premio di Monaco quando
Sebastian Vettel si era qualificato ottavo. Primo degli esclusi nel Q2, con l’undicesimo tempo, George Russell. Il pilota della Williams ha eguagliato il proprio miglior risultato al sabato in carriera in Formula Uno, classificandosi in undicesima posizione come all’Autodromo Internacional do Algarve. Così come a Portimao, anche oggi il campione F2 2018 ha mancato l’accesso alla qualifica tre per pochi millesimi, otto per la precisione.
Se per il ventitreenne inglese si è trattata di un gran prestazione quella odierna, altrettanto non si può dire per
Sainz. Il madrileno della Ferrari, che ha chiuso solamente 12°, ha commesso un errore in uscita dalla curva 9 allungando la traiettoria e finendo sul cordolo esterno. Probabilmente in quel punto ha perso quei millesimi che avrebbero fatto la differenza, dato quanto è stata tirata la seconda manche a livello cronometrico. Il ferrarista si è messo alle spalle il suo successore alla McLaren, Daniel Ricciardo.
L’australiano è sprofondato in qualifica dopo gli incoraggianti riscontri cronometrici derivati dalla seconda sessione di prove libere, nella quale ha chiuso secondo. Il distacco accusato dal suo compagno di squadra Norris, sei decimi, è troppo ampio per pensare che ci sia questo delta cronometrico tra i due piloti considerando lo spesso del trentunenne di Perth, seppur sia indiscutibile la bravura del talento classe 1999.
Al termine delle qualifiche, l’ex Red Bull ha provato a dare una spiegazione ai microfoni di Sky Sports UK F1 della propria prestazione così sottotono: “
Chiaramente dopo quanto si è visto ieri non mi aspettavo di ritrovarmi in questa posizione. Non avevamo una vettura perfetta, ma il crono è comunque arrivato. Oggi mi sentivo come se stessi dando il massimo, ma in realtà eravamo più lenti in tutti i settori. Abbiamo perso molta velocità rispetto a venerdì, già questa mattina nelle PL3 eravamo senza ritmo. Dobbiamo analizzare il perché di questa performance, è un po’ strano dato che ieri era stata una giornata incoraggiante” ha concluso pensieroso l’australiano.
Sebastian Vettel, quattordicesimo, ha preceduto
Antonio Giovinazzi, quindicesimo. L’italiano dell’Alfa Romeo, la C41 presenta una livrea celebrativa in occasione dei 111 anni di storia della Casa del Biscione, si è messo alle spalle Nicholas Latifi e Estaban Ocon, rispettivamente 16° e 17°. Il canadese della Williams ha sfiorato il passaggio al Q2, fermandosi ad appena 33 millesimi dal quindicesimo tempo. Giornata da dimenticare per il transalpino dell’Alpine, che, per la seconda volta in stagione dopo il Bahrain, è stato subito estromesso nella qualifica uno. Il campione GP3 2015 era sembrato pimpante nelle PL2 di ieri, nelle quali aveva chiuso terzo, ma ha tradito le aspettative nel momento topico. Hanno completato la classifica l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, diciottesimo, e le Haas di Mick Schumacher e Nikita Mazepin, rispettivamente ultimo e penultimo.

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