F1 | GP Francia 2021, analisi qualifiche: Verstappen al top, poi le Mercedes

L’olandese della Red Bull ha preceduto Hamilton e Bottas. Le Ferrari davanti alle McLaren. Mick Schumacher ha portato la Haas alla qualifica due

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 19/06/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Max Verstappen, autore della pole (foto: Red Bull Racing Twitter)

Max Verstappen ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono disputate oggi pomeriggio sul tracciato situato a Le Castellet. L’olandese della Red Bull ha ottenuto la seconda pole position stagionale, dopo quella nella tappa inaugurale al Sakhir International Circuit in Bahrain, la quinta della sua carriera in Formula Uno. Il ventitreenne di Hasselt, l’unico a scendere sotto il muro del minuto e trenta secondi col crono di 1:29.990, ha sfruttato una RB16B perfettamente bilanciata. Nonostante i tecnici di Milton Keynes abbiano deciso di adottare una configurazione aerodinamica più scarica rispetto alle prove libere di ieri, la monoposto ha mantenuto il vantaggio nel terzo settore che si era denotato ieri nelle PL2.
Questo dimostra quanto la vettura anglo-austriaca riesca a generare tanto carico aerodinamico portando nella giusta finestra di utilizzo le differenti mescole degli pneumatici e gestendo il degrado della copertura soft nell’arco del giro. Il terzo settore del Circuit Paul Ricard è costituito da curve veloci (Signes), curve in appoggio caratterizzate dal doppio punto di corda (Double Droite De Beausset), curve a raggio di percorrenza medio (Virage de Bendor) e chicane veloce in ingresso e lenta in uscita (curve 14 e 15).
Nonostante la prestazione monstre della Red Bull numero 33, le Mercedes si sono classificate subito dietro con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas rispettivamente in seconda e terza posizione. Ambedue le vetture di Stoccarda hanno ottenuto il miglior risultato possibile, data la superiorità della vettura rivale che è emersa dall’ultima sessione di prove libere. In particolar modo il campione del mondo in carica è riuscito a trovare la quadratura del cerchio nelle qualifiche tirando fuori il massimo dalla W12 E Performance.
I differenti assetti aerodinamici tra le due scuderie contendenti al titolo, potrebbe risultare decisivi in ottica gara. Le previsioni meteo danno possibilità di pioggia lungo la distanza di gara. Se così fosse, le monoposto tedesche avrebbero un vantaggio in termini di grip meccanico in quanto riuscirebbero a sfruttare meglio gli pneumatici intermedi e full wet con alettoni più carichi aerodinamicamente. Buona qualifica di Sergio Perez, quarto dopo aver incontrato qualche difficoltà durante le prove libere. Dati i distacchi così ravvicinati, è di fondamentale importanza per la Red Bull che il secondo pilota sia a ridosso delle rivali tedesche in modo da mettere più pressione a Hamilton e soprattutto a Bottas.
Ottima qualifica per Carlos Sainz, 5°. Lo spagnolo della Ferrari è stato autore della sua miglior qualifica stagionale dopo la quarta posizione ottenuta Portimao. Il ferrarista è sempre stato tra i più veloci nei primi due settori. In particolar modo, è stato nell’inserimento in curva che è riuscito a far la differenza rispetto al suo compagno di squadra Charles Leclerc, che ha chiuso settimo distante oltre quattro decimi. Dall’onboard camera della SF21 numero 55 si è denotato come l’avantreno fosse molto preciso in ingresso nelle curve 3, 4 e 14.

In sesta posizione, ad interporsi tra le due monoposto della Scuderia di Maranello, si è inserito Pierre Gasly. Il transalpino dell’AlphaTauri ha raggiunto una costanza di rendimento, specialmente sul giro secco, che ormai non fa più notizia. Oltre al francese, va lodata in egual misura la competitività della AT01, che si sta rivelando la miglior vettura della Scuderia di Faenza dal 2008. Ottavo tempo per Lando Norris, che preceduto l’Alpine di Fernando Alonso, nono, e il compagno di squadra della McLaren Daniel Ricciardo, decimo.
Il bi-campione del mondo ha dato seguito a quanto di buono si era visto sin dalla prima sessione di prove libere, portando la A521 tra i primi dieci in qualifica per il quinto appuntamento consecutivo. L’ex ferrarista è stato l’unico a prendere parte alle qualifiche con tre set di gomme medium.
Undicesimo Estaban Ocon, primo degli esclusi nel Q2. Il francese dell’Alpine ha preceduto l’Aston Martin di Sebastian Vettel e l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi. Per la scuderia britannica si tratta del secondo fine settimana consecutivo dopo l’Azerbaijan nel quale nessuna delle due AMR21 riesce a classificarsi tra i primi dieci in qualifica. George Russell, quattordicesimo, si è messo alle spalle Mick Schumacher, 15°. Il campione del mondo in carica della Formula 2, non ha preso parte alla seconda manche delle qualifiche in seguito all’incidente nelle fasi finali della prima sessione. Per il debuttante della Haas si tratta della miglior prestazione al sabato in carriera in F1.
Nicholas Latifi è stato il primo il primo degli esclusi nel Q1. La prima manche delle qualifiche si è conclusa anzitempo con l’esposizione della bandiera rossa a causa del testacoda di Schumacher in uscita dalla curva 6 con conseguente impatto contro i guardrail esterni. Il canadese della Williams, che non ha mai battuto il compagno di squadra in F1 da quando ha esordito la passata stagione in Austria, è rimasto fuori per appena due millesimi. Kimi Raikkonen, diciassettesimo, ha preceduto la Haas di Nikita Mazepin e l’Aston Martin di Lance Stroll.
Il canedese, 19°, è stato preso in contropiede dalla bandiera rossa mentre era nel suo giro veloce. In precedenza aveva fatto registrare un crono di 1:32.1 che però gli è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista alla curva 6. Si tratta della seconda esclusione consecutiva nel Q1 per il ventritreenne ex Williams dopo Baku. Ha chiuso la classifica dei tempi Yuki Tsunoda, ultimo. Il debuttante giapponese dell’AlphaTauri è finito in testacoda all’uscita dalla curva 2 nel corso del suo primo giro lanciato, causando la sospensione momentanea della sessione. Rimasto bloccato in folle, il giapponese non è più riuscito a ripartire a causa di problemi alla scatola del cambio sulla sua AT01.

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